
Pubblichiamo un breve resoconto di quanto è stato fatto negli ultimi mesi dal
A cominciare dal 14 dicembre 2007, il Sostegno della Vita ha ripreso l'evangelizzazione alla stazione Termini il lunedì sera tra le persone senza fissa dimora con una piacevole novità: a partecipare sono fratelli e sorelle di diverse comunità. Non credevamo che avremmo potuto riprendere anche quest'anno perchè eravamo in pochi a partecipare e spesso ci trovavamo in difficoltà sia fisicamente che economicamente.
Ancora una volta invece abbiamo capito che l'opera è del Signore. Ogni lunedì siamo un buon numero, una ventina circa. Chi non può venire personalmente ci manda dei panini già pronti. Abbiamo cominciato portandone 100. Ora portiamo tra i 220 e i 240 panini, oltre a frutta, panettoni, dolci e tutto ciò che Dio ci provvede.
Un macellaio al supermercato, ad esempio, che ci ha visto fare la spesa per Termini si è incuriosito e quando ha saputo qual'era la nostra iniziativa ci ha donato per ben due volte dell'ottimo affettato umbro.
Riusciamo a portare anche indumenti, su specifica richiesta, tra cui coperte, giubbotti, calzini, biancheria pulita e pampers per le persone anziane che soffrono di incontinenza e si cambiano nei bagni pubblici.
L'appuntamento per l'evangelizzazione è alle 9:00 all'ingresso della stazione a Via Marsala dove i senza tetto, che ormai ci conoscono bene, già ci aspettano.
Le persone senza fissa dimora sono di varia condizione: alcuni lo sono per libera scelta e spesso rifiutano ogni sorta di aiuto, compreso il panino; altri sono giovani tossicodipendenti, transessuali e malati di AIDS.
Tra questi ne abbiamo incontrato uno allo stadio terminale che era stato dimesso dall'ospedale così com'era e si trovava costretto a vivere per la strada.
Altri sono anziani soli che non possono permettersi un alloggio con la loro pensione. Ci sono anche donne abbandonate dai loro mariti. Un uomo di nome Pippo è stato condannato agli arresti domiciliari "per strada"! Non può lasciare la zona della stazione Termini ed ogni giorno deve andare alla caserma a firmare.
Qualcuno di loro preferirebbe davvero andare in prigione pur di sfuggire alla strada e di avere un tetto.
Durante l'inverno a causa dell'emergenza freddo i bisogni di queste persone si moltiplicano. Noi cerchiamo di insegnare loro a confidare nel Signore.
Lunedì 25 febbraio abbiamo portato loro, oltre ai panini, anche ciambelloni, crostate, frutta biscotti e quattro cartoni di panettoni donati da due fratelli pasticceri che si sono aggiunti al nostro gruppo. Abbiamo anche portato 18 litri di tè caldo.La gente era meravigliata e felice. Il lunedì ci aspettano sempre con ansia.
Oltre al cibo a cui vestiti distribuiamo letteratura cristiana in italiano ed in lingue straniere che il Signore ci provvede. Accettano con gioia il Vangelo.
Chi non lo prende è perchè ce lo ha già dalla volta precedente e ce lo mostra dicendo che lo sta leggendo.
Conservare un libricino non è semplice per dei senzatetto perchè quando vanno nei servizi sociali gettano via i loro vestiti sporchi e ne prendono di nuovi per motivi di igiene. Se riescono a tenere con sè il vangelino è per ci tengono ed hanno capito che la Parola può cambiare la loro vita.
Marco un ragazzo tossicodipendente di 27 anni è rimasto toccato dalla Parola di Dio ed ha chiesto che pregassimo per lui perchè potesse ricevere la salvezza.
Qualche giorno dopo mi ha telefonato dicendomi che ha deciso di tornare a casa dai suoi genitori e che vuole frequentare la nostra chiese.
Domenica 24 febbraio è venuto al culto nella chiesa dell'Olgiata.
Spesso cerchiamo di aiutare queste persone indirizzandole nei centri di ascolto, centri di accoglienza e strutture adatti ai loro casi. Una sera abbiamo dovuto chiamare il pronto intervento per soccorrere un uomo ferito dopo una rissa.
La stazione è un luogo molto pericoloso dove si contendono perfino i posti in terra per dormire. Ognuno ha il suo posto abituale sul marciapiede e lo difende perfino con la forza in alcuni casi.
Ma a noi nessuno ha mai fatto del male, al contrario molti ci proteggono da altri soggetti fastidiosi. Una sera uno degli ascoltatori ha allontanato un altro che disturbava durante la lettura della Bibbia. L'uomo in questione poi è tornato ad ascoltare buono buono e ne è rimasto toccato. Tutto questo è opera dello Spirito Santo.
Alcuni di loro hanno espresso il desiderio di venire alla riunione di evangelizzazione al locale di Via Cesare Meano ed un fratello di Ardea si è disposto per accompagnarli. Ci hanno fatto visita il 7 marzo scorso e sono stati di grande incoraggiamento per tutti noi.
Durante la preghiera le persone alzano la mano chiedendo di pregare per il loro bisogni e perchè desiderano ricevere la Salvezza. Dopo i culto sono benedetti come noi ed hanno le lacrime agli occhi.
Tra le persone che abbiamo incontrato c'è Enzo un uomo che anni fa aveva frequentato la chiesa di Fidene, ed una sera si è trovato a passare dalle parti della stazione. Vedendoci parlare con quelle persone si è incuriosito e quando ha saputo che eravamo cristiani evangelici è rimasto colpito dicendo che è bello vedere persone così generose con il prossimo. Da allora il lunedì sera ha preso l'abitudine di venire a pregare con noi e ad ascoltare la Parola di Dio. Adesso ha ripreso a frequentare la chiesa.
L'evangelizzazione a Termini è un'occasione per testimoniare anche ai passanti. Alcuni ex volontari che facevano parte di alcune associazioni benefiche che poi si sono sciolte ci hanno chiesto come facciamo a portare avanti la nostra opera. A queste persone rispondiamo che è il Signore che la porta avanti.
Una sera abbiamo incontrato un uomo di mezz'età che era stato in un centro di recupero di tossicodipendenti evangelico. Lui lì aveva sentito la chiamata del Signore ma non aveva avuto la forza di prendere una decisione. Tempo dopo è ricaduto nella droga. Quando ci ha conosciuto, all'inizio non voleva pregare con noi, perchè si sentiva indegno, ma poi si è unito al resto del gruppo ed ha chiesto preghiere per la sua famiglia.
Un'altra storia commovente è quella di Gaetano di 21 anni. Orfano di padre, ha subito della violenze da parte del suo patrigno e se n'è andato di casa. E' riuscito a trovare un alloggio presso il proprietario di una pizzeria che però lo sfruttava. Una sera ha preso coraggio ed ha chiamato la mamma per dirle che gli manca tanto.
A volte incontriamo persone che si sono allontanate dalla chiesa, o figli di credenti, che ci chiedono di pregare per le loro vite.
Prima di andare a Termini ogni volta preghiamo il Signore di preparare i cuori delle persone che incontreremo e alle quali parleremo di Lui.


