lunedì, giugno 02, 2008

La speranza a Termini




Pubblichiamo un breve resoconto di quanto è stato fatto negli ultimi mesi dal Progetto Speranza.
A cominciare dal 14 dicembre 2007, il Sostegno della Vita ha ripreso l'evangelizzazione alla stazione Termini il lunedì sera tra le persone senza fissa dimora con una piacevole novità: a partecipare sono fratelli e sorelle di diverse comunità. Non credevamo che avremmo potuto riprendere anche quest'anno perchè eravamo in pochi a partecipare e spesso ci trovavamo in difficoltà sia fisicamente che economicamente.
Ancora una volta invece abbiamo capito che l'opera è del Signore. Ogni lunedì siamo un buon numero, una ventina circa. Chi non può venire personalmente ci manda dei panini già pronti. Abbiamo cominciato portandone 100. Ora portiamo tra i 220 e i 240 panini, oltre a frutta, panettoni, dolci e tutto ciò che Dio ci provvede.
Un macellaio al supermercato, ad esempio, che ci ha visto fare la spesa per Termini si è incuriosito e quando ha saputo qual'era la nostra iniziativa ci ha donato per ben due volte dell'ottimo affettato umbro.
Riusciamo a portare anche indumenti, su specifica richiesta, tra cui coperte, giubbotti, calzini, biancheria pulita e pampers per le persone anziane che soffrono di incontinenza e si cambiano nei bagni pubblici.

L'appuntamento per l'evangelizzazione è alle 9:00 all'ingresso della stazione a Via Marsala dove i senza tetto, che ormai ci conoscono bene, già ci aspettano.
Le persone senza fissa dimora sono di varia condizione: alcuni lo sono per libera scelta e spesso rifiutano ogni sorta di aiuto, compreso il panino; altri sono giovani tossicodipendenti, transessuali e malati di AIDS.
Tra questi ne abbiamo incontrato uno allo stadio terminale che era stato dimesso dall'ospedale così com'era e si trovava costretto a vivere per la strada.
Altri sono anziani soli che non possono permettersi un alloggio con la loro pensione. Ci sono anche donne abbandonate dai loro mariti. Un uomo di nome Pippo è stato condannato agli arresti domiciliari "per strada"! Non può lasciare la zona della stazione Termini ed ogni giorno deve andare alla caserma a firmare.
Qualcuno di loro preferirebbe davvero andare in prigione pur di sfuggire alla strada e di avere un tetto.

Durante l'inverno a causa dell'emergenza freddo i bisogni di queste persone si moltiplicano. Noi cerchiamo di insegnare loro a confidare nel Signore.
Lunedì 25 febbraio abbiamo portato loro, oltre ai panini, anche ciambelloni, crostate, frutta biscotti e quattro cartoni di panettoni donati da due fratelli pasticceri che si sono aggiunti al nostro gruppo. Abbiamo anche portato 18 litri di tè caldo.La gente era meravigliata e felice. Il lunedì ci aspettano sempre con ansia.
Oltre al cibo a cui vestiti distribuiamo letteratura cristiana in italiano ed in lingue straniere che il Signore ci provvede. Accettano con gioia il Vangelo.
Chi non lo prende è perchè ce lo ha già dalla volta precedente e ce lo mostra dicendo che lo sta leggendo.
Conservare un libricino non è semplice per dei senzatetto perchè quando vanno nei servizi sociali gettano via i loro vestiti sporchi e ne prendono di nuovi per motivi di igiene. Se riescono a tenere con sè il vangelino è per ci tengono ed hanno capito che la Parola può cambiare la loro vita.

Marco un ragazzo tossicodipendente di 27 anni è rimasto toccato dalla Parola di Dio ed ha chiesto che pregassimo per lui perchè potesse ricevere la salvezza.
Qualche giorno dopo mi ha telefonato dicendomi che ha deciso di tornare a casa dai suoi genitori e che vuole frequentare la nostra chiese.
Domenica 24 febbraio è venuto al culto nella chiesa dell'Olgiata.

Spesso cerchiamo di aiutare queste persone indirizzandole nei centri di ascolto, centri di accoglienza e strutture adatti ai loro casi. Una sera abbiamo dovuto chiamare il pronto intervento per soccorrere un uomo ferito dopo una rissa.
La stazione è un luogo molto pericoloso dove si contendono perfino i posti in terra per dormire. Ognuno ha il suo posto abituale sul marciapiede e lo difende perfino con la forza in alcuni casi.
Ma a noi nessuno ha mai fatto del male, al contrario molti ci proteggono da altri soggetti fastidiosi. Una sera uno degli ascoltatori ha allontanato un altro che disturbava durante la lettura della Bibbia. L'uomo in questione poi è tornato ad ascoltare buono buono e ne è rimasto toccato. Tutto questo è opera dello Spirito Santo.
Alcuni di loro hanno espresso il desiderio di venire alla riunione di evangelizzazione al locale di Via Cesare Meano ed un fratello di Ardea si è disposto per accompagnarli. Ci hanno fatto visita il 7 marzo scorso e sono stati di grande incoraggiamento per tutti noi.

Durante la preghiera le persone alzano la mano chiedendo di pregare per il loro bisogni e perchè desiderano ricevere la Salvezza. Dopo i culto sono benedetti come noi ed hanno le lacrime agli occhi.

Tra le persone che abbiamo incontrato c'è Enzo un uomo che anni fa aveva frequentato la chiesa di Fidene, ed una sera si è trovato a passare dalle parti della stazione. Vedendoci parlare con quelle persone si è incuriosito e quando ha saputo che eravamo cristiani evangelici è rimasto colpito dicendo che è bello vedere persone così generose con il prossimo. Da allora il lunedì sera ha preso l'abitudine di venire a pregare con noi e ad ascoltare la Parola di Dio. Adesso ha ripreso a frequentare la chiesa.

L'evangelizzazione a Termini è un'occasione per testimoniare anche ai passanti. Alcuni ex volontari che facevano parte di alcune associazioni benefiche che poi si sono sciolte ci hanno chiesto come facciamo a portare avanti la nostra opera. A queste persone rispondiamo che è il Signore che la porta avanti.
Una sera abbiamo incontrato un uomo di mezz'età che era stato in un centro di recupero di tossicodipendenti evangelico. Lui lì aveva sentito la chiamata del Signore ma non aveva avuto la forza di prendere una decisione. Tempo dopo è ricaduto nella droga. Quando ci ha conosciuto, all'inizio non voleva pregare con noi, perchè si sentiva indegno, ma poi si è unito al resto del gruppo ed ha chiesto preghiere per la sua famiglia.

Un'altra storia commovente è quella di Gaetano di 21 anni. Orfano di padre, ha subito della violenze da parte del suo patrigno e se n'è andato di casa. E' riuscito a trovare un alloggio presso il proprietario di una pizzeria che però lo sfruttava. Una sera ha preso coraggio ed ha chiamato la mamma per dirle che gli manca tanto.

A volte incontriamo persone che si sono allontanate dalla chiesa, o figli di credenti, che ci chiedono di pregare per le loro vite.
Prima di andare a Termini ogni volta preghiamo il Signore di preparare i cuori delle persone che incontreremo e alle quali parleremo di Lui.

Ultime notizie

Questa settimana abbiamo ricevuto una chiamata dalla IV Circoscrizione che mi ha esposto il caso di un uomo anziano che vive in una casa popolare. L'appartamento che gli hanno assegnato purtroppo è in condizioni fatiscenti.
Quando siamo andati a trovarlo abbiamo visto che il materasso su cui dormiva era nero per il sudiciume e pieno di buchi; il fornello della cucina era inutilizzabile ed il bagno inagibile e privo di acqua corrente. Il pavimento era corroso dalla sporcizia.
Abbiamo buttato il materasso sostituendolo con uno nuovo provvisto di rete che Dio ci ha provveduto. Abbiamo portato dei vestiti e della biancheria puliti ed infine abbiamo chiamato l'ambulanza per farlo visitare. Il pover'uomo di 72 anni soffre di eczema da sporcizia. E' stato dimesso la sera stessa. Sta bene ma deve curare l'igiene personale. Cosa molto difficile dal momento che a casa sua non c'è acqua.
La cosa che più ci ha meravigliato è che in mezzo a tutta quella sporcizia abbiamo trovato un vangelo che l'uomo conserva da tanti e che sta leggendo. Gli abbiamo regalato una bibbia colpiti dal suo interesse verso la Parola di Dio.

Dieci giorni fa, tramite una sorella, abbiamo conosciuto una famiglia, con tre bambini piccoli, che riceve assistenza alloggiativa dal Comune. Ci siamo affrettati per portare loro dei beni di prima necessità: latte, omogeneizzati, pannolini ed altri alimenti. Uno dei bambini piangeva per la fame perché era a digiuno dall'ora di pranzo. Non è la prima volta che assistiamo ad un caso del genere.
In questa occasione è stata fatta una spesa al supermercato in via del tutto eccezionale appositamente per loro.




E' stata questa storia ci ha spinto a proporre ai supermercati la colletta di prodotti alimentari per trovare quei generi che di solito il Banco alimentare non ci può fornire. Abbiamo incominciato con un supermercato della zona, Supercose, e nella giornata di sabato 17 maggio siamo andati di fronte all'ingresso distribuendo dei volantini ed un sacchetto alle persone che andavano a fare la spesa invitandoli a regalare un prodotto per i più poveri.
Il Signore ha risposto oltre le nostre aspettative. Grazie alla generosità delle persone abbiamo raccolto più di 15 quintali di prodotti tra cui pannolini, scatolame, omogeneizzati, olio, tonno, pasta, riso, latte, farina, zucchero, succhi di frutta. Non ci saremmo mai aspettati una simile abbondanza.
La gente ci ringraziava per quello che facevamo ed i proprietari del supermercato sono stati molto contenti. Qualche altro supermercato ci ha proposto di realizzare insieme qualche altra iniziativa.
La sera abbiamo pianto e ringraziato il Signore perché non ci bastava lo spazio per contenere tutta quell'abbondanza che avevamo ricevuto.
I prodotti raccolti saranno destinati alle famiglie iscritte al nostro banco alimentare e a quelle segnalate dagli assistenti sociali della XX e della IV circoscrizione. Altri beni verranno ritirati dalle famiglie povere contattate dalle chiese evangeliche di Roma.
Vedere il locale pieno di tutti quei generi alimentari ci ha fatto sentire come Giuseppe quando riempì i granai del faraone durante i sette anni di abbondanza.
Preghiamo affinché il Signore continui a benedire il Progetto Sette Spighe e tutti gli altri progetti del Sostegno della vita.

Dio sia lodato

venerdì, maggio 23, 2008

Colletta del Sostegno

Sabato 17 maggio, si è realizzato un altro piccolo ma importantissimo progetto promosso della nostra associazione, effettuando la prima “Colletta di Prodotti Alimentari”.
Si tratta di una raccolta di prodotti alimentari per adulti e bambini, da donare direttamente a persone che vertono in condizioni di bisogno.
Il tutto si è svolto presso un grande supermercato che si trova vicino la nostra sede a La Storta, nei seguenti termini: alcuni soci con indosso un pettorale di colore giallo, si sono posizionati agli ingressi e alle uscite dell’ attività commerciale, fornendo ai clienti un volantino descrivente l’ iniziativa ed un sacchetto dedicato ai prodotti da donare. Con grande meraviglia e commozione, abbiamo constatato da subito la risposta positiva della quasi totalità delle persone, che hanno aderito con grande generosità e gioia. Il risultato alla fine della giornata è stato incredibile a tal punto che, soltanto la bontà del Signore può giustificare quanto si è raccolto! Non si è ancora fatto un inventario dettagliato ma il quantitativo si aggira intorno ai quindici quintali circa, di prodotti quali: PASTA, RISO, PRODOTTI IN SCATOLA, OLIO, ZUCCHERO, FARINA, LATTE A LUNGA CONSERVAZIONE, BISCOTTI, MERENDINE, SUCCO DI FRUTTA, OMOGENEIZZATI, PASTINE, LATTE IN POLVERE, PANNOLINI.
Un altro fatto molto positivo è che un discreto numero di persone, ha mostrato l’interesse e la volontà di collaborare con la nostra associazione anche per la raccolta degli indumenti. Cosa dire di più se non: grazie Signore, per la tua misericordia e per la possibilità che ci dai di poter partecipare e gioire con te, nell’opera tua!

venerdì, marzo 14, 2008

Quando temo di affondare...

Grazie a Dio anche oggi abbiamo potuto dedicarci ad aiutare le persone che ci visitano abitualmente ogni venerdì pomeriggio. Ci sono sempre tante persone e oggi ce ne erano anche di nuove.
Il fr. Romolo è venuto in visita per portare degli indumenti al Sostegno e ci ha aiutato a distribuire dei vangelini alle persone in fila. Poco più tardi è arrivato anche il fratello Giulio con un suo amico ed insieme hanno aiutato Romolo a scaricare il pullmino. Anche in queste piccole cose sentiamo l'aiuto del Signore che ci guida affinché tutti insieme possiamo collaborare per servirlo.

Oggi è passata una sorellina che frequentava la chiesa dell'Olgiata. Aveva accompagnato alcuni amici che hanno donato dei vestiti. Mi ha fatto piacere vederla e spero che torni presto a frequentare la chiesa.
Una donna italiana mentre si registrava al computer mi ha confidato la sua storia. Aveva una casa che ha perduto e si è ritrovata a vivere in una roulotte a Cesano. Ha perso tutto quello che aveva, comprese le fotografie ed i suoi ricordi. Il suo unico conforto è la preghiera e legge sempre il Vangelo imparando a pregare come ha insegnato Gesù. Si è trattenuta alla riunione e domenica mattina ha deciso di venire al culto a Bracciano.

In genere chi non resta alla riunione chiede preghiere. Jessenia ad esempio doveva tornare a casa sua per occuparsi della sua bambina di sei mesi ed ha chiesto di poter pregare per la sua mamma, da tempo ammalata di tumore. Eravamo un buon numero alla riunione di evangelizzazione e Romolo ha portato un passo tratto da Matteo 14:20 in cui Gesù cammina sulle acque. Attraverso la Parola, il Signore ha voluto incoraggiarci dicendo che non siamo soli in mezzo alle prove ma che è pronto a tenderci la mano come ha fatto con Pietro quando aveva paura di affondare.

venerdì, marzo 07, 2008

Una gradita visita...

Al "Sostegno della Vita" oggi sono venute alla riunione di evangelizzazione alcune persone indigenti della stazione Termini. Quattro uomini in tutto. Abbiamo pregato affinché il Signore potesse guidarci ad aiutarli. La sorella Imma li ha fatti sedere e con amore gli ha mostrato delle giacche che potevano prendere.La sr. Dorina ha preparato per loro del caffè. Il fr. Davide di Ardea che li ha accompagnati con la sua macchina.

La distribuzione di vestiti nel frattempo è proseguita normalmente. Alcuni rumeni hanno accettato con gioia il Vangelo scritto nella loro lingua. Due uomini lo hanno voluto nel formato tascabile per poterselo mettere nella giacca e leggerlo sul treno o sull'autobus quando vanno al lavoro. Una ragazza quando ha preso in mano una copia del Nuovo Testamento ha baciato la copertina ed ha detto che aveva bisogno di preghiere per la sua salute e per un lavoro.
Ho accompagnato la sorella Pamela a casa sua a prendere della biancheria da uomo perché al Sostegno era terminata. Avevano i calzini bucati e ne avevano un gran bisogno urgente. Non avendo possibilità di lavare i vestiti devono buttarli ogni volta che ne prendono di nuovi.
La riunione si è svolta felicemente. I nostri amici di Termini hanno cantato con noi ed in particolare Pippo ha chiesto due volte il cantico “ Vogliam veder Gesù innalzato” e gioiosamente ha invitato tutti a battere le mani a tempo con la musica. Il fratello Davide ha letto la storia del buon samaritano tratta dal Vangelo di Luca, dicendo che Gesù si prende cura di noi anche se gli altri ci abbandonano.

I presenti sono rimasti toccati ed hanno pregato in semplicità insieme a noi.
Oggi era il compleanno di Imma che alla fine ha detto che non si sarebbe mai aspettata un regalo così bello come la visita di queste quattro persone.

venerdì, febbraio 22, 2008

Una bella sorpresa

Oggi c'era tanta gente. Durante la distribuzione alcune persone hanno portato delle buste con dei vestiti ed altri oggetti utili, come ad esempio un dondolo per bambini che è stato subito accolto con entusiasmo da una mamma. Abbiamo anche ricevuto la gradita visita di una coppia di fratelli che ci ha portato in dono 48 bottiglie di olio, grande quantità pasta, latte e biscotti per i bisognosi. Ringraziamo il Signore per l'umiltà con cui hanno compiuto questo gesto generoso gesto.
Alla fine della distribuzione abbiamo avuto una bella sorpresa: è tornato il Fr. Alberto pettaccio che affettuosamente chiamiamo “Albertino”. E' da diverso tempo che non ha avuto la possibilità di venire al Sostegno e ci ha fatto molto piacere riaverlo in mezzo a noi. Durante la riunione di evangelizzazione abbiamo letto un passo tratto dalla lettera di Giacomo, meditando un versetto per uno. Era con noi Amelia, una donna sudamericana, amica della Sr. Carmen Rosa, che al Sostegno sta cominciando a fare una bella esperienza con il Signore.

Fratelli miei, considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in prove svariate,3 sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. E la costanza compia pienamente l'opera sua in voi, perché siate perfetti e completi, di nulla mancanti. Se poi qualcuno di voi manca di saggezza, la chieda a Dio che dona a tutti generosamente senza rinfacciare, e gli sarà data. Ma la chieda con fede, senza dubitare; perché chi dubita rassomiglia a un'onda del mare, agitata dal vento e spinta qua e là. Un tale uomo non pensi di ricevere qualcosa dal Signore, perché è di animo doppio, instabile in tutte le sue vie. Il fratello di umile condizione sia fiero della sua elevazione; e il ricco, della sua umiliazione, perché passerà come il fiore dell'erba.
Infatti il sole sorge con il suo calore ardente e fa seccare l'erba, e il suo fiore cade e la sua bella apparenza svanisce; anche il ricco appassirà così nelle sue imprese.
Beato l'uomo che sopporta la prova; perché, dopo averla superata, riceverà la corona della vita, che il Signore ha promessa a quelli che lo amano. Nessuno, quand'è tentato, dica: «Sono tentato da Dio»; perché Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta nessuno; invece ognuno è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce. Poi la concupiscenza, quando ha concepito, partorisce il peccato; e il peccato, quando è compiuto, produce la morte.

Epistola di Giacomo

lunedì, febbraio 11, 2008

Giosué Isaia


La giornata di venerdì ci ha regalato una storia dolce e commovente. Qualche settimana fa in un ospedale è stata ricoverata una giovane sorella dell’Equador di nome Eveline che stava per partorire. Ha dato alla luce un bellissimo maschietto di nome Giosuè Isaia, nato prematuro di due mesi. Eveline si è ritrovata in stanza insieme ad una sorella della Chiesa dell'Olgiata, Francesca che aveva partorito la sua seconda bambina. Eveline ha udito Francesca rispondere al telefono dicendo “pace” e le ha chiesto se frequentasse la chiesa evangelica. Tramite la sorella Francesca ha potuto così conoscere anche la sorella Imma ed il Sostegno della Vita dove ha potuto trovare diverse cose necessarie al bambino.

Quant’era piccolo! Si poteva appena intravedere dentro la carrozzina con la cappotta abbassata mentre dormiva sotto la sua copertina.

Preghiamo per lei e per Giosuè Isaia. Poco dopo sono venuti in visita alcuni fratelli rumeni che sono rimasti alla riunione di evangelizzazione ed hanno pregato con noi. Insieme abbiamo commentato alcuni versi del Salmo 34. Ciò ci ha incoraggiato a confidare sempre nel Signore perché nulla viene a mancare a quanti sperano in Lui.

giovedì, novembre 29, 2007

Continua il progetto 7 Spighe!!!

Il Signore sta benedicendo grandemente il Progetto 7 Spighe. Questa mattina è stato possibile ritirare un nuovo carico di alimenti presso il Banco Alimentare con l’aiuto dei fratelli della Chiesa Cristiana Evangelica di Ardea che fin dal mattino presto si sono disposti per aiutare.
Il pomeriggio sono arrivate alla sede di Via Meano i responsabili di alcune chiese evangeliche per ritirarne una parte da distribuire ai bisognosi delle loro comunità. C’erano alcune persone nuove, tra cui i membri della Chiesa Apostolica Missionaria di Via dei Giardinetti, ma anche i fratelli venuti la volta scorsa, (il pastore Pomoaci e sua moglie della Chiesa Rumena, il fratello Romolo della chiesa di Torraccia e i fratelli di via Pietro Bembo) che ci hanno raccontato l’accoglienza positiva con cui sono stati ricevuti gli alimenti che hanno portato.

Il fratello Pomoaci ha diviso tutto il materiale in diverse buste con uguale quantità per alcune famiglie, composte da 5-6 persone, le quali sono venute a prenderle in chiesa. Ad altre tre famiglie invece il cibo è stato portato a casa. Tra il sabato e il mercoledì tutte le scatole erano finite. La reazione di tutte quelle persone è stata di grande gioia nel vedersi consegnare zucchero, burro, pasta, latte…

A chi provava vergogna il pastore Pomoaci ha detto. “Il Signore lo ha mandato, e noi dobbiamo prenderlo”. Insieme agli alimenti in quest’occasione i fratelli rumeni hanno preso anche dei vestiti invernali per bambini e dei pannoloni per anziani. Una parte di questi andrà alle persone anziane che si trovano nelle comunità in Romania.

Il fratello Romolo della Chiesa Cristiana Evangelica di Via Carlo Arturo Jemolo (Torraccia) ci ha raccontato di come la sua comunità stia curando 6 famiglie povere che non sono convertite alle quali gli alimenti sono stati consegnati a casa propria. La chiesa sta pregando perché queste persone, vedendo l’amore cristiano all’opera, possano avvicinarsi al Signore. Grazie a Dio i giovani della comunità di Torraccia collaborano con Romolo. “Speriamo di poter sensibilizzare anche altri perché c’è tanto bisogno”.


Altre tre persone, al di fuori della chiesa, sono venute a prendere del cibo ed hanno conosciuto il Sostegno tramite una persona di Bracciano che io e il fratello Mauro abbiamo evangelizzato mesi fa. Mentre aspettavano il loro turno hanno ricevuto la testimonianza di Romolo che, su invito di Imma, li ha evangelizzati.

E’ tornata al Sostegno anche una signora egiziana evangelizzata da Imma tanti anni fa, di religione cristiana ortodossa copta, che ora sta frequentando una chiesa evangelica e sta gustando la presenza di Dio nella sua vita. Un bell’incoraggiamento per tutti noi a continuare a parlare del Signore al prossimo anche se all’inizio non vediamo risultati.

Ringraziamo tutti i fratelli che collaborano con l’attività del Sostegno e con il progetto Sette Spighe. C’è ancora un Sogno che vorremmo realizzare grazie al materiale che riceviamo dal banco alimentare: tornare a Termini a portare del cibo ai senza tetto con l’aiuto di altre chiese.
Se è nella volontà del Signore, egli ci darà grazia di realizzare anche questo progetto.

Il digiuno che io gradisco non è forse questo:
che si spezzino le catene della malvagità,
che si sciolgano i legami del giogo,
che si lascino liberi gli oppressi
e che si spezzi ogni tipo di giogo?
Non è forse questo: che tu divida il tuo pane con chi ha fame,
che tu conduca a casa tua gli infelici privi di riparo,
che quando vedi uno nudo tu lo copra
e che tu non ti nasconda a colui che è carne della tua carne?
Allora la tua luce spunterà come l'aurora,
la tua guarigione germoglierà prontamente;
la tua giustizia ti precederà,
la gloria del SIGNORE sarà la tua retroguardia.
Allora chiamerai e il SIGNORE ti risponderà;
griderai, ed egli dirà: Eccomi!


Isaia 58:6-9