venerdì, dicembre 15, 2006

8 dicembre 2006

Ringrazio il Signore per la possibilità di riprendere a scrivere nel blog. Nonostante le cose da raccontare fossero tante gli impegni lavorativi non mi hanno permesso negli ultimi mesi di frequentare la riunione abituale del Sostegno il venerdì pomeriggio. Ero molto triste perchè questo piccolo servizio mi stava edificando molto e mi mancavano le persone che avevo conosciuto durante le interviste, in particolare le giovani mamme con tutti quei bambini bellissimi.
Ma grazie a Dio, l'8 dicembre era festa e sono riuscita a tornare al Sostegno per dare una mano ai fratelli e le sorelle. La gente era numerosa ed anche noi eravamo in tanti a distribuire gli alimenti. Adesso ogni visitatore è registrato e riceve una tessera di iscrizione all'associazione.
Tra le persone nuove venerdì scorso c'era Iuliano, un giovane che si trova da tre mesi in Italia.

Iuliano
Vengo da Galati nell'est della Romania. Ho raggiunto da poco tempo due delle mie sorelle che vivono qui a La Storta. In famiglia siamo 11 fratelli (6 femmine e 5 maschi). Nella regione da cui provengo ci sono delle grandi industrie siderurgiche e navali. Il lavoro c'è ma non s iguadagna molto e sono venuto qui in Italia.
E' la terza volta che vengo qui e trovo che questo posto offra un grande aiuto.


Non è stato possibile fare la riunione di evangelizzazione ma abbiamo fatto una preghiera insieme ai visitatori, affinchè Dio possa benedire le loro vite. A tutti quelli che leggono questo blog chiediamo di pregare affinchè Signore possa continuare a servirsi dell'opera del Sostegno.
La mia preghiera in particolare è poter tornare presto a raccontarne la storia su questo blog.

Dio vi benedica

Claudia Casalini

domenica, ottobre 01, 2006

Presentazione del Sostegno alla Chiesa Internazionale

Il Sotegno della Vita ha ripreso la Sua attività di evangelizzazione alla stazione Termini ed ha trovato l'aiuto dei fratelli della Chiesa internazionale. Questi cari fratelli hanno aderito con entusiasmo all'iniziativa del Sostegno volta a portare la Parola di Dio ai senza tetto che vivono sui marciapiedi della stazione Termini ed hanno cominiciato a pregare intensamente perchè quest'opera possa portare sempre più frutto.
A questo proposito la Chiesa Internazionale ha invitato la sorella Imma ed i suoi collaboratori, nel loro locale a Via XX Settembre, per fare una presentazione dell'Associazione raccontandone la storia.
La riunione è iniziata con il benvenuto del fratello Lawrence, che ha citato la storia dell'apostolo Paolo descritta in Attti 26. Paolo fu salvato per grazia e con uno scopo: portare dalle tenebre alla luce quanti non conoscevano il Signore. E' l'opera a cui siamo stati chiamati tutti noi e per cui avremo un premio alla fine del nostro viaggio su questa terra. Noi siamo gli ambasciatori di Cristo e dobbiamo incoraggiarci a vicenda. Dopo la preghiera del pastore Hopkins e alcuni cantici in italiano e in inglese, Lawrence ha raccontanto la gioia del suo incontro con il gruppo del Sostegno che opera a Termini in cui era visibile l'amore per le anime perdute. Lawrence ed altri fratelli hanno cominicato ad unirsi a loro ed hanno visto tante persone avvicinarsi a Dio. Alcune di queste in seguito hanno cominciato a frequentare la Chiesa Internazionale (la più vicina alla zona di Termini) ed hanno sperimentato la salvezza e la liberazione.
Imma è stata presentata come "una madre per molti", la fondatrice e direttrice del Sostegno della Vita per la quale servono molte preghiere affinchè Dio allarghi il suo territorio.
Imma commossa ha ringraziato per l'invito ed ha iniziato a raccontare le origini del Sostegno a cominiciare dalla storia di Italia e dei centri di accoglienza in cui ha scoperto l'amore per gli indigenti, privi dei mezzi per vivere e soprattutto che non conoscono il Signore. Il Signore l'ha guidata in ogni cosa provvedendo tutto quello di cui aveva bisogno, come la macchina, ricevuta in dono tre giorni dopo una preghiera specifica. Il Sostegno è nato dal nulla ed è andato avanti per fede prosperando ed estendendosi dal cofano della macchina in cui raccoglieva gli indumenti ai primi box. Dai vangeli in centinaia di lingue, ai vestiti giunti da ogni parte d'Italia.
Il Signore ha continuato a dare conferme alla missione che ha affidato ad Imma, provvedendo un nuovo locale, una nuova auto e la nascita dell'associazione con cui si spera di realizzare tanti preogetti, in particolare quello di una casa famiglia dove dare unamaggior assistenza alle persone povere. La testimonianza di Imma è stata un grande incoraggiamento per i fratelli stranieri e molti alla fine hanno chiesto di poter entrare a far parte dell'associazione.
Preghiamo affinchè possimao tutti insieme essere uniti nel corpo di Cristo e servire il Signore portando la Sua Parola a chi non ha speranza. E' un'opera straordinaria che va incoraggiata ad andare avanti, e può fare ancora di più se altri credenti, anche di altre denominazioni, si uniscono insieme, ubbidendo al mandato di Gesù :
"Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del padre, del Figlio e dello Spirito Santo " Matteo 28:19

venerdì, settembre 01, 2006

La vera Via

Finalmente, dopo le vacanze estive, il Sostegno ha riaperto, pronto ad accogliere la fila di visitatori. Molti di noi sono tornati dai campeggi carichi di benedizioni e pronti a condividerle con gli altri. La giornata è stata benedetta in modo particolare: chi doveva lavorare ha avuto inaspettatmente il permesso di uscire prima, gli scaffali vuoti sono stati riempiti con l'arrivo di pacchi portati in dono da alcuni vicini generosi e molte persone hanno lasciato la loro testimonianza con l'aiuto del fratello Giulio che faceva da interprete.

Camelia (Romania)
Vivo da tre anni in Italia e sono venuta qui grazie ad un'amica che mi ha accompagnato. La prima volta ho trovato un materasso che mi serviva urgentemente perchè dormivo sul pavimento. Col tempo sono tornata a prendere vestiti per me ed i miei quattro bambini. Tre di loro sono in Romania, uno vive con me e mio marito. Qui ho ricevuto la Parola di Dio e mi ha fatto piacere perchè i miei genitori sono cristiani pentecostali come i fratelli del Sostegno. Purtroppo abito lontano ma mi piacerebbe venire alla vostra chiesa.
Denisa (Romania)
Mi chiamo Denisa e ho 24 anni. Vivo qui in Italia da dicembre scorso e aspetto il mio primo bambino. Mancano nove settimane al parto e so che sarà un maschietto. Ho sentito parlare del Sostegno in Romania e sono venuta qui a cercare quello di cui avevo bisogno. Nella mia città (Tarnaveni) ha chiuso una grande fabbrica che dava lavoro a 12.000 persone e la gente è rimasta senza lavoro. Anche io ho perso il mio impiego in una sartoria ed ho raggiunto mio marito che sta in Italia da ottobre e lavora in una falegnameria con il padre del fratello Angelo.
Il Sostegno mi ha dato un grande aiuto: oggi ho trovato la carrozzina ed i vestitini per il bambino. Nei mesi scorsi ho anche ricevuto in dono anche una copia del vangelo ed ho partecipato ad una riunione di evangelizzazione che è stata molto bella.
Szympez (Polonia)
Da nove mesi vivo in Italia, facendo avanti ed indietro con il mio paese. Al mio paese la situazione è diventata molto difficile perchè ha chiuso una fabbrica della Fiat e in quella zona la gente è rimasta senza lavoro. Hanno chiuso anche gli asili dove per 33 anni ho lavorato come maestra per mancanza di fondi. Per questo sono venuta in Italia e tramite mio cognato ho conosciuto il Sostegno. Questo posto aiuta molto perchè permette di risparmiare i soldi dei vestiti. Ho visto con piacere che le persone beni necessari come le carrozzine ed i vestiti per i bambini.
Cristina Montian (Romania)
Ogni venerdì quando non lavoro vengo qui a prendere dei vestiti per me o per la mia famiglia.
Spesso faccio dei pacchi da spedire in Romania. I miei genitori ed i miei due fratelli sono stati molto felici e sorpresi perchè da noi non esiste un posto come questo. Vivo qui in Italia da due anni e non è sempre facile. Sono contenta di aver conosciuto questo posto. Io abito qui accanto e dal mio terrazzo si vede l'entrata del Sostegno. Una mia vicina me ne ha parlato ed ho cominciato a venire spesso. Oggi ho preso dei vestiti per una mia amica che partirà domenica per la Romania e li porterà con sè. Trovo che l'evangelizzazione che accompagna quest'opera sia una cosa proprio bella. La preghiera che fate qui è di grande aiuto, perchè la chiesa è lontana e non si ha sempre la possibilità di andare fin laggiù. Mi piacerebbe visitare la vostra chiesa e partecipare alle riunioni dei giovani.
"Io sono la Via, la verità e la Vita"
Giovanni 14:6
Non avrebbe dovuto esserci la riunione a causa dell'assenza del fratello Angelo, e si era pensato di fare una semplice preghiera. Ma il Signore è andato al di là delle nostre aspettative. Il fratello Giulio ha intonato alcuni cantici in rumeno, accompagnandosi con la chitarra, ed ha portato un messaggio dalla Parola aiutato la sorella Dorina che faceva da interprete.
La riflessione partiva da un sondaggio fatto in Romania dove il 94% di intervistati si dichiarava di fede cristiana mentre solo il 4% affermava di avere il timor di Dio.
La Bibbia narra come il avere il giusto timore del Signore, sia principio di sapienza, preservi dalla morte e sia fonte di vita. (Proverbi 14:27 - Salmo 111:10).
La vita di cui parla Gesù in Giovanni 14:6 è la vita eterna. Quando Dio creò l'uomo usò due cose: la terra da cui plasmò il suo corpo e il suo alito vitale che soffiò in lui. (Genesi 2:7)
Al termine dei suoi giorni il corpo tornerà alla terra mentre la sua anima potrà andare in due posti. Chi avrà creduto sarà salvato chi non avrà creduto sarà condannato. La fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono. Vi sono due modi di credere: con il cuore e con la bocca. Credere con il cuore che Gesù è risorto è la base della fede cristiana. La testimoniana si da per mezzo della bocca e mediante il battesimo in acqua.
Preghiamo affinchè i presenti alla riunione che non hanno fatto ancora un'esperienza con Gesù possano nascere di nuovo e comprendere qual'è la Via. Nessuna religione, nessun uomo, nessun angelo, nessun demone, nessuno dal cielo, nessuno dalla pronfondità della terra ha mai detto di sè stesso di essere la Via, la Verità e la Vita.
Preghiamo affinché tutti noi possiamo raggiungere la vita eterna.

venerdì, luglio 28, 2006

L'Eterno mi sostiene

Il caldo torrido di oggi non ha impedito alla gente di andare al Sostegno. Durante le vacanze estive molti fanno ritorno al loro paese e ne approfittano per portare ai loro cari dei vestiti.
Nonostante l'assenza della sorella Imma che sta servendo il Signore al campeggio, alcuni fratelli si sono disposti per dare una mano: la sorella Dorina, la sorella Debora e il fratello Albertino.
Le persone erano meno numerose, una quindicina circa, ma ognuna di esse ha ricevuto la Parola di Dio. Le testimonianze di oggi sono state edificanti perchè hanno mostrato ancora una volta come il Signore stia operando e sia in grado di meravigliarci ogni giorno.

Alessandra (Romania)
La prima a farsi intervistare oggi è stata una bambina di dieci anni che è stata di aiuto facendo da interprete in seguito con un signore rumeno.
"Vivo da un anno e due mesi in Italia ed ho frequentato varie volte questo locale insieme a mia madre. Oggi abbiamo preso dei vestiti da mandare in Romania tramite mio zio che deve partire
Questo posto mi piace perchè qui aiutate le persone"

Avram (Romania)
Il Signore oggi ha portato una sorella al Sostegno. Avram è venuta oggi per la prima volta ed è rimasta colpita dalla letteratura cristiana disposta sugli scaffali. Ha chiesto se eravamo affiliati a qualche chiesa evangelica e quando le ho risposto che eravamo pentecostali è stata molto felice.
"Anche la mia famiglia è pentecostale ed ho frequentato la chiesa fin da piccola. Mio padre in particolare ha saputo darmi una buona testimonianza di fede. Da quando sono in Italia non ho avuto la possibilità di frequentare i culti e sono felice di avervi trovato. Oggi non potrò rimanere alla riunione di evangelizzazione purtroppo ma domenica verrò al culto. Non avrei mai immaginato di trovare una chiesa così vicino casa mia."
Mihai (Romania)
"E' la seconda volta che vengo e mi trovo bene. Ho conosciuto il Sostegno tramite mia sorella. Ho trovato tutto quello che mi serviva tranne un lenzuolo matrimoniale ma mi hanno detto che quando ne arriverà uno me lo metteranno da parte. Questo posto è di grande aiuto e le persone che vi lavorano sono davvero gentili. "
Helen (Nigeria)
La sorella Helen ha testimonianto più di una volta quanto il Signore le sia accanto anche nei momenti difficili ed anche oggi ha avuto la possibilità di ringraziarLo nuovamente per l'aiuto che riceve al Sostegno della vita.
"Due settimane fa sono rimasta senza gas per cucinare e non sapevo cosa fare. Per me era una tragedia con due bambini piccoli a cui preparare da mangiare. Ho pregato il Signore e poi ho chiamato la sorella Imma. Quel giorno stesso il fratello Renato mi ha detto che aveva ciò che mi serviva e me lo ha portato a casa. Il Signore ha risposto alla mia preghiera. Tutto ciò che ho nella mia casa Lui me lo ha provveduto attraverso quest'opera straordinaria e Lo ringrazio con tutto il cuore.
La riunione di oggi si è svolta con grande semplicità ma abbiamo avuto la gioia di vedere Marinella e Iuliana venire al Sostegno, insieme alla loro bambine appositamente per ascoltare la Parola di Dio. La lettura del Salmo 3 da parte del fratello Angelo ha esortato tutti a confidare nel Signore anche nelle avversità, fiduciosi che Lui adempirà per noi le Sue promesse e ci sosterrà.
"Con la mia voce ho gridato all'Eterno, ed egli mi ha risposto dal Suo monte Santo. Io mi sono coricato e ho dormito; poi mi sono risvegliato, perchè L'Eterno mi sostiene"

lunedì, luglio 10, 2006

Il Vostro cuore non sia turbato...

Venerdì 7 luglio 2006

Grandi ritorni al Sostegno. La sorella Dorina, che si è ristabilita in breve tempo e con l’aiuto di Dio, è tornata, e con lei, la sorella Pamela e la sorella Claudia. Quest’ultima nonostante stia passando una prova dolorosa ha gioiosamente testimoniato dell’amore di Dio mentre distribuiva i vestiti alle persone. C’era anche la piccola Diana che ha fatto da interprete nelle interviste mentre aspettava il suo turno. Grazie a Dio c’erano persone nuove che hanno raccontato le loro impressioni sull’attività del Sostegno.

Michela (Romania)

Sono arrivata in Italia a dicembre del 2004 ed ho trovato subito un impiego fisso presso una signora. Poi mi ha raggiunto mio marito ed ha trovato anche lui lavoro. Adesso sono al settimo mese di gravidanza ed aspetto la seconda bambina. L’altra ha quattro anni ed è rimasta in Romania. Non la vedo da due anni. E’ la seconda volta che vengo qui ed ho trovato vestiti e giocattoli per la bambina.
Qui date un grande aiuto perché si trovano vestitini per bambini in buono stato che nei negozi costano tanto. Mi piacerebbe restare alle vostre riunioni di evangelizzazione perché avevo molti amici della chiesa evangelica ma purtroppo in questo periodo soffro molto il caldo per via della gravidanza e non esco spesso.

Irina (Romania)

E’ la prima volta che vengo qui. Sono in Italia da due settimane e mi trovo bene. Mia cognata mi ha portato qui e mi piace molto. Oggi non posso restare a lungo perché alle cinque lavoro ma tornerò venerdì prossimo.

Anishuara (Romania)

Sono felice di aver trovato questo posto. Sono in Italia da 5 mesi ed ho conosciuto questo posto tramite mio marito. Qui cerco soprattutto vestiti per me, mio marito e per in miei due figli di 13 e 14 anni che sono rimasti in Romania. Sono contenta di questo lavoro che viene fatto nell’amore di Dio


La Parola di oggi portata dal fratello Angelo era tratta da Giovanni 14:14

«Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me!Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, vi avrei detto forse che io vado a prepararvi un luogo? Quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, tornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi; e del luogo dove io vado, sapete anche la via».Tommaso gli disse: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo sapere la via?» Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se mi aveste conosciuto avreste conosciuto anche mio Padre; e fin da ora lo conoscete, e l'avete visto». Filippo gli disse: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gesù gli disse: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre; come mai tu dici: "Mostraci il Padre"?
Non credi tu che io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico di mio; ma il Padre che dimora in me, fa le opere sue.
Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se no, credete a causa di quelle opere stesse. In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà anch'egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori, perché io me ne vado al Padre; e quello che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.

Con queste parole Gesù dice che lui è la Via. Ci accoglie nella casa del Padre per darci vita eterna. Gesù era da Principio con Dio e con lo Spirito Santo; ed è lo Spirito che ci rivela che Gesù è vivente in mezzo a noi e che vuole dimorare dentro noi. Potremo fare cose anche maggiori se le chiederemo nel Suo Nome ed Egli le compirà per noi. Chiediamogli quello di cui abbiamo bisogno e confidiamo in Lui. "Chi cerca trova, a chi chiede sarà dato, e a chi bussa sarà aperto".

mercoledì, luglio 05, 2006

La gioia dei più piccoli...


La giornata di venerdì scorso è stata particolarmente edificante grazie alla presenza di numerosi fratelli che hanno dato una mano. Mancava la sorella Dorina che, purtroppo, ha avuto un infortunio lunedì 26 ma grazie a Dio si sta riprendendo e la riavremo presto tra noi. Molti hanno chiesto di lei e le hanno mandato i loro saluti. Il lavoro è stato intenso come sempre, e la maggior parte della gente è già stata intervistata, ma grazie a Dio c’è sempre qualche persona nuova o qualcuno più timido da cui raccogliere qualche testimonianza.

Maria Lupei (Romania)

Vivo da un anno qui in Italia e mi sono trovata bene perché per diverso tempo ho avuto un buon lavoro da una signora anziana. Da due mesi però, dopo la morte di questa signora, sono di nuovo alla ricerca di un impiego. Sono contenta dell’aiuto che ricevo dal Sostegno della vita e dalle persone che ci lavorano. Qui ho sempre trovato ciò di cui avevo bisogno per me e per la mia famiglia.

Jorge (Ecuador)

Al mio paese la situazione economica è cambiata negli ultimi anni e tutto è diventato più difficile. Avevo ricevuto delle buone informazioni riguardo all’Italia e alle possibilità che offriva ma la realtà dei fatti era completamente diversa. Venire ad abitare in un paese straniero può essere un’esperienza molto dura e può portare la perdita della propria identità. Molte persone si ritrovano a vivere tutti insieme in una casa, altri prendono cattive abitudini. Mancano luoghi di aggregazione dove la gente possa socializzare. Mi piacerebbe scrivere un libro sulla mia esperienza per aiutare gli immigrati.
Ho conosciuto il Sostegno tramite un amico ed qui ho ricevuto un grande aiuto. Ho trovato abiti per me, per mia moglie e per il mio bambino Lhesdy Alexander di sei anni. Dopo tre anni ha imparato molto bene l’italiano e si è ambientato a scuola. Ho frequentato la chiesa evangelica al mio paese e facevo anche volontariato.

“Un dolciotto al Sostegno”


Una della cose più belle del sostegno è vedere i sorrisi dei bambini che insieme alle loro mamme vengono a cercare vestiti e giocattoli. Oggi ce ne erano tanti ed è a loro che è stata rivolta la preghiera in modo particolare. C’erano Alexander, la piccola Claudia, figlia di Marinella, Denisa che partorirà a settembre, i figli della sorella Helen. A testimoniare è stato tra l’altro un giovanissimo fratello, Emanuele Mungai, che è tornato da poco da un campeggio dove ha fatto da assistente a dei bambini. Come figlio di credenti Emanuele ha detto di aver sempre conosciuto la Parola di Dio fin da piccolo ma che soltanto nell’ultimo anno il Signore è entrato nel suo cuore e l’ha battezzato con lo Spirito Santo.
A portare un pensiero è stato il fratello Alberto Pettaccio, che ha letto un passo da Giovanni 1:1-14.
Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio. Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta. In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini. La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l'hanno sopraffatta.
Vi fu un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, affinché tutti credessero per mezzo di lui. Egli stesso non era la luce, ma venne per rendere testimonianza alla luce. La vera luce che illumina ogni uomo stava venendo nel mondo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non l'ha conosciuto. È venuto in casa sua e i suoi non l'hanno ricevuto; ma a tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figli di Dio: a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d'uomo, ma sono nati da Dio.
E la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre.
Gesù è la Parola di Dio e si è fatto uomo venendo ad abitare in mezzo a noi. Spesso l’uomo si chiede dove sia Dio e perché permetta la sofferenza che c’è nel mondo. Ma la Parola di Dio ci dice che i pensieri di Dio non sono i nostri pensieri. Spesso per farci riflettere ed avvicinarci a Lui, si può servire anche di episodi dolorosi. La risposta a tutto questo è Gesù, che è venuto per consolarci ma soprattutto per salvarci dalla perdizione eterna. Per essere salvati dobbiamo solo credere che Lui è il Figlio di Dio e che ha pagato il prezzo per il nostro peccato.
Gesù ha parlato molto dell’inferno nel Vangelo proprio per mettere in guardia l’uomo. L’inferno non sarà altro che la privazione di Dio, l’assenza di pace e di gioia unita alla consapevolezza di non poter più tornare indietro. L’incontro con Gesù toglie questo peso e rende liberi: non c’è messaggio più bello al mondo. La nostra cittadinanza è in cielo e sappiamo che la Parola di Dio è verità.
Lasciamo che Egli inizi un dialogo con noi ed accettiamo la salvezza oggi.

martedì, giugno 27, 2006

Fidarsi di Dio...

Il venerdì al Sostegno è sempre più caldo ed intenso e la gente in fila è ancora più numerosa. Molti datori di lavoro sono partiti per le vacanze lasciando diverse persone al momento senza impiego ma con più tempo a disposizione per visitare il nostro centro.
Il caldo è stato estenuante ed eravamo in numero ridotto a distribuire i vestiti. Ma il Signore ha provveduto ogni cosa, infatti è venuta Patricia a dare una mano e grazie alla mokka nuova, giunta con l’ultimo carico da Rimini, abbiamo potuto gustare tutti in un buon caffè che ci ha ristorato. Purtroppo all’ora consueta nessuno è potuto restare alla riunione di evangelizzazione ma siamo comunque grati al Signore per l’aiuto che abbiamo potuto dare a tutti.
Nei mesi estivi anche se molti dei fratelli collaboratori partiranno, il Sostegno andrà avanti, fiduciosi che Dio provvederà ad ogni cosa come ha sempre fatto fin dal primo giorno.
Pregate per noi e per le persone che ricevono beneficio da quest’opera!

Cynthia (Perù)

Quattro anni fa con mio marito ho raggiunto qui in Italia la mia famiglia che già vi viveva da un po’ di tempo. Abbiamo trovato lavoro, una casa ed una scuola per il nostro bambino. Qui ci troviamo bene ma abbiamo sempre nostalgia di casa. Sono venuta qui per a prima volta insieme a mia cognata che me ne ha parlato. Ho anche partecipato ad alcune riunioni di culto con alcune sorelle sudamericane in casa loro. Vengo qui anche d’inverno perché riesco a trovare i vestiti soprattutto per me e per il mio bambino. Le persone che lavorano qui al Sostegno ci aiutano tanto.

Elena (Romania)

Sono in Italia da un anno e un mese e vivo qui con mio marito e mio figlio di 18 anni. E’ la prima volta che vengo oggi e sono stata invitata da una mia amica. Ho trovato diverse cose che mi servivano e mi sono trovata bene. Un posto come questo offre un grande aiuto alla gente perché permette di risparmiare sulle spese di casa che sono tante. D’estate poi è più difficile per chi lavora ad ore perché la gente parte e non hanno bisogno di aiuto in casa.

mercoledì, giugno 21, 2006

Una semplice preghiera...

La giornata di oggi è stata davvero intensa. C’era una grande quantità di persone che hanno richiesto diverse quantità di vestiti e le due ore che precedono la riunione di evangelizzazione sono appena state appena sufficienti a servire tutti. Ma grazie a Dio siamo riusciti a provvedere a ciascuno, riuscendo anche ad intervistare qualche persona, tra cui una giovane coppia.

Raluca e Ionut (Romania)

“Siamo in Italia da 7 mesi” comincia Raluca “Mia sorella Alessandra vive qui da tre anni e all’inizio mi sono appoggiata a casa sua con Ionut. Prima di conoscere il Sostegno della vita ho frequentato per un po’ la chiesa con mia sorella. Abbiamo trovato subito lavoro tutti e due presso una falegnameria insieme al fratello Angelo. Lui ci ha fatto conoscere il Sostegno dove abbiamo trovato spesso dei vestiti in buono stato e ci hanno invitato a partecipare alle riunioni di evangelizzazione. E’ stata la prima volta che ho avuto occasione di conoscere una chiesa cristiana evangelica.”
“Io invece” continua Ionut “ in Romania sono stato tre o quattro volte in una chiesa evangelica insieme a mia zia e mio cugino. L’atmosfera che ho trovato qui alle riunioni è la stessa dei culti che frequentavo”
“Ciò che mi ha colpito maggiormente” racconta Raluca “Sono state le testimonianze forti di alcuni giovani che hanno avuto esperienze negative con la droga e che sono stati cambiati dal Signore. Qui ci hanno insegnato a confidare in Dio per ogni nostro bisogno. Adesso stiamo vivendo un periodo sereno perché abbiamo trovato una casa nuova e lavoriamo tutti e due.”

Laura (Romania)

E’ la seconda volta che vengo qui. Sono venuta grazie ad una mia amica che mi ha raccontato come in questo posto abbia trovato tutto il necessario per la sua bambina che ora ha cinque mesi. Io adesso sono al nono mese di gravidanza ed ho finito il termine. Il bambino potrebbe nascere da un giorno all’altro ma non ho ancora la carrozzina. Qui in Italia la situazione è migliore della Romania ma le cose non sono facili: mio marito ha avuto delle difficoltà, io adesso non lavoro, l’affitto è aumentato e devo provvedere anche alle necessità della mia bambina di tre anni che è rimasta con mia madre. Vorrei riuscire a farla venire qui. Non la vedo da un anno, mio marito da due, e sono triste pensando che vorrei averla qui con me e vederla crescere. Oggi ho trovato dei vestitini per lei e il lenzuolino della carrozzina che ho richiesto. La sorella Imma ha detto che la metterà nella lista delle cose più necessarie.

“Rimani con noi, Signore”

Con nostra grande gioia alla riunione di oggi hanno partecipato una decina di persone tra cui alcune mamme con le bambine piccole che di solito non riescono mai a fermarsi ed hanno assistito per la prima volta alla riunione. C’era anche Laura per la quale abbiamo pregato in modo particolare affinché il Signore provveda alla creatura che porta in grembo. Il versetto che il fratello Angelo ha meditato era tratto dal vangelo di Luca.

Luca 24:26 Non doveva il Cristo soffrire tutto ciò ed entrare nella sua gloria?» E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano. Quando si furono avvicinati al villaggio dove andavano, egli fece come se volesse proseguire. Essi lo trattennero, dicendo: «Rimani con noi, perché si fa sera e il giorno sta per finire». Ed egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro prese il pane, lo benedisse, lo spezzò e lo diede loro.
Allora i loro occhi furono aperti e lo riconobbero; ma egli scomparve alla loro vista. Ed essi dissero l'uno all'altro: «Non sentivamo forse ardere il cuore dentro di noi mentr'egli ci parlava per la via e ci spiegava le Scritture?» E, alzatisi in quello stesso momento, tornarono a Gerusalemme e trovarono riuniti gli undici e quelli che erano con loro, i quali dicevano: «Il Signore è veramente risorto ed è apparso a Simone». Essi pure raccontarono le cose avvenute loro per la via, e come era stato da loro riconosciuto nello spezzare il pane.

Molto spesso il Signore è vicino a noi e non ce ne rendiamo conto, ma Lui ci parla in tanti modi finché non apriamo gli occhi. Può servirsi di un versetto letto in passato che ritorna sotto i nostri occhi, di una testimonianza che ci tocca il cuore e ci ricorda che Lui è sempre accanto a noi.
La nostra preghiera è che il Signore possa farsi conoscere da coloro che ascoltano la Sua Parola e che possiamo dare loro una buona testimonianza. Il Signore continua a mostrare la Sua fedeltà rispondendo alle nostre preghiere per queste persone. Poche ore dopo la sorella Imma ha chiamato i fratelli di Rimini per sapere a che ora sarebbe arrivato il carico che ci avrebbero inviato l’indomani. Oltre all’orario dell’appuntamento i fratelli hanno comunicato ad Imma che tra le cose inviate c’è anche una carrozzina! Ringraziamo il Signore per come provvede ad ogni cosa e la nostra preghiera oggi e che continui sempre a restare con noi.

lunedì, giugno 12, 2006

Signore, aiutaci tu...

Anche quest’oggi la gente è accorsa numerosa al Sostegno e c’erano molte persone nuove. Come sempre sono state distribuiti vestiti, giocattoli ed anche pappe e biscottini per bambini. Molte persone hanno presentato delle richieste: qualcuno aveva bisogno di una cucina, qualcuno di un mobile, qualcun altro cercava aiuto per trovare un lavoro. Ogni necessità è stata registrata su di una lista (che poi viene pubblicata sul sito web, ndr). Non si è potuto fare la riunione di evangelizzazione ma la giornata si è conclusa con una preghiera. Preghiamo il Signore di poter dare a queste persone un aiuto sempre maggiore...

Jane (Filippine)

E’ la prima volta che vengo qui insieme a mia madre Miling. Io sono arrivata in Italia un anno fa mentre mia madre sta qui da 18 anni. In Italia mi trovo bene, è un paese molto amichevole ed ospitale. Mia madre ha sentito parlare di questo posto dalla signora per cui lavora e ci siamo trovate molto bene. Abbiamo trovato un sacco di cose da mandare alla nostra famiglia nelle Filippine. Io cerco un lavoro per mio marito. Mia madre nel nostro paese frequenta una chiesa Gospel e il prossimo venerdì ci piacerebbe venire alla riunione per pregare e leggere insieme la Bibbia.

Mario (Romania)

Sono troppo felice di avervi conosciuto perché in mezzo a voi sento forte la presenza del Signore. Tra la vostra comunità sento di poter esprimere a Dio ciò che ho in cuore e sono toccato dal grande amore che c’è in mezzo a voi e che dimostrate agli altri. E’ passato già un anno da quando siamo arrivati qui in Italia, io e mio padre Vassili, e considerando come il tempo scorre veloce mi rendo conto come noi tutti siamo di passaggio su questa terra. Per questo bisogna fissare gli occhi sul Signore. Ciò che desidero maggiormente è servire il Signore ed anche se ho passato varie prove so che con Cristo siamo più che vincitori. Penso che il Sostegno sia un’opera straordinaria. Sa addolcire la vita delle persone. Per chi si trova in difficoltà ricevere un vestito, un paio di scarpe dato con amore, è di grande conforto.

domenica, giugno 04, 2006

La "pazzia" di Dio

E' tornato l'inverno. Fa di nuovo freddo in questi giorni e oggi cade una pioggia incessante, ma nonostante ciò, molte persone sono venute a piedi al Sostegno.
Quattro uomini di nazionalità rumena che da un paio di domeniche partecipano ai culti nella chiesa dell'Olgiata sono venuti oggi per la prima volta, insieme ad una coppia sempre della Romania. Sono rimasti per la riunione di evangelizzazione aiutati dal fratello Giulio e la sorella Dorina che si sono resi disponibili per tradurre in rumeno ciò che veniva detto, sia nelle testimonianze, che nelle preghiere e nei cantici.
A testimoniare oggi è stata la sorella Imma che ha voluto incoraggiare i presenti ad affidare le loro ansie al Signore, raccontando come in passato Egli abbia risposto alle preghiere di tante altre persone che si trovavano nelle loro stesse condizioni.


Sorella Imma

Ho conosciuto il Signore 18 anni fa. Prima di allora nella mia vita c'era un vuoto che non riuscivo a colmare in alcun modo, finchè una sera leggendo il Vangelo di Giovanni, mi sono sentita mancante davanti a Dio e mi sono inginocchiata pregando davanti a Lui. Mi sono sentita leggera e piena di gioia: il Signore aveva cambiato la mia vita. Col tempo Egli ha messo nel mio cuore di servirLo e per fede è nata quest'opera che va avanti unicamente con le preghiere. Qui sono passate molte persone venute dall'estero che avevano tanti problemi economici e che soffrivano la nostalgia dei loro cari. Oggi sono riusciti a trovare un lavoro e a far venire le loro famiglie qui, oppure sono riusciti a mettere da parte i soldi necessari per tornare al loro paese. Ad ognuno di loro dicevo di pregare il Signore perchè Lui solo poteva rispondere e così è stato. Oltre ai vestiti e alle scarpe qui hanno potuto trovare un valido aiuto spirituale e ringrazio il Signore per questo.


Il messaggio di oggi è stato portato dal fratello Renato ed era tratto dalla I lettera ai Corinzi 1:20-25

1Corinzi 1:20 Dov'è il sapiente? Dov'è lo scriba? Dov'è il contestatore di questo secolo? Non ha forse Dio reso pazza la sapienza di questo mondo?21 Poiché il mondo non ha conosciuto Dio mediante la propria sapienza, è piaciuto a Dio, nella sua sapienza, di salvare i credenti con la pazzia della predicazione. 22 I Giudei infatti chiedono miracoli e i Greci cercano sapienza, 23 ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che per i Giudei è scandalo, e per gli stranieri pazzia; 24 ma per quelli che sono chiamati, tanto Giudei quanto Greci, predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio; 25 poiché la pazzia di Dio è più saggia degli uomini e la debolezza di Dio è più forte degli uomini. 1Corinzi 1:20 Dov'è il sapiente? Dov'è lo scriba? Dov'è il contestatore di questo secolo? Non ha forse Dio reso pazza la sapienza di questo mondo? Poiché il mondo non ha conosciuto Dio mediante la propria sapienza, è piaciuto a Dio, nella sua sapienza, di salvare i credenti con la pazzia della predicazione. I Giudei infatti chiedono miracoli e i Greci cercano sapienza, ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che per i Giudei è scandalo, e per gli stranieri pazzia; ma per quelli che sono chiamati, tanto Giudei quanto Greci, predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio; poiché la pazzia di Dio è più saggia degli uomini e la debolezza di Dio è più forte degli uomini.

Il mondo insegna a porre fiducia in cose del tutto inutili e che non possono risolvere i problemi dell'uomo. La gente non fa che sprecare ciò che possiede senza prestare attenzione alle cose davvero importanti. La pazzia di Dio è più saggia della sapienza degli uomini. L'uomo poggiando sulla propria sapienza non è in grado di rispettare la legge divina, ma Dio ha scelto la Grazia e la Misericordia attraverso il Sangue di Gesù che purifica l'uomo dai suoi peccati.
Ai nostri occhi un amore continuo ed incondizionato è pazzia, ma è questo ciò che Dio fa per noi. Come il figliol prodigo, noi non meritavamo nulla, ma siamo stati perdonati ed abbracciati con amore da nostro Padre quando ci siamo ravveduti. E' questo l'invito che viene rivolto a quanti ascoltano il Vangelo: seguire Gesù che sarà un aiuto sempre pronto nelle difficoltà e donerà la vita eterna. Gesù è vicino e pronto a donare la salvezza in qualunque posto ed in qualunque momento.

venerdì, maggio 19, 2006

"Cosa vuoi che ti faccia?"

L'estate si avvicina anche al Sostegno. I cappotti pesanti ed i maglioni sono stati messi via per lasciar posto a magliettine leggere e pantaloni corti. In questo periodo dell'anno molta gente fa il cambio di stagione negli armadi e porta buste pieni di vestiti, anche se quasi tutti invernali. Non importa, il Signore sà ogni cosa, li conserveremo per il prossimo inverno (se a Dio piace).
Le neccessità sono sempre tante, ad esempio una sorella di Fidene ha chiesto ad Imma delle lenzuola, degli asciugamani ed una camicia da notte per una donna anziana che assiste e che non ha nulla. Oggi una signora è entrata chiedendo in che modo poteva collaborare con quest'attività di volontariato ed Imma le ha spiegato che alla base di tutto c'è l'evangelizzazione perchè quest'opera è del Signore.
Lo sciopero di oggi che ha paralizzato la città fino alle 17h00 non ha permesso di venire a molte persone, ma grazie a Dio abbiamo potuto servire diverse persone, e raccogliere qualche testimonianza

Valentina (Romania)
Sono due anni e mezzo che sto in Italia e da oltre un anno frequento il Sostegno della vita. Qui trovo sempre una buona qualità di scarpe e vestiti e ciò mi è di grande aiuto perchè non ho un lavoro fisso. Ho avuto una buona impressione di questo posto e di coloro che vi lavorano, sono delle brave persone.
Piedad (Ecuador)
Sono arrivata in Italia sei anni fa. E' stata una bella esperienza ma anche molto difficile. Ringrazio Dio che mi ha fatto incontrare la sorella Imma e la sorella Carmen che mi hanno incoraggiato ed aiutata per quanto riguarda le mie necessità. Tra poco tornerò dopo sei anni al mio paese e rivedrò la mia famiglia e tutti quelli che mi amano. Sono ansiosa di far conoscere loro mio figlio Anderson, di un anno che è nato qui in Italia. Penso che il Sostegno stia facendo un'opera molto buona parlando del Signore alla gente in difficoltà: siamo oppressi da tante preoccupazioni ed abbiamo bisogno di alimentarci della Parola di Dio che ci porta al ravvedimento. Il Signore è pronto ad accoglierci e a perdonarci. Non riesco a venire spesso alle riunioni, ma appena posso sono felice di venire qui.

Giulia (Romania)
Come ho testimoniato tempo fa (vedi blog 7 aprile 2006) il Signore è entrato nella mia vita ed ha cambiato il mio cuore. Adesso ho un grande desiderio di servirLo. Non mi interessano le cose di questo mondo. Lavoro solo per vivere e per poter contribuire all'opera del Signore, non ho bisogno di altro. Sento in cuore non appena tornata al mio paese di cucinare un grande banchetto per i poveri con un maiale grasso, sento proprio in cuore di farlo, perchè c'è tanta gente che non ha niente e non ha la possibilità di mangiare carne. Con l'aiuto del Signore andrò avanti.

"Cosa vuoi che ti faccia?"
Alla riunione oggi eravamo in pochi, ma grazie a Dio c'era una donna che è venuta per la prima volta, Rosy dell'Ecuador con la sua bambina di 2 anni, ed ha potuto ascoltare la Parola. Molti di noi hanno testimoniato ciò che il Signore fa di giorno in giorno dando lode a Lui per il Suo amore e per la forza che ci da. Il brano del Vangelo, portato oggi dal fratello Angelo, raccontava la storia di una persona che come noi ha incontrato Gesù e che lo ha seguito.

Luca 18:35 Com'egli si avvicinava a Gerico, un cieco che sedeva presso la strada, mendicando, udì la folla che passava, e domandò che cosa fosse. Gli fecero sapere che passava Gesù il Nazareno. Allora egli gridò: «Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me!» E quelli che precedevano, lo sgridavano perché tacesse; ma lui gridava più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!» Gesù, fermatosi, comandò che il cieco fosse condotto a lui; e, quando gli fu vicino, gli domandò «Che vuoi che io ti faccia?» Egli disse: «Signore, che io ricuperi la vista». E Gesù gli disse: «Ricupera la vista; la tua fede ti ha salvato». Nello stesso momento ricuperò la vista, e lo seguiva glorificando Dio; e tutto il popolo, visto ciò, diede lode a Dio.

Come il cieco ha riposto la sua fede in Gesù affinchè gli facesse riavere la vista, così anche noi dobbiamo gettare su di Lui i nostri paesi ed i nostri affanni. Lui è il solo che può provvedere ai nostri bisogni, il solo che conosce i nostri cuori, vuole solo che andiamo ai suoi piedi e chiediamo il Suo aiuto. E ancora oggi chiede a ciascuno
"Cosa vuoi che ti faccia?"

venerdì, maggio 05, 2006

Il vero Tesoro...

Il Sostegno della Vita si sta facendo conoscere. Molte persone grazie a Dio, infatti, si offrono di portare vestiti e giocattoli. Le necessità sono sempre tante, ci sono sempre tante donne incinte o con i bambini piccoli, e tanti ci chiedono aiuto per trovare un lavoro, una casa, dei mobili. Presto contiamo di far partire le lezioni di italiano per stranieri.
C'era tanta gente ma grazie al Signore sono arrivate due sorelle di un'altra comunità a dare una mano, così si è potuto servire tutti i visitatori.
Una signora ha chiesto un consiglio per una visita medica. La sorella Imma le ha dato l'indirizzo di alcune sedi dell' A.S.L dove le sarà possibile farsi visitare anche senza i documenti ed inoltre si è offerta di prenderle l'appuntamento e di accompagnarla.
Chiediamo l'aiuto del Signore per dare a queste persone tutto l'aiuto di cui hanno bisogno. La giornata di oggi ha portato delle belle testimonianze ed una riunione di evangelizzazione edificante. Purtroppo a causa del maltempo molte persone non sono potute restare ma sono in molti quelli che mostrano interesse ed un uomo oggi ha chiesto di sua iniziativa una copia del Nuovo testamento.

Adriana (Romania)
Vivo in Italia da nove mesi con la mia famiglia. Da cinque ho cominciato a frequentare il Sostegno della Vita, tramite una mia amica che mi ha accompagnato. Qui ho trovato vestiti per me e mia figlia Alexandra di otto anni, e il corredino per la seconda bambina che deve ancora nascere. Sono contenta di aver trovato questo posto perchè mi da un grande aiuto.

Anca (Romania)
In questi ultimi anni ho vissuto tra la Romania e l'Italia. Prima la mia famiglia viveva qui con me ma è difficile trovare un lavoro qui con i bambini. Ho tre figli; i più piccoli hanno 9 e 3 anni, mentre la più grande ha 15 anni ed ha avuto un bambino. Anche io l'ho avuta quando avevo la sua età, quindi sono nonna a 30 anni. Qui al Sostegno cerco soprattutto vestiti per i miei figli che poi spedisco loro in Romania. Da noi i vestiti costano di più e sono contenti quando ricevono il pacco. Il Sostegno della vita mi da un grande aiuto perchè non guadagno tanto, finora sono riuscita a trovare un lavoro di due ore al giorno. Il venerdì non posso restare alla riunione ma voglio andare in chiesa domenica. Io sono di famiglia ortodossa ma al mio paese ho sempre frequentato chiese pentecostali. Ho preso il volantino della chiesa dell'Olgiata oggi e mi hanno spiegato che è una chiesa pentecostale e che si trova qui vicino, così cercherò di venire questa domenica al culto.

Seida (Marocco)
Mi trovo in Italia dal 1999 e sono venuta per la prima volta al Sostegno della vita tre anni fa con una mia amica che mi ha accompagnato. Qui trovo sempre vestiti per tutta la mia famiglia, per me , mio marito e mia figlia di un anno e mezzo. Purtroppo non posso partecipare alle riunioni del venerdì perchè ho la bambina a cui badare ma mi farebbe piacere.

Sono arrivato in Italia sei anni fa e da un anno vengo qui al Sostegno dove grazie a Dio trovo i vestiti per me e la mia famiglia. Ho anche preso dei giocattoli per i miei bambini che hanno cinque e sei anni. Mi trovo bene qui al Sostegno e partecipo volentieri alle riunioni di evangelizzazione qualche volta. Anche se sono cattolico, mi trovo bene perchè ascolto la parola di Dio.

Cristina (Romania)
Ho 14 anni e mi trovo in Italia da nove mesi e sono venuta per la prima volta insieme a mia zia. Abbiamo impiegato un pò di tempo a trovare Via Cesare Meano poi abbiamo incontrato dei rumeni che ci hanno indicato la strada. Qui riesco a trovare vestiti che mi servono ed oggi anche qualche costume da bagno. Ho partecipato anche alle riunioni di evangelizzazione e mi è piaciuto molto il modo in cui pregate.

Helen (Nigeria)
Come ho potuto testimoniare mesi fa, il Signore risponde alle preghiere. (Vedi post 20 gennaio 2006) . In questi mesi attraverso il Sostegno della vita, il Signore mi ha provveduto tante cose di cui avevo bisogno come la lavatrice, la spesa, i vestiti. Riesco anche a trovare qualche lavoro ad ora per aiutare mio marito. Il nostro è un matrimonio perfetto e siamo molto felici. Ho pregato inoltre perchè prendessero mio figlio John Junior alla scuola materna e l'hanno accettato. Ringrazio il Signore per l'aiuto che mi da e so che provvederà anche ad una casa nuova di cui abbiamo bisogno.

Il vero Tesoro

Quando abbiamo cominciato la riunione di evangelizzazione eravamo in pochi, ma c'erano persone che da qualche tempo frequentano abitualmente. Abbiamo pregato per le richeste di oggi, per la donna che deve sottoporsi ad una visita medica, per la casa di Helen, e per Anca che ha deciso di frequentare la chiesa. Siamo stati edificati in particolare dalla testimonianza di un giovane fratello, Hector di diciasette anni proveniente dal Cile che ha raccontato come ha rievuto la salvezza.

Ho accettato il Signore quando avevo 11, 12 anni ma poi pian piano mi sono allontanato dalla chiesa. Mio padre era andato in Italia e mia madre lavorava tutto il giorno, così io e i miei quattro fratelli facevamo quello che volevamo. Io bevevo, fumavo e tornavo tardi a casa.
Tempo dopo mio padre mi chiese di raggiungerlo in Italia ed io accettai perchè in quel periodo mi ero lasciato con la mia ragazza e volevo andare via.
I miei mi hanno portato in chiesa dove ho conosciuto tanti altri giovani e mi sono integrato subito. Così ho lasciato quelle brutte abitudini e sono tornato al Signore.
Quando Hector ha finito la sua storia, sono arrivati i suoi familiari che hanno seguito il resto della riunione con noi ed hanno cantato un cantico in lingua spagnola. Il fratello Angelo ha portato un passo dal Vangelo di Matteo 6: 19-21.

Non fatevi tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri scassinano e rubano; ma fatevi tesori in cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri non scassinano né rubano.Perché dov'è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore.

La Parola di Dio ci insegna che è Lui il nostro tesoro più prezioso. I beni materiali che accumuliamo qui sulla terra sono destinati a finire o a consumarsi e non hanno valore in cielo. Da quattro anni abbiamo una moneta unica in Europa che è riconosciuta in tutti i paesi dell'Unione Europea, ma non c'è moneta che abbia valore in cielo. Ciò che avrà valore lassù è il sangue di Gesù con il quale abiamo ottenuto la salvezza. E possiamo riceverlo gratuitamente, così come siamo.

venerdì, aprile 21, 2006

Una porta verso la Speranza...

Oltre agli ospiti che traggono beneficio dal lavoro del Sostegno della Vita, anche i fratelli collaboratori danno spesso delle belle testimonianze. Oggi è la volta del fratello Alberto Pettaccio, membro dell'Associazione e responsabile del Progetto Le Sette Spighe, che oggi racconta la sua esperienza con il Sostegno.
Ho scoperto il lavoro del Sostegno nei primi tempi in cui ho cominciato a frequentare la Chiesa. Notavo come diversi fratelli e sorelle portassero pacchi di vestiario e li caricassero in macchina e così mi sono incuriosito. Mi ha colpito la discrezione con cui i fratelli svolgevano i loro compiti senza chieder nulla e quando ho saputo dell'attività del Sostegno mi sono offerto spontaneamente di dare una mano. Ho cominciato a portare anch'io dei capi di vestiario chiedendoli ad amici e parenti e sono andato a distribuirli il venerdì. Vado ogni volta che posso da due anni e sono contento di essere stato d'incoraggiamento ai fratelli.
Il mio compito nell'Associazione è quello di trovare delle istituzioni e dei fornitori che possono procurarci dei beni alimentari per la spesa alle famiglie. Tra questi c'è il Banco Alimentare di Roma che raccoglie con il lavoro di tanti volontari tonnellate di alimenti da dare ad associazioni come la nostra e potrebbe esserci utile. Prima di tutto però bisogna confidare nell'aiuto di Dio perchè è Lui che deve portare avanti quest'opera. Noi dobbiamo solo disporci per assecondarLo.
Ciò che apprezzo maggiormente nell'opera del Sostegno è il lavoro di evangelizzazione che ci permette di testimoniare a tante persone del Signore. Molte di loro sono venute in chiesa e questo ci è di grande incoraggiamento. Oggi ho portato alcuni passi da Matteo 7 :13 -14 :
Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa.
Stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano.

sabato, aprile 15, 2006

Visita a Torraccia

La sorella Imma ed i suoi collaboratori hanno presentato l'Associazione del Sostegno della vita alla Chiesa Cristiana Evangelica di Torraccia. I fratelli di Torraccia sono tra i sostenitori del Sostegno e ci danno un grande aiuto fornendo una grande quantità di materiale.
Imma commossa ha ripercorso la storia del Sostegno, dalle sue origini, raccontando come il Signore abbia guidato ogni cosa, facendo crescere e fortificare quest'attività straordinaia.
Angelo ha illustrato i progetti che il Sostegno ha intenzione di portare a compimento per aiutare il prossimo e dare testimonianza dell'amore di Dio. Molti obiettivi sono stati raggiunti con l'aiuto di Dio, come i pasti caldi da portare agl'indigenti della stazione Termini, e confidiamo anche di riuscire a portare la spesa alle famiglie povere e creare una casa famiglia.
I fratelli presenti sono stati edificati, udendo i progressi che quest'opera, nata da un gesto di generosità verso una sola persona bisognosa, ha fatto nel tempo, raggiungendo un numero sempre più grande di persone. Il Sostegno sta dando prova soprattutto di come basti poco per fare del bene agli altri e che ognuno può dare un contributo prezioso per servire il Signore.

Testimonianze 14.04.06


Questo venerdì, c'erano meno persone del solito e al posto dei bigliettini per far entrare le persone, le sorelle hanno scritto i nomi dei presenti su di una lista e li hanno chiamati a gruppi di quattro alla volta. La sorella Carmen Rosa ha preparato un buon caffè per tutti e lo ha oferto anche alla persone in fila. Purtroppo non si è potuto fare la riunione di evangelizzazione, ma è stata comunque distribuita la letteratura cristiana e molti visitatori hanno raccontato la loro testimonianza, tra queste la più toccante è stata quella di una bambina di undici anni che ha notato nella libreria una versione per ragazzi della Sacra Bibbia ed ha chiesto di poterla avere. Che gioia ascoltare come il Signore si usi anche dei bambini per portare luce in una famiglia!!!

Diana (Romania)
Mi chiamo Diana e vivo in Italia da due anni. Dopo la separazione dei miei genitori ho vissuto per un anno con una signora evangelica che mi portava in chiesa. Poi sono venuta qui in Italia per vivere con mia madre, e con lei ho conosciuto il Sostegno. Qui ho trovato tante cose che mi servono come vestiti e giocattoli, ed ho partecipato a due riunione di evangelizzazione che mi sono piaciute molto. In quelle occasioni ho anche letto e commentato due passi del Vangelo: quello del ricco stolto e quella del Figlio prodigo che mi ha colpito molto per il pentimento del figlio ribelle che torna dal padre. La Parola di Dio mi piace e a volte mi faccio portare da mia madre alla chiesa rumena.

Marinella (Romania)
Vivo in Italia da due anni ed ho conosciuto il Sostegno della vita tramite un'amica. Qui ho trovato vestiti per la mia bambina e perfino dei mobili per la mia casa. In Romania ho frequentato delle chiese evangeliche ed una volta sono stata alla chiesa dell'Olgiata. Sono felice di aver trovato il Sostegno perchè è un valido aiuto ed è curato da persone perbene.

Massimo Alfonso (Perù)
Da tre anni e mezzo vivo in Italia e attraverso mia sorella ho conosciuto la sorella Imma che mi ha aiutato tanto. La prima volta che ho visto questo locale dall'esterno ho pensato che si trattasse di un negozio. Qui ho trovato vestiti scarpe e giacche ed ho spesso mandato dei pacchi al mio paese.

Estella (Colombia)
Vivo in Italia da undici anni ed ho vissuto in Sicilia con le mie due figlie prima di trasferirmi a Roma. La più grande si è sposata lì con un italiano e la seconda di 18 anni andrà sposa l'anno prossimo. Ho accettato la Parola di Dio un anno fa insieme alla mia figlia più piccola. Abbiamo cominciato a frequentare la chiesa dell'Olgiata e le riunioni di evangelizzazioni del Sostegno. Sono convinta che questo posto dia un grande aiuto ed una buona testimonianza

venerdì, aprile 07, 2006

"Nella famiglia di Dio"

Al Sostegno oggi c'erano poche persone, tutte donne, con i bambini piccoli. Qualcuna è in procinto di partorire, qualcun'altra invece ha già il suo prezioso fagottino tra le braccia. Le mamme qui possono trovare oltre ai vestitini per i bebé anche omogeneizzati,pappe e giocattoli.
A dare una mano insieme alle sorelle e ai fratelli volontari, oggi c'era una ragazza rumena, Giulia che ha alle spalle una bella testimonianza con il Sostegno della Vita.

Giulia (Romania)

" Vivo da quattro anni in Italia ed i primi tempi ho vissuto un periodo molto difficile. Io e mio marito vivevamo in una baracca e d'inverno soffrivamo il freddo. Un giorno abbiamo cominciato a frequentare la chiesa evangelica dove ho conosciuto la sorella Imma. Una sera Imma ed un'altra sorella mi hanno tenuto per mano ed hanno pregato insieme a me intensamente. Io ho pregato Dio con tutto il cuore ed ho avuto una visione in cui ho visto il volto di Gesù. Da allora la mia vita non è stata più la stessa.
Il Signore mi ha aiutato ed ha provveduto a me e a mio marito una casa ed un lavoro, e noi lo abbiamo accettato nel nostro cuore. Ogni tanto Imma mi chiede una mano qui al Sostegno ed io lo faccio volentieri perchè qui io ho ricevuto un grande aiuto.
Quando sono stata ammalata il pastore dell'Olgiata, il fratello Alberto, e sua moglie Antonietta mi sono stati vicini e mi hanno comprato delle medicine.
Sono contenta che si facciano le riunioni di evangelizzazione perchè c'è tanta gente che non crede in Dio ed invece ne ha tanto bisogno
Purtroppo non ho la possibilità di frequentare una comunità perchè vivo lontano, a Monterosi, ma continuo a leggere la Bibbia e a pregare il Signore, perchè so che quando due o più sono riuniti nel Suo nome, Lui è nel loro mezzo."

Jesenia (Ecuador)

Vivo in Italia da undici anni ed ho conosciuto la sorella Imma e la sua attività di volontariato due anni fa quando teneva i panni in un garage. Una mia amica mi portò lì ed ebbi così la possibilità di trovare dei vestiti per i miei tre figli. Questo mi ha permesso di risparmiare dei soldi per altre spese, come la scuola.
Il Sostegno della vita è stato in grado oltretutto di darmi un aiuto morale in un momento difficile. La sorella Imma mi è stata vicina e mi ha aiutato molto.
Io sono di famiglia cattolica ma quando i fratelli evangelici mi parlano del Signore sento qualcosa di inconfondibile e di vero. Sento la presenza di Dio e la Sua parola mi da la forza di andare avanti.
Al mio paese mia madre sta ricevendo la testimonianza da alcuni evangelici. La sorella Imma mi ha regalato un Nuovo Testamento in spagnolo e lo leggo spesso.


"Dio in mezzo a noi"



Alla riunione di evangelizzazione hanno partecipato in pochi quest'oggi, ma è stata davvero edificante. Angelo, che invita sempre i fratelli a testimoniare, stavolta ha portato la sua testimonianza, raccontando del piano che Dio ha ealizzato nella sua vita.
A portare la parola di Dio è stato il fratello Renato, che ha letto 4 versetti da i 4 vangeli. Matteo 1:23; Marco 3:31,35; Luca 11:28; Giovanni 3:14,17.
Dio ha preparato ogni cosa per noi e ha mandato Suo Figlio per salvarci. Il Suo nome Emmanuele significa Dio con noi. Gesù è sempre stato accanto ai suoi discepoli e quando è salito al Padre ha pregato perchè potesse prendere il Suo posto il Consolatore per non lasciarli soli. Lui non vuole solo starci vicino, ma farci far parte della Sua famiglia. Siamo Figli di Dio, Fratelli di Gesù! Se noi accettiamo che Gesù sia con noi ogni giorno della nostra vita e ubbidiamo alla Sua voce, potremo avere la gioia della Sua presenza anche nei momenti di crisi.
Noi ci innamoreremo di Lui che ci ha amato tanto da dare la Sua vita per noi.
Crediamo in ciò che Dio ha fatto per noi. Renato ha raccontato di come la sua scelta di accettare Gesù sia stata un salto nella luce. Non solo Dio ha cambiato la sua vita, purifincadola dai suoi peccati, ma l'ha benedetto permettendogli di fare esperienze che non credeva possibili.
Questo è l'invito che il Signore rivolge a tutti: accettarlo nella propria vita perchè Lui ha preparato ogni cosa e potrà operare tutt'intorno a noi.

lunedì, marzo 27, 2006

Getta la tua rete...

Vivo in Italia da due anni ed ho conosciuto il Sostegno della vita tramite una mia vicina che me ne ha parlato. Sono venuta per la prima volta un anno fa ed ho trovato un sacco di cose di cui avevo bisogno, vestiti in particolare, soprattutto, quando è nata Alessia la mia bambina che ora ha tre mesi. Da quando sono in Italia non ho ancora trovato un impiego, ma per fortuna mio marito che fa muratore riesce ad avere più possibilità di trovare lavoro. Qui al Sostegno tutti sono sempre stati molto gentili con me e mi rivolgo a loro, quando ho bisogno di qualcosa. Oggi ho chiesto ad Imma se c’era qualche casa in affitto e lei mi ha detto di che si sarebbe informata e che avrebbe pregato affinchè Dio provvedesse.

Camelia (Romania)

Son venuta qui oggi per la prima volta insieme alla mia amica Geta con mia figlia Emanuela di quattro mesi cercando indumenti per il corredino estivo. Ho avuto una buona impressione di questo posto, che non conoscevo nonostante mi trovi in Italia da sette anni. La sorella Imma mi ha regalato un vangelo e mi ha fatto molto piacere. Purtroppo stasera non posso restare alla riunione di evangelizzazione perché sono stata fuori casa per tutto il giorno e devo rientrare, ma la prossima volta cercherò di partecipare.

“Getta la tua rete”
Dopo che la gente è andata via carica di buste pesantissime, la riunione di evangelizzazione ha avuto inizio. Alcune persone sono venute appositamente per il culto e ad un certo punto le sedie non bastavano più, così alcuni fratelli si sono seduti su degli sgabelli e su un bidone rovesciato per far posto agli ospiti. Angelo ha guidato la riunione invitando i fratelli e le sorelle a pregare e a testimoniare e intonando i cantici accompagnandoli con la chitarra.
Il passo del vangelo è stato tratto da Luca 5:1 -11

Mentre egli stava in piedi sulla riva del lago di Gennesaret e la folla si stringeva intorno a lui per udire la parola di Dio. Gesù vide due barche ferme a riva: da esse i pescatori erano smontati e lavavano le reti. Montato su una di quelle barche, che era di Simone, lo pregò di scostarsi un poco da terra; poi, sedutosi sulla barca, insegnava alla folla. Com'ebbe terminato di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo, e gettate le reti per pescare». Simone gli rispose: «Maestro, tutta la notte ci siamo affaticati, e non abbiamo preso nulla; però, secondo la tua parola, getterò le reti». E, fatto così, presero una tal quantità di pesci, che le reti si rompevano. Allora fecero segno ai loro compagni dell'altra barca, di venire ad aiutarli. Quelli vennero e riempirono tutt'e due le barche, tanto che affondavano. Simon Pietro, veduto ciò, si gettò ai piedi di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Perché spavento aveva colto lui, e tutti quelli che erano con lui, per la quantità di pesci che avevano presi, e così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Allora Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini». Ed essi, tratte le barche a terra, lasciarono ogni cosa e lo seguirono.
Come la barca dei pescatori si allontana dalla riva così anche noi dobbiamo staccarci dalle cose del mondo per stare con Gesù, lasciando il peccato e tutto ciò che non apaprtiene a Lui. In cambio Lui riempirà le nostre reti di promesse e benedizioni. I discepoli poi sono tornati nel mondo, alla vita reale, ma hanno lasciato tutto per fare posto a Gesù.
Le testimonianze hanno portato in luce l’importanza di affidare tutto a Gesù, il solo in grado di portare un reale cambiamento nelle nostre vite. Il fratello Pino ha raccontato di come la sua vita, nonostante le numerose prove, sia stata colmata di gioia grazie al Signore che gli ha dato la forza di andare avanti. Il fratello Renato ha testimoniato come anche la vita di un giovane prima di conoscere il Signore, possa essere triste e vuota, dedita ad ogni eccesso pur di non sentire la propria morte spirituale. Attraverso la lettura della Bibbia ha potuto comprendere la differenza tra chi vive affidandosi a Dio e chi invece no.
E’ stato bello vedere l’attenzione con cui le persone ascoltavano le testimonianze, probabilmente meditando forse che una simile esperienza potrebbe riflettersi anche nella loro vita.
Possa il Signore far conoscere loro la Sua gioia e donare la pace in ogni circostanza avversa.

mercoledì, marzo 15, 2006

Ritorno al Sostegno della Vita

Sono tornato al Sostegno dopo quattro mesi e ne sono stato felice. La prima volta in cui sono stato lì tre anni fa, ho sentito delle conferme sulla salvezza da parte di Dio. Mi sono sentito una persona diversa e nonostante abbia avuto una vita difficile, lì ho visto gente davero allo stremo, privi delle necessità.
Ieri mi sono emozionato vedendo le persone toccate dal Signore alla riunione di evangelizzazione. Una delle donne presenti piangeva parlando dei problemi di uno dei suoi cinque figli, il più piccolo, e mi sono commosso.
Un giovane ha raccontato ad Angelo di come una volta abbia trovato dentro dei pacchi che gli avevamo preparato qui per la sua famiglia in Romania, una fasciatura di cui aveva bisogno per il ginocchio. Quel tipo di fasciatura non gli era stato possibile comprarla in farmacia e non avevano voluto dargliela in ospedale.
Nessuno sà come fosse finita dentro i pacchi per la famiglia di quel ragazzo. Ciò conferma che se noi chiediamo al Signore quello di cui abbiamo bisogno Lui ci risponde.
Al Sostegno ho acquisito più pazienza verso il mio prossimo ed ho constatato la presenza del Signore nella mia vita ed in quella degli altri.
Pino

sabato, febbraio 25, 2006

Con un paio di scarpe...

Ringrazio il Signore per come mi ha dato la possibilità mercoledì di andare a Termini ad evangelizzare le persone più bisognose donando loro cibo, indumenti e soprattutto la Parola di Dio.


Tra i barboni che si trovano alla stazione Termini sono rimasto colpito da un uomo anziano che aveva delle scarpe consunte e di un numero inferiore al suo, il 47, al punto da stare con mezzo calcagno di fuori. Vedere questo signore con i piedi in quelle condizioni mi ha toccato profondamente perchè avrebbe potuto essere mio nonno. Così col pensiero rivolto al vecchietto, dopo qualche giorno ho comprato un paio di scarpe del suo numero. Non sono riuscito a portargliele direttamente il mercoledì successivo, ma la settimana dopo finalmente sono tornato alla stazione con i fratelli. Con mia grande sorpresa l'anziano signore aveva già ricevuto in dono da qualcun altro delle scarpe nuovo del suo numero ed era sodisfatto. Ho pensato allora a come Dio sia in grado di provvedere ai bisognosi al di là delle nostre capacità limitate. Io mi ero preoccupato tanto per quell'uomo per il suo problema, ma non avevo considerato che dovevo prima di tutto affidarlo alle cure del Signore, senza avere ansie. Sono sicuro che comunque il Signore abbia visto nel mio cuore il desiderio di aiutare quel poveretto e gli abbia risposto prima ancora che io lo sapessi. Le scarpe non sono andate sprecate però. Quella sera oltre al "mio vecchietto" c'era un altro barbone, di religione mussulmana che aveva lo stesso problema con le scarpe che indossava. Quest'ultimo portava il mio stesso numero e così ho deciso di dargli le mie scarpe. Le scarpe numero 47 per il vecchietto alla fine le ho messe per tornare a casa. Ringrazio Dio per come si usa di noi anche in queste piccole cose...

Alberto Pettaccio

domenica, febbraio 12, 2006

Venerdì 3 febbraio...

Sul nostro sito web è possibile notare una sezione dedicata alle richieste più urgenti delle persone che frequentano il locale di via Cesare meano. In questo periodo c’è un grande bisogno di coperte, mobili, elettrodomestici ed accessori per neonati. Una donna quest’oggi ha preso un passeggino per la sua bambina di soli due mesi. Il passeggino non offre certo il riparo di una carrozzina, specie per un neonato, ma la signora è andata via contenta con una nuova scorta di vestitini e con la sua piccola tutta infagottata, appena visibile dentro la copertina.

La sorella Dorina, invece, nei giorni scorsi ha trovato un divano e si è raccomandata di metterlo da parte in attesa di poterlo portare a casa. Ha fatto bene a raccomandarsi di metterlo da parte: in meno di mezz’ora non appena lo hanno visto tre persone hanno chiesto di poterlo avere.

Molte persone oggi sono entrate senza rispettare la fila per vedere i vestiti appesi agli stand vicino all’ingresso, creando un po’ di confusione. Con gentile fermezza sono stati invitati ad aspettare fuori, lasciando dentro solo una ragazza incinta ed una signora con una bambina piccola sul passeggino. Poi però abbiamo servito a tutti il caffè.



Cristian (Romania)

Sono arrivato in Italia cinque mesi fa e non ho ancora trovato lavoro. Al mio paese lavoravo in una ditta di abbigliamento ma qui finora soltanto mia moglie è riuscita a trovare dei lavoretti ad ore. E’ la seconda volta che vengo qui grazie ad una amica che mi ci ha portato. Mi piace questo posto perché è ordinato e le cose vengono fatte con calma e tranquillità. Aspetto di poter trovare un lavoro e di far venire mio figlio, Andrei, di tre anni che ora è in Romania con i miei genitori. Oggi ho preso dei giocattoli e dei pantaloni per mia moglie e dei piatti per la cucina. Vorrei trovare una tv o una radio perché ora ci sentiamo un po’ isolati senza notizie. Adesso andrò a posare le cose che ho preso a casa e tornerò per la riunione di evangelizzazione. In Romania frequento la chiesa ortodossa ma è tanto che non vado in chiesa da quando sono qui, quindi mi fa proprio piacere partecipare.

Patricia (Sri Lanka)

in Italia da cinque anni e lavoro all’Olgiata come collaboratrice domestica. Frequento la chiesa cattolica dove ho sempre pregato e letto la Bibbia, ringraziando Dio perché non mi ha mai fatto mancare il suo aiuto. Molti anni fa una signora rumena che abitava vicino casa mia mi portò qui dove conobbi Imma e trovai molti indumenti ed oggetti per la casa. Ho chiesto subito di poter dare loro una mano a dare i vestiti ed ho anche partecipato a qualche riunione di evangelizzazione dove ho sentito di condividere molte cose con i fratelli evangelici.Sono arrivato in Italia cinque mesi fa e non ho ancora trovato lavoro. Al mio paese lavoravo in una ditta di abbigliamento ma qui finora soltanto mia moglie è riuscita a trovare dei lavoretti ad ore. E’ la seconda volta che vengo qui grazie ad una amica che mi ci ha portato. Mi piace questo posto perché è ordinato e le cose vengono fatte con calma e tranquillità. Aspetto di poter trovare un lavoro e di far venire mio figlio, Andrei, di tre anni che ora è in Romania con i miei genitori. Oggi ho preso dei giocattoli e dei pantaloni per mia moglie e dei piatti per la cucina. Vorrei trovare una tv o una radio perché ora ci sentiamo un po’ isolati senza notizie. Adesso andrò a posare le cose che ho preso a casa e tornerò per la riunione di evangelizzazione. In Romania frequento la chiesa ortodossa ma è tanto che non vado in chiesa da quando sono qui, quindi mi fa proprio piacere partecipare.

Nello (Romania)

Vivo in Italia da tre anni ed i primi tempi ho passato un brutto periodo senza un posto dove vivere. Per un po’ ho vissuto in una casa abbandonata poi io e mia moglie siamo andati a vivere presso una coppia per cui lei lavorava. Ora grazie a Dio lavoro come muratore e ho una casa in affitto. Ho conosciuto il Sostegno della vita tramite un’amica ed ho chiesto se c’era un lavoro per mia moglie. Poi lei è rimasta incinta e non è stato più necessario ma ho continuato a venire qui per prendere i vestiti. Sono felice dia ver trovato questo posto perché risparmio tanti soldi e qui le persone ti possono dare un grande aiuto. E poi ci sono le riunioni di evangelizzazione a cui sono felice di partecipare dal momento che la domenica lavoro e non posso frequentare la chiesa.

domenica, febbraio 05, 2006

La Presentazione dell'Associazione...

Sabato 28 di gennaio,

Il Sostegno della Vita è stato presentato ufficialmente agli amici, ai fratelli ed ai collaboratori come Associazione vera e propria. I soci fondatori a partire dal presidente Imma Scannapieco, hanno ripercorso la storia di quest’opera straordinaria, nata dal nulla, guidata solo dall’amore di Dio.

Imma ha raccontato della prima donna assistita, della raccolta di indumenti nel bagagliaio della sua auto, della collaborazione con centri di accoglienza fino all’affitto di un locale spazioso capace di contenere il numero sempre crescente di beni materiali. Le testimonianze si sono susseguite in maniera semplice e spontanea: la sorella Carmen Rosa da beneficiaria del Sostegno ne è diventata una stretta collaboratrice; il fratello Paolo, parlando dell’opera condotta a Colle Oppio, ha fatto notare come ciascuno con poco possa contribuire a fare molto per il prossimo.


Alcuni tra i soci fondatori a turno hanno presentato i progetti che l’Associazione si propone portare avanti come il Progetto Speranza volto a distribuire opuscoli cristiani e beni di prima necessità; il Progetto Galati 6 concentrato sulle attività del locale di via Cesare Meano;il Progetto Sette Spighe con cui si desidera portare generi alimentari alle famiglie più povere; il Progetto Terra con cui si potranno spedire gli indumenti anche all’estero agli indigenti ed infine il Progetto Sogno il più grande desiderio della sorella Imma: quello di creare una casa famiglia e mettere a disposizione dei bisognosi anche delle camere dove possano lavarsi e riposarsi. La riunione si è conclusa con una preghiera, in un clima di commozione e comunione fraterna, perchè la forza di quest’opera sta senza dubbio nella fede e nell’amore per il prossimo che Dio ha messo nei cuori di quanti vi si dispongono. Possa il Signore portare avanti questo progetto e continuare a benedirlo con la Sua guida.

sabato, gennaio 21, 2006

Venerdì 20 Gennaio 2006

I fratini gialli catarifrangenti con il logo dell’Associazione hanno colpito l’attenzione dei visitatori. Ad una signora sono piaciuti talmente tanto che voleva portarsene uno a casa. Imma ne ha indossato uno spiegando che i fratini vanno indossati dai volontari del Sostegno quando vanno ad evangelizzare alla stazione Termini. A quel punto per evitare altri equivoci tutti ne abbiamo indossato uno.

Il lavoro al Sostegno richiede pazienza. La gente spesso chiede di poter vedere una grande quantità di abiti svuotando gli scaffali. I vestiti, vanno ripiegati con cura e rimessi a posto, dopo che le persone li hanno visti e scartati, per poi essere tirati fuori nuovamente e mostrati ad altre persone. Il Signore ha provveduto anche il locale accanto come magazzino: ormai lo spazio non era sufficiente per contenere la grande quantità di roba che viene donata generosamente.

Oggi i visitatori hanno ricevuto anche una fetta di panettone ed un caffè. La sorella Carmen Rosa ogni volta prepara un ottimo caffè con una vecchia macchinetta che lei stessa ha riparato. Le persone in fila, con stupore hanno accettato contenti lo spuntino pomeridiano.

Il pomeriggio Angelo ha condotto una riunione di evangelizzazione dove ha raccontato la sua testimonianza insieme alla moglie Antonia. Hanno partecipato alcuni ospiti del Sostegno che si sono trattenuti dopo aver preso i vestiti ed hanno cantato con noi dei cantici al Signore, mentre Angelo suonava la chitarra. Il tema della riunione era tratto da Proverbi 1:33-
"Ma chi mi ascolta sarà al sicuro, vivrà tranquillo, senza paura di nessun male"
Il Signore più volte invita l’uomo ad ascoltare la sua voce perché possa trovare la vera vita ed avere pace anche in mezzo alle difficoltà. E’ un grande incoraggiamento per tutti, specie per le persone che frequentano il locale, le quali hanno passato e stanno ancora passando momenti davvero difficili. Possa il Signore illuminare i loro cuori e dare loro tutto il conforto di cui hanno bisogno. Dio sia ringraziato per tutto ciò che ci permette di donare loro.

Pina (Repubblica Moldava)

Due anni fa ho raggiunto mio marito Giovanni qui in Italia che vi si trovava da quattro anni. E’ stato lui a conoscere per primo il Sostegno della vita. In genere vengo qui per cercare abiti da lavoro per Giovanni che lavora come muratore ed ha bisogno di cambi continui. Mi piace molto il modo affettuoso con cui ci trattano le persone che vi lavorano. In precedenza io e mio marito abbiamo conosciuto dei cristiani evangelici con cui dividevamo un appartamento e ne abbiamo avuto un ottima impressione. Erano delle persone tranquille, oneste e sincere, ed abbiamo spesso pregato insieme Gesù. Qui ho trovato lo stesso atteggiamento nelle persone che ci servono. Mi ha colpito la calma con cui viene fatta ogni cosa, la gentilezza con cui ci vengono donati gli abiti e ci viene offerto il caffè e mi piace molto anche partecipare alle riunioni di evangelizzazione. Una volta pioveva e la sorella Imma mi ha dato un passaggio. E’ stato un gesto che mi ha commosso. Non è solo per i vestiti che amo frequentare il locale di Via Cesare Meano ma anche perché qui riceviamo calore ed affetto.

Maria (Romania)

Vivo in Italia da tre ani e mezzo con mio marito e all’inizio abbiamo vissuto un periodo molto difficile. In Romania la nostra pensione non era sufficiente, in due prendevamo 160 euro, così ci siamo trasferiti in Italia dove lavoriamo nonostante i nostri problemi di salute. Mio marito ha subito vari interventi alla schiena, mentre io ho dei dolori ad un legamento di una gamba. Una volta ho dovuto fare 22 iniezioni per curarli. Mio marito ultimamente ha sofferto per il colesterolo alto ed ha dovuto prendere delle medicine costose, così cerco di lavorare di più per pagare l’affitto e le spese di casa. Appena posso mando dei soldi al mio paese ai miei genitori anziani e a mia figlia che è sposata ed aspetta un bambino. Suo marito lavora dalla mattina alla sera, anche i giorni festivi ma guadagna 250 euro.In questo periodo per riuscire a lavorare prendo delle medicine, perché risento delle fatiche che ho fatto in gioventù. Il mio primo marito mi lasciò vedova con due figli e ho dovuto crescerli da sola: di giorno badavo ai bambini e alla casa e di notte andavo a lavorare in una fabbrica. Ho avuto una vita molto difficile soprattutto, quando ho perso mio figlio di tredici anni in un incidente d’auto. Era andato a prendere un cucciolo per regalarlo a sua sorella e da allora tengo con me una cagnolina, portata con me dalla Romania dentro una borsa, che mi ricorda lui. Dio mi ha dato la forza di andare avanti.Qui in Italia all’inizio andavamo ad una mensa per i poveri a la Storta dove davano cibo a vestiti e lì mi hanno parlato dell’esistenza del Sostegno della vita. Qui ho ricevuto un grande aiuto dalla sorella Imma. Ho potuto trovare tutto quello che mi serviva per la casa come coperte, lenzuola, cuscini e perfino un letto pieghevole. Ho mandato molti vestiti ai miei familiari che sono stati molto felici di riceverli. Non potete immaginare quanto sono felici i miei nipotini, quando arriva loro la roba che mando. A volte le mie datrici di lavoro mi regalano dei vestiti usati e quello che non serve a me lo porto qui per donarlo agli altri. In questo modo anche loro possono avere la gioia di ricevere qualcosa come ho avuto io. Prego Dio ogni giorno, affinchè mi dia la salute e la forza di lavorare.

Helen (Nigeria)

Io vengo dalla Nigeria e vivo in Italia da cinque anni. Quando ho conosciuto Imma, tramite un’amica, lei mi ha portato alle Assemblee di Dio, la chiesa evangelica che frequentavo al mio paese. Mi sembrò di tornare a casa, quando arrivai in chiesa e legai subito con i fratelli e le sorelle di Fidene e Olgiata. Ero arrivata da sola in Italia, senza la mia famiglia, ma il Signore qui mi ha fatto conoscere un mio connazionale, John che ha cominciato a frequentare la chiesa con me e si è convertito al Signore. Ci siamo sposati ed abbiamo avuto due bambini bellissimi. Al Sostegno della vita il Signore ha provveduto anche alle mie necessità materiali facendomi trovare tutto quello che avevo bisogno per la casa e per i bambini. Adesso sto pregando per trovare una nuova casa, certa che il Signore mi risponderà, come ha già fatto in passato. Apprezzo molto l’opera del Sostegno perché è fatta per il Signore. Credo che le persone vedendo come Dio può provvedere ai loro bisogni materiali impareranno a pregarlo per avere la salvezza.

Giorgio (Romania)

Mi sono trasferito in Italia tre anni fa, quando mio fratello mi ha chiamato comunicandomi che aveva un lavoro per me. L’uomo per cui ho lavorato era il padre del fratello Angelo. Fu Angelo a farmi conoscere il Sostegno della vita e la chiesa cristiana evangelica. Per un po’ ho passato un periodo molto difficile: avevo un lavoro, ma non riuscivo a trovare casa e andavo a vivere sotto i ponti. Mi vergognavo ad andare in chiesa e al Sostegno perché non riuscivo a lavare i vestiti finchè sono riuscito a trovare casa. Ho cominciato a lavorare con il fratello Angelo e lui mi ha parlato del Signore. Ora frequento la chiesa e le riunioni di evangelizzazione. Ringrazio tanto Angelo perché mi ha aiutato ad andare avanti. Mi piace ascoltare la Parola di Dio e sto facendo una mia personale esperienza con il Signore.

mercoledì, gennaio 18, 2006

"Noi amiamo perché; egli ci ha amati per primo." 1Giovanni 4:19


Questo blog si propone di documentare passo passo le attività di volontariato che si svolgono nel locale di via Cesare Meano, in cui vengono distribuiti indumenti e beni di prima necessità alle persone necessitate e vengono organizzate riunioni di evangelizzazione. Verranno riportate le testimonianze di quanti traggono beneficio dal lavoro svolto dal Sostegno da cui ricevono i mezzi per vivere più dignitosamente, e chiunque potrà scrivere i suoi commenti e proporre delle domande.
Come illustrato nel nostro sito internet la distribuzione degli abiti e delle suppellettili avviene in un ambiente di 100 mq. I capi di abbigliamento sono piegati e disposti con cura sugli scaffali, divisi per età: i bambini hanno una parete tutta per loro dagli 0 ai 15 anni, mentre un'altra parete ospita i vestiti per le donne e degli uomini. Altri articoli di vestiario come cappotti, giacche e gonne si trovano appesi a delle grucce sulle pareti in alto. La distribuzione va fatta con ordine distribuendo a ciascuno un numero all'ingresso e con disciplina, facendo attenzione che nessuno porti via più roba del necessario togliendola agli altri che aspettano in fila. In particolare i capi maschili vanno donati con moderazione perché; si esauriscono in fretta. La gente esamina gli abiti con cura, decidendo ad occhio se corrispondono alla propria taglia o a quella dei loro familiari. Molti si recano al Sostegno anche sotto la pioggia pur di trovare ciò di cui hanno bisogno. D'inverno la gente richiede coperte, cuscini, giacconi pesanti, calze ma anche oggetti più semplici come giocattoli per i bambini o un bricco per la colazione. Il Sostegno della vita va incontro alle necessità di tutti cercando dei mobili usati per le loro abitazioni, informandosi per conto di chi cerca casa o ha bisogno di un lavoro ma soprattutto pregando per tutti loro. Ogni persona riceve oltre ai beni materiali anche una copia del vangelo e degli opuscoli cristiani che vengono ricevuti con sorpresa e con gratitudine. Osservando la gente che prende tutti questi vestiti di seconda mano senza poterli provare, rallegrandosi quando trova qualche utensile che ritiene utile, non si può fare a meno di pensare alla quantità di roba di cui tutti abbiamo piene le case e che non ci serve a nulla. Ringraziamo Dio per tutto quello che abbiamo.

Dorota (Polonia)

Mi trovo in Italia da sette anni. I primi 5 li ho passati a Napoli e da 2 invece mi trovo a Roma dove mi sono trovata subito bene. Una mia amica è riuscita tramite la Caritas a trovarmi un lavoro fisso dove sono stata messa in regola. Lavoro da due anni e tre mesi ho potuto prendere una casa in affitto a Campagnano. La mia amica mi ha fatto conoscere Il Sostegno della vita dove ho trovato mobili, coperte, cuscini, ed oggetti che mi servivano per la casa: era completamente vuota ma mi hanno procurato tutto il necessario. Voglio ringraziare tanto Imma e tutte le persone con cui collabora. Ho partecipato anche ad un culto della chiesa evangelica che mi è piaciuto molto. Già ero solita leggere la Bibbia nei momenti di difficoltà, ed ho apprezzato molto le riunioni del Sostegno, dove mi hanno donato i vangeli e ho potuto ricevere anche un aiuto spirituale.

Michela (Romania)

Mi trovo in Italia da tre mesi ed aspetto il mio primo bambino che nascerà a marzo. Sono venuta al Sostegno per la prima volta insieme ad una mia amica, e poi ho cominciato a venire abitualmente. Vengo per cercare vestiti, giacche e per mettere insieme il corredino del nascituro. Qui mi sono trovata bene con le persone che ci collaborano e ho trovato sempre vestiti di buona qualità.

Gloria (Ecuador)

Mi trovo in Italia da tre anni e sono venuta al Sostegno per la prima volta insieme ad una sorella della chiesa cristiana evangelica. Ho pensato che questo luogo fosse un grande aiuto per noi stranieri perché; si possono trovare tante cose che servono alle nostre case. Ho sempre trovato cose utili ed in buono stato, tra cui dei giocattoli per la mia bambina. A volte da qui invio dei vestiti in Ecuador alla mia famiglia. Nel mio paese non esiste un posto come questo. Grazie a Dio qui ho ricevuto un grande aiuto alle mie necessità e ho potuto partecipare alle riunioni di evangelizzazione. E' importante riunirsi tra fratelli e sorelle. E mi ha colpito il fatto che insieme ai vestiti venga donata la letteratura cristiana. E' importante che le persone ricevano al Parola di Dio.

Felix (Ecuador)

Vivo in Italia da quattro anni. Al mio paese mi hanno parlato spesso del Signore ma lo ho accettato solo qui, circa un anno fa. Sono stati dei fratelli della chiesa che frequento a portami qui. Ho trovato i vestiti che mi servivano e delle coperte. Alcuni vestiti una volta lavati erano come nuovi. Faccio una lunga strada per venire qui parto da Piazza Igea ma mi fa molto piacere venire perché; ad occuparsene sono dei fratelli in Cristo. Grazie a Dio.

Bebe (Jamaica)

Vivo in Italia da 30 anni ed ho scoperto il Sostegno della vita per la prima volta tramite una signora che abitava qui vicino. Mi piace moltissimo perché; qui vi si trova una vasta varietà di scelta e si possono trovare un sacco di cose. Cappotti, camicie, oggetti per la casa. Tutto è in ottimo stato e vengo sempre qui a cercare vestiti. Apprezzo soprattutto l'ospitalità delle persone che ci servono. Mi piace l'armonia dei fratelli e delle sorelle che sono qui, perché; ci fanno sentire che il Signore è vicino. Anche chi non conosce il Signore qui può ricevere la testimonianza dell'Evangelo.