giovedì, novembre 29, 2007

Continua il progetto 7 Spighe!!!

Il Signore sta benedicendo grandemente il Progetto 7 Spighe. Questa mattina è stato possibile ritirare un nuovo carico di alimenti presso il Banco Alimentare con l’aiuto dei fratelli della Chiesa Cristiana Evangelica di Ardea che fin dal mattino presto si sono disposti per aiutare.
Il pomeriggio sono arrivate alla sede di Via Meano i responsabili di alcune chiese evangeliche per ritirarne una parte da distribuire ai bisognosi delle loro comunità. C’erano alcune persone nuove, tra cui i membri della Chiesa Apostolica Missionaria di Via dei Giardinetti, ma anche i fratelli venuti la volta scorsa, (il pastore Pomoaci e sua moglie della Chiesa Rumena, il fratello Romolo della chiesa di Torraccia e i fratelli di via Pietro Bembo) che ci hanno raccontato l’accoglienza positiva con cui sono stati ricevuti gli alimenti che hanno portato.

Il fratello Pomoaci ha diviso tutto il materiale in diverse buste con uguale quantità per alcune famiglie, composte da 5-6 persone, le quali sono venute a prenderle in chiesa. Ad altre tre famiglie invece il cibo è stato portato a casa. Tra il sabato e il mercoledì tutte le scatole erano finite. La reazione di tutte quelle persone è stata di grande gioia nel vedersi consegnare zucchero, burro, pasta, latte…

A chi provava vergogna il pastore Pomoaci ha detto. “Il Signore lo ha mandato, e noi dobbiamo prenderlo”. Insieme agli alimenti in quest’occasione i fratelli rumeni hanno preso anche dei vestiti invernali per bambini e dei pannoloni per anziani. Una parte di questi andrà alle persone anziane che si trovano nelle comunità in Romania.

Il fratello Romolo della Chiesa Cristiana Evangelica di Via Carlo Arturo Jemolo (Torraccia) ci ha raccontato di come la sua comunità stia curando 6 famiglie povere che non sono convertite alle quali gli alimenti sono stati consegnati a casa propria. La chiesa sta pregando perché queste persone, vedendo l’amore cristiano all’opera, possano avvicinarsi al Signore. Grazie a Dio i giovani della comunità di Torraccia collaborano con Romolo. “Speriamo di poter sensibilizzare anche altri perché c’è tanto bisogno”.


Altre tre persone, al di fuori della chiesa, sono venute a prendere del cibo ed hanno conosciuto il Sostegno tramite una persona di Bracciano che io e il fratello Mauro abbiamo evangelizzato mesi fa. Mentre aspettavano il loro turno hanno ricevuto la testimonianza di Romolo che, su invito di Imma, li ha evangelizzati.

E’ tornata al Sostegno anche una signora egiziana evangelizzata da Imma tanti anni fa, di religione cristiana ortodossa copta, che ora sta frequentando una chiesa evangelica e sta gustando la presenza di Dio nella sua vita. Un bell’incoraggiamento per tutti noi a continuare a parlare del Signore al prossimo anche se all’inizio non vediamo risultati.

Ringraziamo tutti i fratelli che collaborano con l’attività del Sostegno e con il progetto Sette Spighe. C’è ancora un Sogno che vorremmo realizzare grazie al materiale che riceviamo dal banco alimentare: tornare a Termini a portare del cibo ai senza tetto con l’aiuto di altre chiese.
Se è nella volontà del Signore, egli ci darà grazia di realizzare anche questo progetto.

Il digiuno che io gradisco non è forse questo:
che si spezzino le catene della malvagità,
che si sciolgano i legami del giogo,
che si lascino liberi gli oppressi
e che si spezzi ogni tipo di giogo?
Non è forse questo: che tu divida il tuo pane con chi ha fame,
che tu conduca a casa tua gli infelici privi di riparo,
che quando vedi uno nudo tu lo copra
e che tu non ti nasconda a colui che è carne della tua carne?
Allora la tua luce spunterà come l'aurora,
la tua guarigione germoglierà prontamente;
la tua giustizia ti precederà,
la gloria del SIGNORE sarà la tua retroguardia.
Allora chiamerai e il SIGNORE ti risponderà;
griderai, ed egli dirà: Eccomi!


Isaia 58:6-9

domenica, ottobre 21, 2007

La Prima distribuzione del Banco Alimentare...


Ringraziando il Signore, sabato 20 ottobre il "Sostegno della Vita" ha svolto la prima vera distribuzione centralizzata di alimenti raccolti dal Banco Alimentare, in collaborazione con alcune chiese cristiane evangeliche che avranno il compito di consegnarli direttamente alle famiglie bisognose delle loro comunità e dei loro quartieri. Per noi sarà più facile in questo modo raggiungere un maggior numero di persone bisognose con l’aiuto dei nostri fratelli e sorelle che conoscono personalmente le loro necessità.

Dopo aver pregato tutti insieme affinché il Signore benedicesse e guidasse questo servizio è cominciata la distribuzione. I prodotti erano costituiti da riso, zucchero, pasta lunga e corta, latte in polvere, burro, provolone, marmellata e aranciata fanta. Tutti prodotti Agea.
A turno ogni rappresentante di chiesa, ha preso una data quantità di prodotti, che sono stati contati e registrati ordinatamente con una bolla di accompagno che ne indicava quantità, peso, descrizione dei beni ed era firmata dal tesoriere.

Abbiamo aiutato a caricare i prodotti nelle auto dei vari responsabili ed era bello vedere come i fratelli che aspettavano il loro turno si disponessero a dare una mano anche gli altri.


Sono venuti i rappresentanti di quattro chiese:
1.la Chiesa Cristiana Evangelica di Via Pietro Bembo ( Zona Primavalle).
2.la Chiesa Cristiana Evangelica di Via A. Jemolo ( Zona Torraccia).
3.la Chiesa Cristiana Evangelica di Nuova Florida - Ardea (RM).
4.la Chiesa Cristiana Evangelica Rumena di Via Anacapri (Zona Prenestina).

La nostra preghiera è che queste chiese possano essere un faro nei loro rispettivi quartieri e che il lavoro del Sostegno con il banco alimentare possa essere di aiuto nella loro testimonianza.

"Adoperatevi non per il cibo che perisce, ma per il cibo che dura in vita eterna e che il Figlio dell'uomo vi darà; poiché su di lui il Padre, cioè Dio, ha apposto il proprio sigillo"
Giovanni 6:27

lunedì, settembre 10, 2007

Il lavoro del sabato...dietro le quinte

Vi sono dei lavori molto importanti al Sostegno della Vita che sono indispensabili, come il lavoro di sistemazione dei panni che viene fatto il sabato. Questo lavoro è indispensabile per l’attività di distribuzione di vestiario del venerdì pomeriggio.

Infatti le numerose buste e scatoloni che ogni settimana arrivano ai locali del Sostegno vengono aperte e svuotate del loro contenuto che viene smistato accuratamente, piegato e sistemato negli appositi scaffali. Ogni giacca, camicia, gonna, scarpa, calzino che i visitatori ricevono il venerdì è frutto del lavoro di alcuni fratelli che il sabato pomeriggio, e spesso la domenica mattina, sistemano con cura tutto il materiale per il venerdì seguente.


Il primo criterio di selezione è la qualità dei vari capi di abbigliamento ( quelli rovinati e macchiati vengono solitamente eliminati). Gli abiti vengono divisi in base alla stagione, poi per sesso, per età , e per taglia. E’ un lavoro spesso lungo che richiede pazienza e amore.


Prezioso in questo senso è l’aiuto di quanti confezionano le scatole facendo già una selezione come i fratelli della chiesa di Rimini che mettono gli abiti ordinatamente dentro le scatole e scrivono sopra cosa c’è dentro (es. vestiti uomo –inverno).
Ringraziamo il Signore per questi fratelli!



Colossesi 3:23 Qualunque cosa facciate, fatela di buon animo, come per il Signore e non per gli uomini, sapendo che dal Signore riceverete per ricompensa l'eredità. Servite Cristo, il Signore!

venerdì, agosto 10, 2007

Anche senza musica...

Che grande gioia poter lodare il Signore e servirlo insieme ai fratelli ed alle sorelle!
Oggi al Sostegno eravamo in tanti: Imma, Dorina, Carmen, Claudia, Pamela, Pino ed inoltre Francesco ed Inga con il loro bambino Daniele, e Charme. La gente è meno numerosa in questo periodo ma alla riunione di evangelizzazione si sono fermate una decina di persone per ascoltare la Parola di Dio e pregare insieme. Angelo non ha potuto essere con noi e nessuno di noi sapeva suonare la chitarra, ma non ci siamo dati per vinti ed abbiamo intonato i cantici anche senza musica con le nostre voci non molto intonate.
Abbiamo presentato al Signore la madre di Jesenia e la figlia di Francesca, due visitatrici abituali del Sostegno ed abbiamo ascoltato una meditazione portata dal fratello Francesco tratta da Marco 6:30

Gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato.
Ed egli disse loro: «Venitevene ora in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un poco». Difatti, era tanta la gente che andava e veniva, che essi non avevano neppure il tempo di mangiare. Partirono dunque con la barca per andare in un luogo solitario in disparte. Molti li videro partire e li riconobbero; e da tutte le città accorsero a piedi e giunsero là prima di loro. Come Gesù fu sbarcato, vide una gran folla e ne ebbe compassione, perché erano come pecore che non hanno pastore; e si mise a insegnare loro molte cose. Essendo già tardi, i discepoli gli si accostarono e gli dissero: «Questo luogo è deserto ed è già tardi; lasciali andare, affinché vadano per le campagne e per i villaggi dei dintorni e si comprino qualcosa da mangiare». Ma egli rispose: «Date loro voi da mangiare». Ed essi a lui: «Andremo noi a comprare del pane per duecento denari e daremo loro da mangiare?» Egli domandò loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Essi si accertarono e risposero: «Cinque, e due pesci». Allora egli comandò loro di farli accomodare a gruppi sull'erba verde; e si sedettero per gruppi di cento e di cinquanta. Poi Gesù prese i cinque pani e i due pesci, e, alzati gli occhi verso il cielo, benedisse e spezzò i pani, e li dava ai discepoli, affinché li distribuissero alla gente; e divise pure i due pesci fra tutti. Tutti mangiarono e furono sazi, e si portarono via dodici ceste piene di pezzi di pane, ed anche i resti dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.


Il messaggio invitava ciascuno di noi ad affidarsi a Gesù, che può soddisfare tutti i nostri bisogni, spirituali e materiali, Colui che sarà sempre vicino a noi e ci consolerà con la gioia della Sua presenza. Una gioia che nessuno potrà portarci via e che ci permetterà di innalzare lodi e canti a Lui anche nelle difficoltà, nelle prove, nel dolore.
Alla fine della preghiera Francesca ha ricevuto una chiamata dalla figlioletta in viaggio che la rassicurava di essere arrivata a destinazione e che andava tutto bene. Ciò ci incoraggia a confidare che Dio ci esaudisce anche nelle piccole cose.

mercoledì, luglio 18, 2007

Lettere dalla Romania parte 1


Con grande gioia abbiamo ricevuto corrispondenza dalla Romania. Le chiese e comunità evangeliche che hanno ricevuto gli aiuti che abbiamo spedito hanno scritto descrivendo con cura e con precisione il buon esito della spedizione. Preghiamo il Signore che questi cari fratelli possano restare fermi nella fede cristiana nonostante le difficoltà e che ci dia a noi la grazia di essere motivo di gioia e incoraggiamento per tutti questi cari nel Signore.

la prima lettera che pubblichiamo viene dalla località di Pascani, provincia di Iasi.

Chiesa Pentecostale "Maranathà", località Pascani prov di Iasi- Romania

Con la presente trasmettiamo i nostri ringraziamenti sinceri al fratello Lucescu Cornel per l'aiuto materiale accordato alle famiglie della nostra zona che attraversano diverse prove.
Così anche attraverso il fratello Ursache Petrica, dalla localitù di Vicovul prov Sus, sono arrivate per noi i generi di prima necessità, suppellettili, scarpe e indumenti che sono stati distribuiti alle seguenti famiglie bisognose:

- Famiglia T.G (per tutela della privacy non pubblichiamo i nomi, solo le iniziali-ndr), pensionato, la moglie è ammalata e hanno 5 bambini, abitano in località Ruginoasa in prov di Iasi, vivono tutti in una singola camera
- Famiglia C.I disoccupato, sposato con la moglie D. hanno 10 bambini, località Ruginoasa prov Iasi
- Famiglia R.C ammalato di cirrosi epatica, la moglie E. è anche lei ammalata, hanno 9 bambini, abitano in località Ruginoasa prov. di Iasi, stiamo costruendo per loro una casetta perché vivono tutti in una cameretta di 12 mq
- Famiglia R.I ammalato di diabete, con entrambi i reni bloccati, fa 3 volta la settimana la dialisi, insieme alla moglie E. e altri 3 bambini vivono a casa dei genitori
- Famiglia O.R, la moglie A. con 11 bambini abitano in località Boureni-Bals prov. di Iasi, lavorano alla giornata dove trovano lavoro.
- Famiglia T.C, sposato con 8 bambini, senza nessun reddito, vivono per fede. Il fratello fa parte del consiglio di anziani della chiesa Pentecostale di Bourent.

Preghiamo per il fratello Cornel Lucescu per la sua famiglia, che il buon Dio gli dia la salute fisica e spirituale e lo ricompensi con la vita eterna per le cose che sta faccendo. "Il mio Dio provvederà splendidamente a ogni vostro bisogno secondo le sue ricchezze, in Cristo Gesù" Filippesi 4:19

Il Segretario
Spiridon Petru

Il Pastore
Asoltanei Radu


Il fratello Cornel Lucescu è il proprietario di una ditta di trasporti che porta con i suoi pullman da Roma tutto ciò che mandiamo fino in Romania. Preghiamo anche noi per lui.

martedì, luglio 10, 2007

Un opera semplice ma efficace...

Ringrazio il Signore per la possibilità che mi ha dato di tornare a scrivere per il blog del Sostegno. Ho avuto così modo di collaborare ad un lavoro prezioso...

Per cominciare la giornata di venerdì 6 luglio ha portato come sempre una numerosa fila di visitatori (25 circa) tra questi un ragazzo rumeno di nome Claudio, che da due anni viene al Sostegno per prendere vestiti, scarpe e giocattoli per i suoi due bambini. Dopo la distribuzione è cominciata la riunione di evangelizzazione a cui ha partecipato Jesenia (blog 7 aprile 2006) in attesa del quarto bambino, la quale ha chiesto preghiere per la sua famiglia in particolare per la mamma ammalata. Mentre il fratello Angelo ha accompagnato i cantici con la chitarra, il fratello Renato ha portato un pensiero tratto dal salmo 46 esprimendo come la vera forza dimori nella fede in Dio, il nostro aiuto nelle difficoltà, la vera acqua che disseta la nostra anima.

Dio è per noi un rifugio e una forza,
un aiuto sempre pronto nelle difficoltà.

Perciò non temiamo se la terra è sconvolta,
se i monti si smuovono in mezzo al mare,
se le sue acque rumoreggiano, schiumano
e si gonfiano, facendo tremare i monti.

C'è un fiume, i cui ruscelli rallegrano la città di Dio,
il luogo santo della dimora dell'Altissimo.

Dio si trova in essa: non potrà vacillare.
Dio la soccorrerà al primo chiarore del mattino.

Le nazioni rumoreggiano, i regni vacillano;
egli fa udire la sua voce, la terra si scioglie.
Il SIGNORE degli eserciti è con noi,
il Dio di Giacobbe è il nostro rifugio.



Verso la fine del pomeriggio è arrivato il fratello Giorgio Pomoaci, pastore della chiesa rumena insieme alla moglie e alla figlia. Con loro abbiamo preparato numerosi sacchi di vestiario e di scarpe destinati a famiglie povere della Romania. Abbiamo selezionato con cura particolare soprattutto i vestiti per bambini perché lì vi sono nuclei familiari numerosissimi (10 –15 figli per coppia). Abbiamo caricato nel pulmino anche una gran quantità di vestiti, gonne, magliette, camicie e scarpe da donna, tutte in ottimo stato e di buona qualità, specie le calzature, che stranamente hanno avuto meno successo tra i visitatori del Sostegno. Gli scaffali e le stampelle si sono svuotati ma in magazzino c’erano dei pacchi ancora da scartare, un nuovo pacco è stato donato lo stesso pomeriggio da una signora che abita vicino e che ha chiesto quando avrebbe potuto trovare aperto il locale.
Dalle comunità evangeliche rumene sono arrivate delle lettere di ringraziamento da parte dei beneficiari che hanno espresso la loro gratitudine alla chiesa, al fratello responsabile del trasporto del materiale dall’Italia ed al Sostegno della Vita per l’aiuto ricevuto. Le lettere sono scritte in rumeno naturalmente ma abbiamo deciso di tradurle ed eventualmente le pubblicheremo sul sito per testimoniare come il Signore si sia usato dell’opera del Sostegno per portare aiuto in luoghi così lontani.

A Dio sia la lode.

sabato, giugno 02, 2007

Presentazione del Sostegno alla chiesa del Vangelo Vivente

Il Sostegno della Vita è stato invitato a presentare le sue attività e i suoi progetti nella comunità della Chiesa Cristiana Evangelica del Vangelo Vivente, nella zona di Prima Valle.

La sorella Lilliana, moglie del Pastore di questa comunità si trovava in visita qualche settimana fà a Fidene doveva aveva visto la macchina della nostra associazione serigrafata con il logo e i recapiti della nostra sede. Proprio in quei giorni si trovava tra le mani una grande quantità di vestiario che voleva donare in beneficenza ma non sapeva come fare e non aveva il cuore di buttarlo via. Aveva pregato anche il Signore per questo.



La sorella Imma, contattata poco dopo, si trovò a fare ben due viaggi con la Combo Tour per trasportare tutto il materiale. Abbiamo avuto il piacere di far visita a questi cari fratelli, nella loro piccola chiesa, e siamo stati ricevuti con un affetto ed una gioia che ci ha edificato.

La sorella Imma ha raccontato la sua testimonianza, dalla conversione alla chiamata al servizio descrivendo le attività che si stanno portando avanti con il Sostegno e in particolare i progressi raggiunti con la costituzione dell'associazione. Il fratello Renato è passato ad illustrare i singoli progetti ringraziando il Signore in particolare per il modo in cui i diversi fratelli collaboratori mettono a disposizione il proprio talento per portare avanti ogni attività.

sabato, aprile 21, 2007

Un'abbondante mietitura

Grazie a Dio il secondo carico al banco alimentare è stato possibile grazie a tanti fratelli che si sono disposti per dare una mano. Ma non solo: al posto delle macchine e del pulmino stavolta il carico è stato effettuato con due furgoncini: uno preso a noleggio ed uno messo a disposizione da un caro amico, Giuseppe, cugino del fratello Alberto Pettaccio.
In mattinata con i fratelli ci siamo dati appuntamento sulla via Cassia da dove siamo partiti a bordo dei due mezzi verso la zona di Fontenuova, dove si trova il Banco Alimentario Lazio ONLUS.
Una volta sul posto ci siamo messi tutti al lavoro ognuno caricando una parte delle suppellettili donate dal Banco su entrambi i furgoni. Grazie a Dio un muletto da carico era a disposizione e il fratello Alberto, sapendolo manovrare, ha fatto gran parte del lavoro con il piccolo ma potente mezzo da carico.
Essendo le prime volte che facciamo questo genere di lavoro le fatiche non sono state poche, ma ringraziamo Dio che ogni cosa è stata fatto con spirito allegro, di gioia e di servizio. Il personale del Banco Alimentare ha espresso apprezzamento per la rapida organizzazione del nostro personale vedendoci completamente autonomi nel carico delle merci.
Una volta caricati i beni per un totale di 3 tonellate ci siamo diretti al Sostegno. Eravamo pronti ad affrontare lo scarico veloce, poiché dovevamo consegnare in tutta fretta il furgone per evitare di pagare l'affitto di una giornata intera. Mentre pianificavamo tutto, siamo arrivati al Sostegno e con nostra grande sorpresa abbiamo trovati tanti fratelli che erano pronti a scaricare tutto insieme a noi. Organizzando una catena umana siamo riusciti a scaricare entrambi i mezzi in una decina di minuti. Il fratello Nicola ha così potuto portare il furgone in tempo per pagare l'affitto di mezza mattinata.
A partecipare sono stati i fratelli Mauro Campus, Renato Campus, Nicola Torellini, Giulio Ciupe, Dorinna Ciupe, Carmen Rosa, Jean Baptiste Wadré, Angelo Rossi, Alberto Pettaccio e ovviamente la sorella Imma Scannapieco.
La merce consisteva in panettoni, pasta, biscotti, yogurt, latte, burro, sugo in scatola, per un totale di 3 tonnelate. Molte famiglie povere potranno usufruire di questi beni alimentari che con l’aiuto di Dio siamo riusciti ad ottenere. Potrà riceverne anche una famiglia povera finora impossibilitata a prendere del cibo da cucinare perché senza fissa dimora, ma grazie a Dio il problema è stato risolto anche se in modo temporaneo: al Sostegno è stato donato un fornello da campeggio col quale potranno cucinare intanto che superano le altre difficoltà.

Commossi nell'anima ringraziamo il Signore per le porte che ci apre, e per come si usa di servi disutili come noi...

sabato, marzo 10, 2007

La pecora smarrita

Venerdì 9 marzo il Sostegno ha vissuto una giornata di grande edificazione. Sono state poche le persone intervistate, tre in tutto, della Romania, ma ognuno di loro è rimasto alla riunione di evangelizzazione.

La prima con cui ho parlato è stata una signora di nome Irina che vive da circa un anno in Italia con la sua famiglia ed ha conosciuto la nostra associazione sei mesi fa tramite un'amica. Era contenta perché aveva trovato un lettino per il nipotino di un anno e la sorella Imma l'avrebbe aiutata a portarlo a casa. Quando ho chiesto la sua opinione sull'opera di evangelizzazione portata avanti dal Sostegno, mi ha raccontato che anche al suo paese frequentava la Chiesa Evangelica insieme ai suoi genitori, ma non aveva ancora fatto il battesimo. E' stata diverse volte ai nostri culti: “la Parola di Dio fa bene” è stato il suo commento sorridente.

Durante la riunione di evangelizzazione c'è stata la testimonianza spontanea di Sorin un ragazzo che sta cominciando a leggere la Parola di Dio con grande entusiasmo. Sorin ci ha raccontato che la lettura lo sta incoraggiando tanto e che vuole smettere di bere. Il fratello Renato gli ha parlato della sua esperienza e di come il Signore gli abbia dato la liberazione dal fumo e dall'alcool.

Sorin ha ascoltato con attenzione, tutto preso dalla scoperta del Vangelo, ed ha accettato che alla fine della riunione pregassimo per lui.




La Parola ha avuto come tema la Parabola della pecora smarrita. Quell'unica sperduta che viene cercata con insistenza dal suo pastore finché non l'ha trovata e se la porta a casa in braccio. Questo messaggio è apparso anche nella testimonianza di Carmen Rosa che ha aperto il suo cuore a Dio nove anni fa (e che è tra i primissimi frutti dell'opera del Sostegno) e Lo ringrazia perché in questi anni non l'ha mai abbandonata neanche nei momenti più difficili. “Bisogna lasciare che Dio decida della nostra vita”.

Preghiamo per Yuri...


Verso la fine dell'orario di apertura al pubblico ho parlato anche con un bambino bellissimo di undici anni che, da solo, è venuto appositamente per la riunione, ed una volta terminata ha preso qualche felpa. Yuri vive in Italia da quattro anni e mezzo, parla un italiano perfetto ed abita in una via proprio vicino al Sostegno. Ha cominciato a frequentarlo insieme alla mamma ed ora le da una mano perché deve badare al fratellino piccolo di due mesi. “Hanno fatto bene a fare questo posto “ è stato il suo commento sul Sostegno della Vita “Qui le persone vengono a prendere i vestiti e ascoltare la Parola di Dio”. I genitori di Yuri in Romania frequentavano la chiesa evangelica.
Il bambino è voluto venire al culto domenica nella nostra chiesa dove ha frequentato la Scuola Domenicale e dove per la prima volta in mezzo ad altri bambini ha elevato una preghierina al Signore.

venerdì, febbraio 16, 2007

Mamme e figli

Al sostegno oggi è stata una giornata che ha visto protagonisti in particolare mamme e bambini. La prima con cui ho parlato è Isabel del Perù incinta del suo quinto bambino. Isabel è stata una delle prime persone a conoscere l'attività del Sostegno, tramite la sorella Rina, ed ha frequentato il primo box in cui Imma distribuiva i vestiti. "Il Sostegno mi ha dato un grande aiuto per i miei figli soprattutto nei periodi in cui non lavoravo. Penso che sia molto generosa da parte di Imma dare una parte del suo tempo per aiutare gli altri". Isabel non ha avuto occasione finora di frequentare le riunioni di evangelizzazione o i culti nella nostra chiesa ma ha accettato l'invito di sabato prossimo al culto per bambini che faremo nella nostra chiesa.

Al termine della nostra breve conversazione Isabel si è preparata ad andare via con un carico di quattro o cinque buste piene di vestiti per i suoi figli ed il suo pancione di sette mesi.
Ringrazio il Signore che mi ha provveduto una macchina il mese scorso e mi ha permesso così di offrire a Isabel un passaggio fino alla fermata dell'autobus. Al suo arrivo avrebbe trovato i figli più grandi ad aiutarla. Ne è stata molto felice.

Poco prima della riunione è arrivata una signora italiana che ogni tanto porta dei vestiti, insieme a sua figlia di dodici anni. Avevano bisogno a loro volta di vestiti ed hanno trovato molte cose utili. Le abbiamo invitate alla riunione e la bambina in particolare ha insistito per restare. il fratello Renato ha portato un passo dal libro degli Atti che la ragazzina aveva avuto modo di leggere poco tempo fa. Sia la mamma che la figlia hanno dimostrato un cuore aperto al vangelo e hanno detto che torneranno a trovarci. La riunione è stata allietata dalla presenza dia lcuni bambini: tra cui Simone e Maria che hanno voluto accomagnare un cantico con le mosse come è stato insegnato loro alal scuola domenicale e la piccola Claudia di un anno, che ogni tanto mandava dei gridolini di gioia e andava a dare dei bacini ad un'altra bambina.

Prima di andare via ho portato a casa anche la sorella Albertina, mamma di Simone e Maria, e i suoi piccoli, e Marinella la mamma di Claudietta. Anche lei era carica di pacchi e vestiti e avrebbe dovuto fare la strada che separa casa sua dal Sostegno portando una valigiona enorme e spingendo il passeggino della bambina. E' un semplice gesto per la maggior parte di noi accompagnare qualcuno a casa in macchina ma significa moltissimo per tante persone meno fortunate che ogni giorno sono costrette a fare dei chilometri per andare al lavoro, prendere i bambini a scuola, fare la spesa. A volte basta così poco per aiutare gli altri e quando vi riusciamo il Signore ci dona una grande benedizione.

Preghiamo perchè attraverso la nostra testimonianza queste persone possano vedere innoi l'amore di Dio ed accettarlo nei loro cuori.

sabato, febbraio 10, 2007

La prima spiga

La prima spiga


In collaborazione con il Banco Alimentare del Lazio, il Sostegno della Vita ha raccolto 27 quintali di beni alimentari tra cui pasta, riso, latte, arance, latte per bambini, panettoni, merce invenduta in buono stato di conservazione ma prossima alla scadenza donati da vari supermercati.
Molte famiglie povere in difficoltà, che si sono registrate presso il Progetto Sette Spighe, (responsabile il fratello Albertino) potranno usufruire di questo prezioso servizio, ma non solo:
anche i visitatori del venerdì potranno prendere, oltre ai vestiti, delle cibarie a seconda delle loro esigenze, e il gruppo di fratelli che il mercoledì si reca alla stazione Termini potrà portare la frutta ed il pandoro alle persone senza fissa dimora
Ringraziamo il Signore per averci aperto questa porta

domenica, gennaio 28, 2007

Crescere

Le interviste al Sostengo vengono svolte quando le persone hanno terminato di raccogliere i vestiti di cui avevano bisogno e prima di andare via si dispongono per qualche minuto. Alcuni sono conoscenti di vecchia data, come Cristina, altri invece cominciano a frequentare i locali di Via Cesare Meano da poco tempo. Molti non parlano ancora bene l'italiano e in quel caso chiediamo a qualcuno di fare da interprete. La sorella Dorina traduce durante le riunioni di evangelizzazione, mentre durante la distribuzione dei vestiti è uno degli stessi ospiti che attende in fila. Oggi ci ha aiutato Marinella con cui abbiamo raccolto la breve testimonianza di Nicoleta.

Cristina

Mi chiamo Cristina ed ho 23 anni. Vengo dalla Romania ed è da tre anni che vivo in Italia. Mi trovo bene qui, sia io che il mio ragazzo abbiamo trovato lavoro. Prima abitavo inuna casa qui vicino ad una signora rumena mi ha indicato questo posto. Sono sei mesi che vengo e prendo vestiti pe rme ed anche per mio fratello e la mia nipotina che sono rimasti al mio paese. Oggi ho trovato anche una rete per il materasso e dei piumoni. Sono stata anche alle vostre riunioni e mi sono piaciuti molto i cantici cristiani in lingua rumena cantati da Dorina e Giulio. Mi è diffcile frequentare al vostra chiesa perchè finisco di lavorare tardi ma tornerò alle riunioni che si svolgono qui. Mi piace la nuova organizzazione, da quando avete fatto le tessere è tutto più ordinato.

Nicoletta

E' la prima volta che vengo, tramite il passaparola di un amico e mi sono trovata bene. Ho trovato tutto ciò che mi serviva. Ho avuto un'impressione buona di questo posto che è molto utile. Ringrazio il Signore per voi.

Imma oggi guardando quanto è cresciuta la figlia di Marinella, che ora comincia a muover ei primi passi pensa a quanti bambini ha visto crescere da quando ha iniziato la sua attività. Molti come la piccola Claudia, li ricorda quando erano nel pancione delle loro mamme. All'inizio riusciva ad accompagnare le donne incinte dal ginecologo e in sala parto. I primi bambini che ha visto nascere ora circa hanno una decina d'anni! Ora le persone con cui entra in contatto sono diventate troppo numerose per essere accompagnate individualmente ma per fortuna oggi negli ospedali c'è una maggiore assistenza. In ogni modo è bello vedere come l'opera del Sostegno continui il suo contributo per la crescita di tanti bambini.
La nostra preghiera è che questi bambini crescendo possano conservare un buon ricordo dell'amore che è stato dato loro attraverso quest'opera straordinaria.

martedì, gennaio 23, 2007

Un invito prezioso

Il Sostegno è aperto anche la prima domenica del mese per dare la possibilità di ritirare indumenti e beni di ogni genere, anche alle persone che lavorano tutta la settimana e sono impossibilitati a recarvisi il venerdì pomeriggio. Il tempo passa velocemente senza rendersene conto: in questo periodo ci sono mamme in attesa che scelgono già tra il guardaroba primaverile i vestiti per il corredino dei nascituri.
Tra queste oggi c'era Alina, che diventerà mamma a maggio per la prima volta. Spera sia una femminuccia.
Alina
E' la terza volta che vengo qui e mi trovo bene. Vivo da due anni in Italia e ho scoperto questo posto attaraverso il passaparola di alcuni amici. E' un'opera uona che riesce ad aiutare le persone. Apprezzo che venga donato il Vangelo perchè ci rende più buoni.


Rodica
Rodica è una vecchia amica che conosce il Sostengo da diversi anni. Oggi è venuta a trovarci insieme al nipote e ci ha lasciato la sua testimonianza.
"Conosco Imma da sei anni, da quando distribuiva i vestiti nel primo box auto. Ho dato una mano a farele pulizie nel locale attuale a via Cesare Meano. Era vuoto, sporco, pieno di ragnatele e lo spazio era la metà di adesso. E' diventato una meraviglia adesso. Abbiamo fatto amicizia e ci siamo tenute in contatto. Portavo anche io dei vestiti e ne cercavo altri per la mia famiglia.
Erano in poche allora le persone ed ora che si è sparsa la voce vengono numerosi perchè sono in tanti ad avere bisogno di aiuto. E' triste quando non puoi comprare le cose che ti servono e qui hai la felicità di trovare vestiti, scarpe, coperte e lenzuola. Come mio nipote che oggi ha trovato un piumone per il letto. In questi giorni è aumentato il freddo e lui è felice perchè stanotte dormirà al caldo."

La riunione si è svolta alle 17:00 come di consueto e sono rimasti in tanti ad ascoltare il messaggio della parola di Dio. Non c'erano solo persone straniere stavolta. Una nostra amica, è venuta a farci visita insieme ad una famiglia italiana. Questa coppia con i loro due figli piccoli si trova in gravi difficoltà: è uscita da poco tempo da una casa - famiglia ed i bambini sono ancora privi di tante cose. Prima di recarsi al Sostegno non avevano calzini e magliette di ricambio, uno dei piccoli portava delle scarpe di tre misure più grandi. Sono rimasti alla riunione e dopo hanno trovato degli abiti. Ciascuno di noi ha presentato con fede i propri problemi al Signore incoraggiando a fare altrettanto a quanti non hanno ancora fatto quest'esperienza. Il pensiero dalla Bibbia portato dal fratello Angelo parlava appunto di un invito, un invito importante, aperto a tutti.

Parabola delle nozze
Matteo 22:1-4

"Gesù ricomincio a parlare loro in parabole dicendo: Il regno dei cieli è simile ad un uomo il quale fece le nozze di suo figlio. Mandò i suoi servi a chiamare gli inviatti ma questi non vollero venire. Mandò una seconda volta altri servi dicendo: "Dite agli invitati: io ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono ammazzati; tutto è pronto; venite alle nozze" ma quelli non curandosene, se ne andarono chi al suo campo, chi al suo commercio; altri poi presero i suoi servi, li maltrattarono e li uccisero. Allora il re, si adirò mandò le sue truppe a sterminare quegli omicidi e a bruciare le loro città. Quindi disse ai suoi servi "Le nozze sono pronte, ma gli invitati non ne erano degni. Andate dunque ai crocicchi delle strade e chiamate alle nozze quanti troverete". E quei servi, usciti per le strade, radunarono tuti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sla delle nozze fu piena di commensali. Ora il re entrò per vedere quelli che erano a tavola enotò un uomo che non aveva l'abito delle nozze. "E gli disse: "Amico come sei entrato qui senza vere un abito delle nozze?" E costui rimase con la bocca chiusa. Allor ail re disse ai servitori: "Legatelo mani e piedi e gettatelo nelle tenebre di fuori. Lì sarà il pianto e lo stridor dei denti". Poichè molti sono chiamati ma pochi gli eletti.


Con questo passo Gesù ha voluto invitare le persone ad aprire il proprio cuore verso di Lui.
Le nozze che si celebreranno saranno quelle tra Gesù e la Sua sposa, la Chiesa. L'invito per partecipare a queste nozze è la Bibbia, che ci indica come accedere alla grazia che Lui ci offre.

L'abito candido delle nozze rappresenta la nostra anima redenta, lavata dal sangue di Gesù.
Accettiamo un invito così prezioso!

giovedì, gennaio 04, 2007

Nuovi passi

Il Signore sta benedicendo grandemente quest'opera che sta piano piano sta migliorando la sua organizzazione per poter aiutare meglio le persone. Ogni visitatore adesso riceve una tessera numerata, e viene registrato ogni volta che si reca al sostegno. Alle persone viene indicato di recarsi ai locali di Via Cesare Meano ogni 15 giorni in modo da dividere l'affluenza di persone e far sì che ci siano abiti a sufficienza.
Il Banco alimentare ha accettato la richiesta del sostegno di fornire alimenti da distribuire alle famiglie più bisognose e nel locale sono già pronti dei frigoriferi per ospitare le cibarie.
Chiunque desideri dare una mano all'attività del Sostegno può fare domanda per diventare socio volontario: basta andare sul sito internet e seguire la semplice procedura illustrata a riguardo.
Il Signore sta aprendo molte porte e un numero crescente di persone nuove continua a frequentare i locali di Via Meano, prendendo dei beni per sè e per la propria famiglia e ricevendo in dono una copia del vangelo. Alcuni si trattengono con piacere alla riunione di evangelizzazione. Per gli stranieri viene cantato qualche cantico nella loro lingua, e qualche fratello spesso fa da interprete per far seguire loro la lettura della Bibbia più facilmente e farli sentire di più a casa propria. E' questo che il Sostegno è diventato : una grande famiglia