venerdì, febbraio 22, 2008

Una bella sorpresa

Oggi c'era tanta gente. Durante la distribuzione alcune persone hanno portato delle buste con dei vestiti ed altri oggetti utili, come ad esempio un dondolo per bambini che è stato subito accolto con entusiasmo da una mamma. Abbiamo anche ricevuto la gradita visita di una coppia di fratelli che ci ha portato in dono 48 bottiglie di olio, grande quantità pasta, latte e biscotti per i bisognosi. Ringraziamo il Signore per l'umiltà con cui hanno compiuto questo gesto generoso gesto.
Alla fine della distribuzione abbiamo avuto una bella sorpresa: è tornato il Fr. Alberto pettaccio che affettuosamente chiamiamo “Albertino”. E' da diverso tempo che non ha avuto la possibilità di venire al Sostegno e ci ha fatto molto piacere riaverlo in mezzo a noi. Durante la riunione di evangelizzazione abbiamo letto un passo tratto dalla lettera di Giacomo, meditando un versetto per uno. Era con noi Amelia, una donna sudamericana, amica della Sr. Carmen Rosa, che al Sostegno sta cominciando a fare una bella esperienza con il Signore.

Fratelli miei, considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in prove svariate,3 sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. E la costanza compia pienamente l'opera sua in voi, perché siate perfetti e completi, di nulla mancanti. Se poi qualcuno di voi manca di saggezza, la chieda a Dio che dona a tutti generosamente senza rinfacciare, e gli sarà data. Ma la chieda con fede, senza dubitare; perché chi dubita rassomiglia a un'onda del mare, agitata dal vento e spinta qua e là. Un tale uomo non pensi di ricevere qualcosa dal Signore, perché è di animo doppio, instabile in tutte le sue vie. Il fratello di umile condizione sia fiero della sua elevazione; e il ricco, della sua umiliazione, perché passerà come il fiore dell'erba.
Infatti il sole sorge con il suo calore ardente e fa seccare l'erba, e il suo fiore cade e la sua bella apparenza svanisce; anche il ricco appassirà così nelle sue imprese.
Beato l'uomo che sopporta la prova; perché, dopo averla superata, riceverà la corona della vita, che il Signore ha promessa a quelli che lo amano. Nessuno, quand'è tentato, dica: «Sono tentato da Dio»; perché Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta nessuno; invece ognuno è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce. Poi la concupiscenza, quando ha concepito, partorisce il peccato; e il peccato, quando è compiuto, produce la morte.

Epistola di Giacomo

lunedì, febbraio 11, 2008

Giosué Isaia


La giornata di venerdì ci ha regalato una storia dolce e commovente. Qualche settimana fa in un ospedale è stata ricoverata una giovane sorella dell’Equador di nome Eveline che stava per partorire. Ha dato alla luce un bellissimo maschietto di nome Giosuè Isaia, nato prematuro di due mesi. Eveline si è ritrovata in stanza insieme ad una sorella della Chiesa dell'Olgiata, Francesca che aveva partorito la sua seconda bambina. Eveline ha udito Francesca rispondere al telefono dicendo “pace” e le ha chiesto se frequentasse la chiesa evangelica. Tramite la sorella Francesca ha potuto così conoscere anche la sorella Imma ed il Sostegno della Vita dove ha potuto trovare diverse cose necessarie al bambino.

Quant’era piccolo! Si poteva appena intravedere dentro la carrozzina con la cappotta abbassata mentre dormiva sotto la sua copertina.

Preghiamo per lei e per Giosuè Isaia. Poco dopo sono venuti in visita alcuni fratelli rumeni che sono rimasti alla riunione di evangelizzazione ed hanno pregato con noi. Insieme abbiamo commentato alcuni versi del Salmo 34. Ciò ci ha incoraggiato a confidare sempre nel Signore perché nulla viene a mancare a quanti sperano in Lui.