Il pomeriggio sono arrivate alla sede di Via Meano i responsabili di alcune chiese evangeliche per ritirarne una parte da distribuire ai bisognosi delle loro comunità. C’erano alcune persone nuove, tra cui i membri della Chiesa Apostolica Missionaria di Via dei Giardinetti, ma anche i fratelli venuti la volta scorsa, (il pastore Pomoaci e sua moglie della Chiesa Rumena, il fratello Romolo della chiesa di Torraccia e i fratelli di via Pietro Bembo) che ci hanno raccontato l’accoglienza positiva con cui sono stati ricevuti gli alimenti che hanno portato.
Il fratello Pomoaci ha diviso tutto il materiale in diverse buste con uguale quantità per alcune famiglie, composte da 5-6 persone, le quali sono venute a prenderle in chiesa. Ad altre tre famiglie invece il cibo è stato portato a casa. Tra il sabato e il mercoledì tutte le scatole erano finite. La reazione di tutte quelle persone è stata di grande gioia nel vedersi consegnare zucchero, burro, pasta, latte…
A chi provava vergogna il pastore Pomoaci ha detto. “Il Signore lo ha mandato, e noi dobbiamo prenderlo”. Insieme agli alimenti in quest’occasione i fratelli rumeni hanno preso anche dei vestiti invernali per bambini e dei pannoloni per anziani. Una parte di questi andrà alle persone anziane che si trovano nelle comunità in Romania.
Il fratello Romolo della Chiesa Cristiana Evangelica di Via Carlo Arturo Jemolo (Torraccia) ci ha raccontato di come la sua comunità stia curando 6 famiglie povere che non sono convertite alle quali gli alimenti sono stati consegnati a casa propria. La chiesa sta pregando perché queste persone, vedendo l’amore cristiano all’opera, possano avvicinarsi al Signore. Grazie a Dio i giovani della comunità di Torraccia collaborano con Romolo. “Speriamo di poter sensibilizzare anche altri perché c’è tanto bisogno”.

Altre tre persone, al di fuori della chiesa, sono venute a prendere del cibo ed hanno conosciuto il Sostegno tramite una persona di Bracciano che io e il fratello Mauro abbiamo evangelizzato mesi fa. Mentre aspettavano il loro turno hanno ricevuto la testimonianza di Romolo che, su invito di Imma, li ha evangelizzati.
E’ tornata al Sostegno anche una signora egiziana evangelizzata da Imma tanti anni fa, di religione cristiana ortodossa copta, che ora sta frequentando una chiesa evangelica e sta gustando la presenza di Dio nella sua vita. Un bell’incoraggiamento per tutti noi a continuare a parlare del Signore al prossimo anche se all’inizio non vediamo risultati.
Ringraziamo tutti i fratelli che collaborano con l’attività del Sostegno e con il progetto Sette Spighe. C’è ancora un Sogno che vorremmo realizzare grazie al materiale che riceviamo dal banco alimentare: tornare a Termini a portare del cibo ai senza tetto con l’aiuto di altre chiese.
Se è nella volontà del Signore, egli ci darà grazia di realizzare anche questo progetto.
A chi provava vergogna il pastore Pomoaci ha detto. “Il Signore lo ha mandato, e noi dobbiamo prenderlo”. Insieme agli alimenti in quest’occasione i fratelli rumeni hanno preso anche dei vestiti invernali per bambini e dei pannoloni per anziani. Una parte di questi andrà alle persone anziane che si trovano nelle comunità in Romania.
Il fratello Romolo della Chiesa Cristiana Evangelica di Via Carlo Arturo Jemolo (Torraccia) ci ha raccontato di come la sua comunità stia curando 6 famiglie povere che non sono convertite alle quali gli alimenti sono stati consegnati a casa propria. La chiesa sta pregando perché queste persone, vedendo l’amore cristiano all’opera, possano avvicinarsi al Signore. Grazie a Dio i giovani della comunità di Torraccia collaborano con Romolo. “Speriamo di poter sensibilizzare anche altri perché c’è tanto bisogno”.
Altre tre persone, al di fuori della chiesa, sono venute a prendere del cibo ed hanno conosciuto il Sostegno tramite una persona di Bracciano che io e il fratello Mauro abbiamo evangelizzato mesi fa. Mentre aspettavano il loro turno hanno ricevuto la testimonianza di Romolo che, su invito di Imma, li ha evangelizzati.
E’ tornata al Sostegno anche una signora egiziana evangelizzata da Imma tanti anni fa, di religione cristiana ortodossa copta, che ora sta frequentando una chiesa evangelica e sta gustando la presenza di Dio nella sua vita. Un bell’incoraggiamento per tutti noi a continuare a parlare del Signore al prossimo anche se all’inizio non vediamo risultati.
Ringraziamo tutti i fratelli che collaborano con l’attività del Sostegno e con il progetto Sette Spighe. C’è ancora un Sogno che vorremmo realizzare grazie al materiale che riceviamo dal banco alimentare: tornare a Termini a portare del cibo ai senza tetto con l’aiuto di altre chiese.
Se è nella volontà del Signore, egli ci darà grazia di realizzare anche questo progetto.
Il digiuno che io gradisco non è forse questo:
che si spezzino le catene della malvagità,
che si sciolgano i legami del giogo,
che si lascino liberi gli oppressi
e che si spezzi ogni tipo di giogo?
Non è forse questo: che tu divida il tuo pane con chi ha fame,
che tu conduca a casa tua gli infelici privi di riparo,
che quando vedi uno nudo tu lo copra
e che tu non ti nasconda a colui che è carne della tua carne?
Allora la tua luce spunterà come l'aurora,
la tua guarigione germoglierà prontamente;
la tua giustizia ti precederà,
la gloria del SIGNORE sarà la tua retroguardia.
Allora chiamerai e il SIGNORE ti risponderà;
griderai, ed egli dirà: Eccomi!
Isaia 58:6-9