sabato, aprile 21, 2007

Un'abbondante mietitura

Grazie a Dio il secondo carico al banco alimentare è stato possibile grazie a tanti fratelli che si sono disposti per dare una mano. Ma non solo: al posto delle macchine e del pulmino stavolta il carico è stato effettuato con due furgoncini: uno preso a noleggio ed uno messo a disposizione da un caro amico, Giuseppe, cugino del fratello Alberto Pettaccio.
In mattinata con i fratelli ci siamo dati appuntamento sulla via Cassia da dove siamo partiti a bordo dei due mezzi verso la zona di Fontenuova, dove si trova il Banco Alimentario Lazio ONLUS.
Una volta sul posto ci siamo messi tutti al lavoro ognuno caricando una parte delle suppellettili donate dal Banco su entrambi i furgoni. Grazie a Dio un muletto da carico era a disposizione e il fratello Alberto, sapendolo manovrare, ha fatto gran parte del lavoro con il piccolo ma potente mezzo da carico.
Essendo le prime volte che facciamo questo genere di lavoro le fatiche non sono state poche, ma ringraziamo Dio che ogni cosa è stata fatto con spirito allegro, di gioia e di servizio. Il personale del Banco Alimentare ha espresso apprezzamento per la rapida organizzazione del nostro personale vedendoci completamente autonomi nel carico delle merci.
Una volta caricati i beni per un totale di 3 tonellate ci siamo diretti al Sostegno. Eravamo pronti ad affrontare lo scarico veloce, poiché dovevamo consegnare in tutta fretta il furgone per evitare di pagare l'affitto di una giornata intera. Mentre pianificavamo tutto, siamo arrivati al Sostegno e con nostra grande sorpresa abbiamo trovati tanti fratelli che erano pronti a scaricare tutto insieme a noi. Organizzando una catena umana siamo riusciti a scaricare entrambi i mezzi in una decina di minuti. Il fratello Nicola ha così potuto portare il furgone in tempo per pagare l'affitto di mezza mattinata.
A partecipare sono stati i fratelli Mauro Campus, Renato Campus, Nicola Torellini, Giulio Ciupe, Dorinna Ciupe, Carmen Rosa, Jean Baptiste Wadré, Angelo Rossi, Alberto Pettaccio e ovviamente la sorella Imma Scannapieco.
La merce consisteva in panettoni, pasta, biscotti, yogurt, latte, burro, sugo in scatola, per un totale di 3 tonnelate. Molte famiglie povere potranno usufruire di questi beni alimentari che con l’aiuto di Dio siamo riusciti ad ottenere. Potrà riceverne anche una famiglia povera finora impossibilitata a prendere del cibo da cucinare perché senza fissa dimora, ma grazie a Dio il problema è stato risolto anche se in modo temporaneo: al Sostegno è stato donato un fornello da campeggio col quale potranno cucinare intanto che superano le altre difficoltà.

Commossi nell'anima ringraziamo il Signore per le porte che ci apre, e per come si usa di servi disutili come noi...