domenica, gennaio 28, 2007

Crescere

Le interviste al Sostengo vengono svolte quando le persone hanno terminato di raccogliere i vestiti di cui avevano bisogno e prima di andare via si dispongono per qualche minuto. Alcuni sono conoscenti di vecchia data, come Cristina, altri invece cominciano a frequentare i locali di Via Cesare Meano da poco tempo. Molti non parlano ancora bene l'italiano e in quel caso chiediamo a qualcuno di fare da interprete. La sorella Dorina traduce durante le riunioni di evangelizzazione, mentre durante la distribuzione dei vestiti è uno degli stessi ospiti che attende in fila. Oggi ci ha aiutato Marinella con cui abbiamo raccolto la breve testimonianza di Nicoleta.

Cristina

Mi chiamo Cristina ed ho 23 anni. Vengo dalla Romania ed è da tre anni che vivo in Italia. Mi trovo bene qui, sia io che il mio ragazzo abbiamo trovato lavoro. Prima abitavo inuna casa qui vicino ad una signora rumena mi ha indicato questo posto. Sono sei mesi che vengo e prendo vestiti pe rme ed anche per mio fratello e la mia nipotina che sono rimasti al mio paese. Oggi ho trovato anche una rete per il materasso e dei piumoni. Sono stata anche alle vostre riunioni e mi sono piaciuti molto i cantici cristiani in lingua rumena cantati da Dorina e Giulio. Mi è diffcile frequentare al vostra chiesa perchè finisco di lavorare tardi ma tornerò alle riunioni che si svolgono qui. Mi piace la nuova organizzazione, da quando avete fatto le tessere è tutto più ordinato.

Nicoletta

E' la prima volta che vengo, tramite il passaparola di un amico e mi sono trovata bene. Ho trovato tutto ciò che mi serviva. Ho avuto un'impressione buona di questo posto che è molto utile. Ringrazio il Signore per voi.

Imma oggi guardando quanto è cresciuta la figlia di Marinella, che ora comincia a muover ei primi passi pensa a quanti bambini ha visto crescere da quando ha iniziato la sua attività. Molti come la piccola Claudia, li ricorda quando erano nel pancione delle loro mamme. All'inizio riusciva ad accompagnare le donne incinte dal ginecologo e in sala parto. I primi bambini che ha visto nascere ora circa hanno una decina d'anni! Ora le persone con cui entra in contatto sono diventate troppo numerose per essere accompagnate individualmente ma per fortuna oggi negli ospedali c'è una maggiore assistenza. In ogni modo è bello vedere come l'opera del Sostegno continui il suo contributo per la crescita di tanti bambini.
La nostra preghiera è che questi bambini crescendo possano conservare un buon ricordo dell'amore che è stato dato loro attraverso quest'opera straordinaria.

martedì, gennaio 23, 2007

Un invito prezioso

Il Sostegno è aperto anche la prima domenica del mese per dare la possibilità di ritirare indumenti e beni di ogni genere, anche alle persone che lavorano tutta la settimana e sono impossibilitati a recarvisi il venerdì pomeriggio. Il tempo passa velocemente senza rendersene conto: in questo periodo ci sono mamme in attesa che scelgono già tra il guardaroba primaverile i vestiti per il corredino dei nascituri.
Tra queste oggi c'era Alina, che diventerà mamma a maggio per la prima volta. Spera sia una femminuccia.
Alina
E' la terza volta che vengo qui e mi trovo bene. Vivo da due anni in Italia e ho scoperto questo posto attaraverso il passaparola di alcuni amici. E' un'opera uona che riesce ad aiutare le persone. Apprezzo che venga donato il Vangelo perchè ci rende più buoni.


Rodica
Rodica è una vecchia amica che conosce il Sostengo da diversi anni. Oggi è venuta a trovarci insieme al nipote e ci ha lasciato la sua testimonianza.
"Conosco Imma da sei anni, da quando distribuiva i vestiti nel primo box auto. Ho dato una mano a farele pulizie nel locale attuale a via Cesare Meano. Era vuoto, sporco, pieno di ragnatele e lo spazio era la metà di adesso. E' diventato una meraviglia adesso. Abbiamo fatto amicizia e ci siamo tenute in contatto. Portavo anche io dei vestiti e ne cercavo altri per la mia famiglia.
Erano in poche allora le persone ed ora che si è sparsa la voce vengono numerosi perchè sono in tanti ad avere bisogno di aiuto. E' triste quando non puoi comprare le cose che ti servono e qui hai la felicità di trovare vestiti, scarpe, coperte e lenzuola. Come mio nipote che oggi ha trovato un piumone per il letto. In questi giorni è aumentato il freddo e lui è felice perchè stanotte dormirà al caldo."

La riunione si è svolta alle 17:00 come di consueto e sono rimasti in tanti ad ascoltare il messaggio della parola di Dio. Non c'erano solo persone straniere stavolta. Una nostra amica, è venuta a farci visita insieme ad una famiglia italiana. Questa coppia con i loro due figli piccoli si trova in gravi difficoltà: è uscita da poco tempo da una casa - famiglia ed i bambini sono ancora privi di tante cose. Prima di recarsi al Sostegno non avevano calzini e magliette di ricambio, uno dei piccoli portava delle scarpe di tre misure più grandi. Sono rimasti alla riunione e dopo hanno trovato degli abiti. Ciascuno di noi ha presentato con fede i propri problemi al Signore incoraggiando a fare altrettanto a quanti non hanno ancora fatto quest'esperienza. Il pensiero dalla Bibbia portato dal fratello Angelo parlava appunto di un invito, un invito importante, aperto a tutti.

Parabola delle nozze
Matteo 22:1-4

"Gesù ricomincio a parlare loro in parabole dicendo: Il regno dei cieli è simile ad un uomo il quale fece le nozze di suo figlio. Mandò i suoi servi a chiamare gli inviatti ma questi non vollero venire. Mandò una seconda volta altri servi dicendo: "Dite agli invitati: io ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono ammazzati; tutto è pronto; venite alle nozze" ma quelli non curandosene, se ne andarono chi al suo campo, chi al suo commercio; altri poi presero i suoi servi, li maltrattarono e li uccisero. Allora il re, si adirò mandò le sue truppe a sterminare quegli omicidi e a bruciare le loro città. Quindi disse ai suoi servi "Le nozze sono pronte, ma gli invitati non ne erano degni. Andate dunque ai crocicchi delle strade e chiamate alle nozze quanti troverete". E quei servi, usciti per le strade, radunarono tuti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sla delle nozze fu piena di commensali. Ora il re entrò per vedere quelli che erano a tavola enotò un uomo che non aveva l'abito delle nozze. "E gli disse: "Amico come sei entrato qui senza vere un abito delle nozze?" E costui rimase con la bocca chiusa. Allor ail re disse ai servitori: "Legatelo mani e piedi e gettatelo nelle tenebre di fuori. Lì sarà il pianto e lo stridor dei denti". Poichè molti sono chiamati ma pochi gli eletti.


Con questo passo Gesù ha voluto invitare le persone ad aprire il proprio cuore verso di Lui.
Le nozze che si celebreranno saranno quelle tra Gesù e la Sua sposa, la Chiesa. L'invito per partecipare a queste nozze è la Bibbia, che ci indica come accedere alla grazia che Lui ci offre.

L'abito candido delle nozze rappresenta la nostra anima redenta, lavata dal sangue di Gesù.
Accettiamo un invito così prezioso!

giovedì, gennaio 04, 2007

Nuovi passi

Il Signore sta benedicendo grandemente quest'opera che sta piano piano sta migliorando la sua organizzazione per poter aiutare meglio le persone. Ogni visitatore adesso riceve una tessera numerata, e viene registrato ogni volta che si reca al sostegno. Alle persone viene indicato di recarsi ai locali di Via Cesare Meano ogni 15 giorni in modo da dividere l'affluenza di persone e far sì che ci siano abiti a sufficienza.
Il Banco alimentare ha accettato la richiesta del sostegno di fornire alimenti da distribuire alle famiglie più bisognose e nel locale sono già pronti dei frigoriferi per ospitare le cibarie.
Chiunque desideri dare una mano all'attività del Sostegno può fare domanda per diventare socio volontario: basta andare sul sito internet e seguire la semplice procedura illustrata a riguardo.
Il Signore sta aprendo molte porte e un numero crescente di persone nuove continua a frequentare i locali di Via Meano, prendendo dei beni per sè e per la propria famiglia e ricevendo in dono una copia del vangelo. Alcuni si trattengono con piacere alla riunione di evangelizzazione. Per gli stranieri viene cantato qualche cantico nella loro lingua, e qualche fratello spesso fa da interprete per far seguire loro la lettura della Bibbia più facilmente e farli sentire di più a casa propria. E' questo che il Sostegno è diventato : una grande famiglia