sabato, marzo 10, 2007

La pecora smarrita

Venerdì 9 marzo il Sostegno ha vissuto una giornata di grande edificazione. Sono state poche le persone intervistate, tre in tutto, della Romania, ma ognuno di loro è rimasto alla riunione di evangelizzazione.

La prima con cui ho parlato è stata una signora di nome Irina che vive da circa un anno in Italia con la sua famiglia ed ha conosciuto la nostra associazione sei mesi fa tramite un'amica. Era contenta perché aveva trovato un lettino per il nipotino di un anno e la sorella Imma l'avrebbe aiutata a portarlo a casa. Quando ho chiesto la sua opinione sull'opera di evangelizzazione portata avanti dal Sostegno, mi ha raccontato che anche al suo paese frequentava la Chiesa Evangelica insieme ai suoi genitori, ma non aveva ancora fatto il battesimo. E' stata diverse volte ai nostri culti: “la Parola di Dio fa bene” è stato il suo commento sorridente.

Durante la riunione di evangelizzazione c'è stata la testimonianza spontanea di Sorin un ragazzo che sta cominciando a leggere la Parola di Dio con grande entusiasmo. Sorin ci ha raccontato che la lettura lo sta incoraggiando tanto e che vuole smettere di bere. Il fratello Renato gli ha parlato della sua esperienza e di come il Signore gli abbia dato la liberazione dal fumo e dall'alcool.

Sorin ha ascoltato con attenzione, tutto preso dalla scoperta del Vangelo, ed ha accettato che alla fine della riunione pregassimo per lui.




La Parola ha avuto come tema la Parabola della pecora smarrita. Quell'unica sperduta che viene cercata con insistenza dal suo pastore finché non l'ha trovata e se la porta a casa in braccio. Questo messaggio è apparso anche nella testimonianza di Carmen Rosa che ha aperto il suo cuore a Dio nove anni fa (e che è tra i primissimi frutti dell'opera del Sostegno) e Lo ringrazia perché in questi anni non l'ha mai abbandonata neanche nei momenti più difficili. “Bisogna lasciare che Dio decida della nostra vita”.

Preghiamo per Yuri...


Verso la fine dell'orario di apertura al pubblico ho parlato anche con un bambino bellissimo di undici anni che, da solo, è venuto appositamente per la riunione, ed una volta terminata ha preso qualche felpa. Yuri vive in Italia da quattro anni e mezzo, parla un italiano perfetto ed abita in una via proprio vicino al Sostegno. Ha cominciato a frequentarlo insieme alla mamma ed ora le da una mano perché deve badare al fratellino piccolo di due mesi. “Hanno fatto bene a fare questo posto “ è stato il suo commento sul Sostegno della Vita “Qui le persone vengono a prendere i vestiti e ascoltare la Parola di Dio”. I genitori di Yuri in Romania frequentavano la chiesa evangelica.
Il bambino è voluto venire al culto domenica nella nostra chiesa dove ha frequentato la Scuola Domenicale e dove per la prima volta in mezzo ad altri bambini ha elevato una preghierina al Signore.

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