venerdì, luglio 28, 2006

L'Eterno mi sostiene

Il caldo torrido di oggi non ha impedito alla gente di andare al Sostegno. Durante le vacanze estive molti fanno ritorno al loro paese e ne approfittano per portare ai loro cari dei vestiti.
Nonostante l'assenza della sorella Imma che sta servendo il Signore al campeggio, alcuni fratelli si sono disposti per dare una mano: la sorella Dorina, la sorella Debora e il fratello Albertino.
Le persone erano meno numerose, una quindicina circa, ma ognuna di esse ha ricevuto la Parola di Dio. Le testimonianze di oggi sono state edificanti perchè hanno mostrato ancora una volta come il Signore stia operando e sia in grado di meravigliarci ogni giorno.

Alessandra (Romania)
La prima a farsi intervistare oggi è stata una bambina di dieci anni che è stata di aiuto facendo da interprete in seguito con un signore rumeno.
"Vivo da un anno e due mesi in Italia ed ho frequentato varie volte questo locale insieme a mia madre. Oggi abbiamo preso dei vestiti da mandare in Romania tramite mio zio che deve partire
Questo posto mi piace perchè qui aiutate le persone"

Avram (Romania)
Il Signore oggi ha portato una sorella al Sostegno. Avram è venuta oggi per la prima volta ed è rimasta colpita dalla letteratura cristiana disposta sugli scaffali. Ha chiesto se eravamo affiliati a qualche chiesa evangelica e quando le ho risposto che eravamo pentecostali è stata molto felice.
"Anche la mia famiglia è pentecostale ed ho frequentato la chiesa fin da piccola. Mio padre in particolare ha saputo darmi una buona testimonianza di fede. Da quando sono in Italia non ho avuto la possibilità di frequentare i culti e sono felice di avervi trovato. Oggi non potrò rimanere alla riunione di evangelizzazione purtroppo ma domenica verrò al culto. Non avrei mai immaginato di trovare una chiesa così vicino casa mia."
Mihai (Romania)
"E' la seconda volta che vengo e mi trovo bene. Ho conosciuto il Sostegno tramite mia sorella. Ho trovato tutto quello che mi serviva tranne un lenzuolo matrimoniale ma mi hanno detto che quando ne arriverà uno me lo metteranno da parte. Questo posto è di grande aiuto e le persone che vi lavorano sono davvero gentili. "
Helen (Nigeria)
La sorella Helen ha testimonianto più di una volta quanto il Signore le sia accanto anche nei momenti difficili ed anche oggi ha avuto la possibilità di ringraziarLo nuovamente per l'aiuto che riceve al Sostegno della vita.
"Due settimane fa sono rimasta senza gas per cucinare e non sapevo cosa fare. Per me era una tragedia con due bambini piccoli a cui preparare da mangiare. Ho pregato il Signore e poi ho chiamato la sorella Imma. Quel giorno stesso il fratello Renato mi ha detto che aveva ciò che mi serviva e me lo ha portato a casa. Il Signore ha risposto alla mia preghiera. Tutto ciò che ho nella mia casa Lui me lo ha provveduto attraverso quest'opera straordinaria e Lo ringrazio con tutto il cuore.
La riunione di oggi si è svolta con grande semplicità ma abbiamo avuto la gioia di vedere Marinella e Iuliana venire al Sostegno, insieme alla loro bambine appositamente per ascoltare la Parola di Dio. La lettura del Salmo 3 da parte del fratello Angelo ha esortato tutti a confidare nel Signore anche nelle avversità, fiduciosi che Lui adempirà per noi le Sue promesse e ci sosterrà.
"Con la mia voce ho gridato all'Eterno, ed egli mi ha risposto dal Suo monte Santo. Io mi sono coricato e ho dormito; poi mi sono risvegliato, perchè L'Eterno mi sostiene"

lunedì, luglio 10, 2006

Il Vostro cuore non sia turbato...

Venerdì 7 luglio 2006

Grandi ritorni al Sostegno. La sorella Dorina, che si è ristabilita in breve tempo e con l’aiuto di Dio, è tornata, e con lei, la sorella Pamela e la sorella Claudia. Quest’ultima nonostante stia passando una prova dolorosa ha gioiosamente testimoniato dell’amore di Dio mentre distribuiva i vestiti alle persone. C’era anche la piccola Diana che ha fatto da interprete nelle interviste mentre aspettava il suo turno. Grazie a Dio c’erano persone nuove che hanno raccontato le loro impressioni sull’attività del Sostegno.

Michela (Romania)

Sono arrivata in Italia a dicembre del 2004 ed ho trovato subito un impiego fisso presso una signora. Poi mi ha raggiunto mio marito ed ha trovato anche lui lavoro. Adesso sono al settimo mese di gravidanza ed aspetto la seconda bambina. L’altra ha quattro anni ed è rimasta in Romania. Non la vedo da due anni. E’ la seconda volta che vengo qui ed ho trovato vestiti e giocattoli per la bambina.
Qui date un grande aiuto perché si trovano vestitini per bambini in buono stato che nei negozi costano tanto. Mi piacerebbe restare alle vostre riunioni di evangelizzazione perché avevo molti amici della chiesa evangelica ma purtroppo in questo periodo soffro molto il caldo per via della gravidanza e non esco spesso.

Irina (Romania)

E’ la prima volta che vengo qui. Sono in Italia da due settimane e mi trovo bene. Mia cognata mi ha portato qui e mi piace molto. Oggi non posso restare a lungo perché alle cinque lavoro ma tornerò venerdì prossimo.

Anishuara (Romania)

Sono felice di aver trovato questo posto. Sono in Italia da 5 mesi ed ho conosciuto questo posto tramite mio marito. Qui cerco soprattutto vestiti per me, mio marito e per in miei due figli di 13 e 14 anni che sono rimasti in Romania. Sono contenta di questo lavoro che viene fatto nell’amore di Dio


La Parola di oggi portata dal fratello Angelo era tratta da Giovanni 14:14

«Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me!Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, vi avrei detto forse che io vado a prepararvi un luogo? Quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, tornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi; e del luogo dove io vado, sapete anche la via».Tommaso gli disse: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo sapere la via?» Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se mi aveste conosciuto avreste conosciuto anche mio Padre; e fin da ora lo conoscete, e l'avete visto». Filippo gli disse: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gesù gli disse: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre; come mai tu dici: "Mostraci il Padre"?
Non credi tu che io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico di mio; ma il Padre che dimora in me, fa le opere sue.
Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se no, credete a causa di quelle opere stesse. In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà anch'egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori, perché io me ne vado al Padre; e quello che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.

Con queste parole Gesù dice che lui è la Via. Ci accoglie nella casa del Padre per darci vita eterna. Gesù era da Principio con Dio e con lo Spirito Santo; ed è lo Spirito che ci rivela che Gesù è vivente in mezzo a noi e che vuole dimorare dentro noi. Potremo fare cose anche maggiori se le chiederemo nel Suo Nome ed Egli le compirà per noi. Chiediamogli quello di cui abbiamo bisogno e confidiamo in Lui. "Chi cerca trova, a chi chiede sarà dato, e a chi bussa sarà aperto".

mercoledì, luglio 05, 2006

La gioia dei più piccoli...


La giornata di venerdì scorso è stata particolarmente edificante grazie alla presenza di numerosi fratelli che hanno dato una mano. Mancava la sorella Dorina che, purtroppo, ha avuto un infortunio lunedì 26 ma grazie a Dio si sta riprendendo e la riavremo presto tra noi. Molti hanno chiesto di lei e le hanno mandato i loro saluti. Il lavoro è stato intenso come sempre, e la maggior parte della gente è già stata intervistata, ma grazie a Dio c’è sempre qualche persona nuova o qualcuno più timido da cui raccogliere qualche testimonianza.

Maria Lupei (Romania)

Vivo da un anno qui in Italia e mi sono trovata bene perché per diverso tempo ho avuto un buon lavoro da una signora anziana. Da due mesi però, dopo la morte di questa signora, sono di nuovo alla ricerca di un impiego. Sono contenta dell’aiuto che ricevo dal Sostegno della vita e dalle persone che ci lavorano. Qui ho sempre trovato ciò di cui avevo bisogno per me e per la mia famiglia.

Jorge (Ecuador)

Al mio paese la situazione economica è cambiata negli ultimi anni e tutto è diventato più difficile. Avevo ricevuto delle buone informazioni riguardo all’Italia e alle possibilità che offriva ma la realtà dei fatti era completamente diversa. Venire ad abitare in un paese straniero può essere un’esperienza molto dura e può portare la perdita della propria identità. Molte persone si ritrovano a vivere tutti insieme in una casa, altri prendono cattive abitudini. Mancano luoghi di aggregazione dove la gente possa socializzare. Mi piacerebbe scrivere un libro sulla mia esperienza per aiutare gli immigrati.
Ho conosciuto il Sostegno tramite un amico ed qui ho ricevuto un grande aiuto. Ho trovato abiti per me, per mia moglie e per il mio bambino Lhesdy Alexander di sei anni. Dopo tre anni ha imparato molto bene l’italiano e si è ambientato a scuola. Ho frequentato la chiesa evangelica al mio paese e facevo anche volontariato.

“Un dolciotto al Sostegno”


Una della cose più belle del sostegno è vedere i sorrisi dei bambini che insieme alle loro mamme vengono a cercare vestiti e giocattoli. Oggi ce ne erano tanti ed è a loro che è stata rivolta la preghiera in modo particolare. C’erano Alexander, la piccola Claudia, figlia di Marinella, Denisa che partorirà a settembre, i figli della sorella Helen. A testimoniare è stato tra l’altro un giovanissimo fratello, Emanuele Mungai, che è tornato da poco da un campeggio dove ha fatto da assistente a dei bambini. Come figlio di credenti Emanuele ha detto di aver sempre conosciuto la Parola di Dio fin da piccolo ma che soltanto nell’ultimo anno il Signore è entrato nel suo cuore e l’ha battezzato con lo Spirito Santo.
A portare un pensiero è stato il fratello Alberto Pettaccio, che ha letto un passo da Giovanni 1:1-14.
Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio. Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta. In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini. La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l'hanno sopraffatta.
Vi fu un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, affinché tutti credessero per mezzo di lui. Egli stesso non era la luce, ma venne per rendere testimonianza alla luce. La vera luce che illumina ogni uomo stava venendo nel mondo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non l'ha conosciuto. È venuto in casa sua e i suoi non l'hanno ricevuto; ma a tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figli di Dio: a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d'uomo, ma sono nati da Dio.
E la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre.
Gesù è la Parola di Dio e si è fatto uomo venendo ad abitare in mezzo a noi. Spesso l’uomo si chiede dove sia Dio e perché permetta la sofferenza che c’è nel mondo. Ma la Parola di Dio ci dice che i pensieri di Dio non sono i nostri pensieri. Spesso per farci riflettere ed avvicinarci a Lui, si può servire anche di episodi dolorosi. La risposta a tutto questo è Gesù, che è venuto per consolarci ma soprattutto per salvarci dalla perdizione eterna. Per essere salvati dobbiamo solo credere che Lui è il Figlio di Dio e che ha pagato il prezzo per il nostro peccato.
Gesù ha parlato molto dell’inferno nel Vangelo proprio per mettere in guardia l’uomo. L’inferno non sarà altro che la privazione di Dio, l’assenza di pace e di gioia unita alla consapevolezza di non poter più tornare indietro. L’incontro con Gesù toglie questo peso e rende liberi: non c’è messaggio più bello al mondo. La nostra cittadinanza è in cielo e sappiamo che la Parola di Dio è verità.
Lasciamo che Egli inizi un dialogo con noi ed accettiamo la salvezza oggi.