martedì, giugno 27, 2006

Fidarsi di Dio...

Il venerdì al Sostegno è sempre più caldo ed intenso e la gente in fila è ancora più numerosa. Molti datori di lavoro sono partiti per le vacanze lasciando diverse persone al momento senza impiego ma con più tempo a disposizione per visitare il nostro centro.
Il caldo è stato estenuante ed eravamo in numero ridotto a distribuire i vestiti. Ma il Signore ha provveduto ogni cosa, infatti è venuta Patricia a dare una mano e grazie alla mokka nuova, giunta con l’ultimo carico da Rimini, abbiamo potuto gustare tutti in un buon caffè che ci ha ristorato. Purtroppo all’ora consueta nessuno è potuto restare alla riunione di evangelizzazione ma siamo comunque grati al Signore per l’aiuto che abbiamo potuto dare a tutti.
Nei mesi estivi anche se molti dei fratelli collaboratori partiranno, il Sostegno andrà avanti, fiduciosi che Dio provvederà ad ogni cosa come ha sempre fatto fin dal primo giorno.
Pregate per noi e per le persone che ricevono beneficio da quest’opera!

Cynthia (Perù)

Quattro anni fa con mio marito ho raggiunto qui in Italia la mia famiglia che già vi viveva da un po’ di tempo. Abbiamo trovato lavoro, una casa ed una scuola per il nostro bambino. Qui ci troviamo bene ma abbiamo sempre nostalgia di casa. Sono venuta qui per a prima volta insieme a mia cognata che me ne ha parlato. Ho anche partecipato ad alcune riunioni di culto con alcune sorelle sudamericane in casa loro. Vengo qui anche d’inverno perché riesco a trovare i vestiti soprattutto per me e per il mio bambino. Le persone che lavorano qui al Sostegno ci aiutano tanto.

Elena (Romania)

Sono in Italia da un anno e un mese e vivo qui con mio marito e mio figlio di 18 anni. E’ la prima volta che vengo oggi e sono stata invitata da una mia amica. Ho trovato diverse cose che mi servivano e mi sono trovata bene. Un posto come questo offre un grande aiuto alla gente perché permette di risparmiare sulle spese di casa che sono tante. D’estate poi è più difficile per chi lavora ad ore perché la gente parte e non hanno bisogno di aiuto in casa.

mercoledì, giugno 21, 2006

Una semplice preghiera...

La giornata di oggi è stata davvero intensa. C’era una grande quantità di persone che hanno richiesto diverse quantità di vestiti e le due ore che precedono la riunione di evangelizzazione sono appena state appena sufficienti a servire tutti. Ma grazie a Dio siamo riusciti a provvedere a ciascuno, riuscendo anche ad intervistare qualche persona, tra cui una giovane coppia.

Raluca e Ionut (Romania)

“Siamo in Italia da 7 mesi” comincia Raluca “Mia sorella Alessandra vive qui da tre anni e all’inizio mi sono appoggiata a casa sua con Ionut. Prima di conoscere il Sostegno della vita ho frequentato per un po’ la chiesa con mia sorella. Abbiamo trovato subito lavoro tutti e due presso una falegnameria insieme al fratello Angelo. Lui ci ha fatto conoscere il Sostegno dove abbiamo trovato spesso dei vestiti in buono stato e ci hanno invitato a partecipare alle riunioni di evangelizzazione. E’ stata la prima volta che ho avuto occasione di conoscere una chiesa cristiana evangelica.”
“Io invece” continua Ionut “ in Romania sono stato tre o quattro volte in una chiesa evangelica insieme a mia zia e mio cugino. L’atmosfera che ho trovato qui alle riunioni è la stessa dei culti che frequentavo”
“Ciò che mi ha colpito maggiormente” racconta Raluca “Sono state le testimonianze forti di alcuni giovani che hanno avuto esperienze negative con la droga e che sono stati cambiati dal Signore. Qui ci hanno insegnato a confidare in Dio per ogni nostro bisogno. Adesso stiamo vivendo un periodo sereno perché abbiamo trovato una casa nuova e lavoriamo tutti e due.”

Laura (Romania)

E’ la seconda volta che vengo qui. Sono venuta grazie ad una mia amica che mi ha raccontato come in questo posto abbia trovato tutto il necessario per la sua bambina che ora ha cinque mesi. Io adesso sono al nono mese di gravidanza ed ho finito il termine. Il bambino potrebbe nascere da un giorno all’altro ma non ho ancora la carrozzina. Qui in Italia la situazione è migliore della Romania ma le cose non sono facili: mio marito ha avuto delle difficoltà, io adesso non lavoro, l’affitto è aumentato e devo provvedere anche alle necessità della mia bambina di tre anni che è rimasta con mia madre. Vorrei riuscire a farla venire qui. Non la vedo da un anno, mio marito da due, e sono triste pensando che vorrei averla qui con me e vederla crescere. Oggi ho trovato dei vestitini per lei e il lenzuolino della carrozzina che ho richiesto. La sorella Imma ha detto che la metterà nella lista delle cose più necessarie.

“Rimani con noi, Signore”

Con nostra grande gioia alla riunione di oggi hanno partecipato una decina di persone tra cui alcune mamme con le bambine piccole che di solito non riescono mai a fermarsi ed hanno assistito per la prima volta alla riunione. C’era anche Laura per la quale abbiamo pregato in modo particolare affinché il Signore provveda alla creatura che porta in grembo. Il versetto che il fratello Angelo ha meditato era tratto dal vangelo di Luca.

Luca 24:26 Non doveva il Cristo soffrire tutto ciò ed entrare nella sua gloria?» E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano. Quando si furono avvicinati al villaggio dove andavano, egli fece come se volesse proseguire. Essi lo trattennero, dicendo: «Rimani con noi, perché si fa sera e il giorno sta per finire». Ed egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro prese il pane, lo benedisse, lo spezzò e lo diede loro.
Allora i loro occhi furono aperti e lo riconobbero; ma egli scomparve alla loro vista. Ed essi dissero l'uno all'altro: «Non sentivamo forse ardere il cuore dentro di noi mentr'egli ci parlava per la via e ci spiegava le Scritture?» E, alzatisi in quello stesso momento, tornarono a Gerusalemme e trovarono riuniti gli undici e quelli che erano con loro, i quali dicevano: «Il Signore è veramente risorto ed è apparso a Simone». Essi pure raccontarono le cose avvenute loro per la via, e come era stato da loro riconosciuto nello spezzare il pane.

Molto spesso il Signore è vicino a noi e non ce ne rendiamo conto, ma Lui ci parla in tanti modi finché non apriamo gli occhi. Può servirsi di un versetto letto in passato che ritorna sotto i nostri occhi, di una testimonianza che ci tocca il cuore e ci ricorda che Lui è sempre accanto a noi.
La nostra preghiera è che il Signore possa farsi conoscere da coloro che ascoltano la Sua Parola e che possiamo dare loro una buona testimonianza. Il Signore continua a mostrare la Sua fedeltà rispondendo alle nostre preghiere per queste persone. Poche ore dopo la sorella Imma ha chiamato i fratelli di Rimini per sapere a che ora sarebbe arrivato il carico che ci avrebbero inviato l’indomani. Oltre all’orario dell’appuntamento i fratelli hanno comunicato ad Imma che tra le cose inviate c’è anche una carrozzina! Ringraziamo il Signore per come provvede ad ogni cosa e la nostra preghiera oggi e che continui sempre a restare con noi.

lunedì, giugno 12, 2006

Signore, aiutaci tu...

Anche quest’oggi la gente è accorsa numerosa al Sostegno e c’erano molte persone nuove. Come sempre sono state distribuiti vestiti, giocattoli ed anche pappe e biscottini per bambini. Molte persone hanno presentato delle richieste: qualcuno aveva bisogno di una cucina, qualcuno di un mobile, qualcun altro cercava aiuto per trovare un lavoro. Ogni necessità è stata registrata su di una lista (che poi viene pubblicata sul sito web, ndr). Non si è potuto fare la riunione di evangelizzazione ma la giornata si è conclusa con una preghiera. Preghiamo il Signore di poter dare a queste persone un aiuto sempre maggiore...

Jane (Filippine)

E’ la prima volta che vengo qui insieme a mia madre Miling. Io sono arrivata in Italia un anno fa mentre mia madre sta qui da 18 anni. In Italia mi trovo bene, è un paese molto amichevole ed ospitale. Mia madre ha sentito parlare di questo posto dalla signora per cui lavora e ci siamo trovate molto bene. Abbiamo trovato un sacco di cose da mandare alla nostra famiglia nelle Filippine. Io cerco un lavoro per mio marito. Mia madre nel nostro paese frequenta una chiesa Gospel e il prossimo venerdì ci piacerebbe venire alla riunione per pregare e leggere insieme la Bibbia.

Mario (Romania)

Sono troppo felice di avervi conosciuto perché in mezzo a voi sento forte la presenza del Signore. Tra la vostra comunità sento di poter esprimere a Dio ciò che ho in cuore e sono toccato dal grande amore che c’è in mezzo a voi e che dimostrate agli altri. E’ passato già un anno da quando siamo arrivati qui in Italia, io e mio padre Vassili, e considerando come il tempo scorre veloce mi rendo conto come noi tutti siamo di passaggio su questa terra. Per questo bisogna fissare gli occhi sul Signore. Ciò che desidero maggiormente è servire il Signore ed anche se ho passato varie prove so che con Cristo siamo più che vincitori. Penso che il Sostegno sia un’opera straordinaria. Sa addolcire la vita delle persone. Per chi si trova in difficoltà ricevere un vestito, un paio di scarpe dato con amore, è di grande conforto.

domenica, giugno 04, 2006

La "pazzia" di Dio

E' tornato l'inverno. Fa di nuovo freddo in questi giorni e oggi cade una pioggia incessante, ma nonostante ciò, molte persone sono venute a piedi al Sostegno.
Quattro uomini di nazionalità rumena che da un paio di domeniche partecipano ai culti nella chiesa dell'Olgiata sono venuti oggi per la prima volta, insieme ad una coppia sempre della Romania. Sono rimasti per la riunione di evangelizzazione aiutati dal fratello Giulio e la sorella Dorina che si sono resi disponibili per tradurre in rumeno ciò che veniva detto, sia nelle testimonianze, che nelle preghiere e nei cantici.
A testimoniare oggi è stata la sorella Imma che ha voluto incoraggiare i presenti ad affidare le loro ansie al Signore, raccontando come in passato Egli abbia risposto alle preghiere di tante altre persone che si trovavano nelle loro stesse condizioni.


Sorella Imma

Ho conosciuto il Signore 18 anni fa. Prima di allora nella mia vita c'era un vuoto che non riuscivo a colmare in alcun modo, finchè una sera leggendo il Vangelo di Giovanni, mi sono sentita mancante davanti a Dio e mi sono inginocchiata pregando davanti a Lui. Mi sono sentita leggera e piena di gioia: il Signore aveva cambiato la mia vita. Col tempo Egli ha messo nel mio cuore di servirLo e per fede è nata quest'opera che va avanti unicamente con le preghiere. Qui sono passate molte persone venute dall'estero che avevano tanti problemi economici e che soffrivano la nostalgia dei loro cari. Oggi sono riusciti a trovare un lavoro e a far venire le loro famiglie qui, oppure sono riusciti a mettere da parte i soldi necessari per tornare al loro paese. Ad ognuno di loro dicevo di pregare il Signore perchè Lui solo poteva rispondere e così è stato. Oltre ai vestiti e alle scarpe qui hanno potuto trovare un valido aiuto spirituale e ringrazio il Signore per questo.


Il messaggio di oggi è stato portato dal fratello Renato ed era tratto dalla I lettera ai Corinzi 1:20-25

1Corinzi 1:20 Dov'è il sapiente? Dov'è lo scriba? Dov'è il contestatore di questo secolo? Non ha forse Dio reso pazza la sapienza di questo mondo?21 Poiché il mondo non ha conosciuto Dio mediante la propria sapienza, è piaciuto a Dio, nella sua sapienza, di salvare i credenti con la pazzia della predicazione. 22 I Giudei infatti chiedono miracoli e i Greci cercano sapienza, 23 ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che per i Giudei è scandalo, e per gli stranieri pazzia; 24 ma per quelli che sono chiamati, tanto Giudei quanto Greci, predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio; 25 poiché la pazzia di Dio è più saggia degli uomini e la debolezza di Dio è più forte degli uomini. 1Corinzi 1:20 Dov'è il sapiente? Dov'è lo scriba? Dov'è il contestatore di questo secolo? Non ha forse Dio reso pazza la sapienza di questo mondo? Poiché il mondo non ha conosciuto Dio mediante la propria sapienza, è piaciuto a Dio, nella sua sapienza, di salvare i credenti con la pazzia della predicazione. I Giudei infatti chiedono miracoli e i Greci cercano sapienza, ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che per i Giudei è scandalo, e per gli stranieri pazzia; ma per quelli che sono chiamati, tanto Giudei quanto Greci, predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio; poiché la pazzia di Dio è più saggia degli uomini e la debolezza di Dio è più forte degli uomini.

Il mondo insegna a porre fiducia in cose del tutto inutili e che non possono risolvere i problemi dell'uomo. La gente non fa che sprecare ciò che possiede senza prestare attenzione alle cose davvero importanti. La pazzia di Dio è più saggia della sapienza degli uomini. L'uomo poggiando sulla propria sapienza non è in grado di rispettare la legge divina, ma Dio ha scelto la Grazia e la Misericordia attraverso il Sangue di Gesù che purifica l'uomo dai suoi peccati.
Ai nostri occhi un amore continuo ed incondizionato è pazzia, ma è questo ciò che Dio fa per noi. Come il figliol prodigo, noi non meritavamo nulla, ma siamo stati perdonati ed abbracciati con amore da nostro Padre quando ci siamo ravveduti. E' questo l'invito che viene rivolto a quanti ascoltano il Vangelo: seguire Gesù che sarà un aiuto sempre pronto nelle difficoltà e donerà la vita eterna. Gesù è vicino e pronto a donare la salvezza in qualunque posto ed in qualunque momento.