Oltre agli ospiti che traggono beneficio dal lavoro del Sostegno della Vita, anche i fratelli collaboratori danno spesso delle belle testimonianze. Oggi è la volta del fratello Alberto Pettaccio, membro dell'Associazione e responsabile del Progetto Le Sette Spighe, che oggi racconta la sua esperienza con il Sostegno.
Ho scoperto il lavoro del Sostegno nei primi tempi in cui ho cominciato a frequentare la Chiesa. Notavo come diversi fratelli e sorelle portassero pacchi di vestiario e li caricassero in macchina e così mi sono incuriosito. Mi ha colpito la discrezione con cui i fratelli svolgevano i loro compiti senza chieder nulla e quando ho saputo dell'attività del Sostegno mi sono offerto spontaneamente di dare una mano. Ho cominciato a portare anch'io dei capi di vestiario chiedendoli ad amici e parenti e sono andato a distribuirli il venerdì. Vado ogni volta che posso da due anni e sono contento di essere stato d'incoraggiamento ai fratelli.
Il mio compito nell'Associazione è quello di trovare delle istituzioni e dei fornitori che possono procurarci dei beni alimentari per la spesa alle famiglie. Tra questi c'è il Banco Alimentare di Roma che raccoglie con il lavoro di tanti volontari tonnellate di alimenti da dare ad associazioni come la nostra e potrebbe esserci utile. Prima di tutto però bisogna confidare nell'aiuto di Dio perchè è Lui che deve portare avanti quest'opera. Noi dobbiamo solo disporci per assecondarLo.
Ciò che apprezzo maggiormente nell'opera del Sostegno è il lavoro di evangelizzazione che ci permette di testimoniare a tante persone del Signore. Molte di loro sono venute in chiesa e questo ci è di grande incoraggiamento. Oggi ho portato alcuni passi da Matteo 7 :13 -14 :
Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa.
Stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano.

