venerdì, aprile 21, 2006

Una porta verso la Speranza...

Oltre agli ospiti che traggono beneficio dal lavoro del Sostegno della Vita, anche i fratelli collaboratori danno spesso delle belle testimonianze. Oggi è la volta del fratello Alberto Pettaccio, membro dell'Associazione e responsabile del Progetto Le Sette Spighe, che oggi racconta la sua esperienza con il Sostegno.
Ho scoperto il lavoro del Sostegno nei primi tempi in cui ho cominciato a frequentare la Chiesa. Notavo come diversi fratelli e sorelle portassero pacchi di vestiario e li caricassero in macchina e così mi sono incuriosito. Mi ha colpito la discrezione con cui i fratelli svolgevano i loro compiti senza chieder nulla e quando ho saputo dell'attività del Sostegno mi sono offerto spontaneamente di dare una mano. Ho cominciato a portare anch'io dei capi di vestiario chiedendoli ad amici e parenti e sono andato a distribuirli il venerdì. Vado ogni volta che posso da due anni e sono contento di essere stato d'incoraggiamento ai fratelli.
Il mio compito nell'Associazione è quello di trovare delle istituzioni e dei fornitori che possono procurarci dei beni alimentari per la spesa alle famiglie. Tra questi c'è il Banco Alimentare di Roma che raccoglie con il lavoro di tanti volontari tonnellate di alimenti da dare ad associazioni come la nostra e potrebbe esserci utile. Prima di tutto però bisogna confidare nell'aiuto di Dio perchè è Lui che deve portare avanti quest'opera. Noi dobbiamo solo disporci per assecondarLo.
Ciò che apprezzo maggiormente nell'opera del Sostegno è il lavoro di evangelizzazione che ci permette di testimoniare a tante persone del Signore. Molte di loro sono venute in chiesa e questo ci è di grande incoraggiamento. Oggi ho portato alcuni passi da Matteo 7 :13 -14 :
Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa.
Stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano.

sabato, aprile 15, 2006

Visita a Torraccia

La sorella Imma ed i suoi collaboratori hanno presentato l'Associazione del Sostegno della vita alla Chiesa Cristiana Evangelica di Torraccia. I fratelli di Torraccia sono tra i sostenitori del Sostegno e ci danno un grande aiuto fornendo una grande quantità di materiale.
Imma commossa ha ripercorso la storia del Sostegno, dalle sue origini, raccontando come il Signore abbia guidato ogni cosa, facendo crescere e fortificare quest'attività straordinaia.
Angelo ha illustrato i progetti che il Sostegno ha intenzione di portare a compimento per aiutare il prossimo e dare testimonianza dell'amore di Dio. Molti obiettivi sono stati raggiunti con l'aiuto di Dio, come i pasti caldi da portare agl'indigenti della stazione Termini, e confidiamo anche di riuscire a portare la spesa alle famiglie povere e creare una casa famiglia.
I fratelli presenti sono stati edificati, udendo i progressi che quest'opera, nata da un gesto di generosità verso una sola persona bisognosa, ha fatto nel tempo, raggiungendo un numero sempre più grande di persone. Il Sostegno sta dando prova soprattutto di come basti poco per fare del bene agli altri e che ognuno può dare un contributo prezioso per servire il Signore.

Testimonianze 14.04.06


Questo venerdì, c'erano meno persone del solito e al posto dei bigliettini per far entrare le persone, le sorelle hanno scritto i nomi dei presenti su di una lista e li hanno chiamati a gruppi di quattro alla volta. La sorella Carmen Rosa ha preparato un buon caffè per tutti e lo ha oferto anche alla persone in fila. Purtroppo non si è potuto fare la riunione di evangelizzazione, ma è stata comunque distribuita la letteratura cristiana e molti visitatori hanno raccontato la loro testimonianza, tra queste la più toccante è stata quella di una bambina di undici anni che ha notato nella libreria una versione per ragazzi della Sacra Bibbia ed ha chiesto di poterla avere. Che gioia ascoltare come il Signore si usi anche dei bambini per portare luce in una famiglia!!!

Diana (Romania)
Mi chiamo Diana e vivo in Italia da due anni. Dopo la separazione dei miei genitori ho vissuto per un anno con una signora evangelica che mi portava in chiesa. Poi sono venuta qui in Italia per vivere con mia madre, e con lei ho conosciuto il Sostegno. Qui ho trovato tante cose che mi servono come vestiti e giocattoli, ed ho partecipato a due riunione di evangelizzazione che mi sono piaciute molto. In quelle occasioni ho anche letto e commentato due passi del Vangelo: quello del ricco stolto e quella del Figlio prodigo che mi ha colpito molto per il pentimento del figlio ribelle che torna dal padre. La Parola di Dio mi piace e a volte mi faccio portare da mia madre alla chiesa rumena.

Marinella (Romania)
Vivo in Italia da due anni ed ho conosciuto il Sostegno della vita tramite un'amica. Qui ho trovato vestiti per la mia bambina e perfino dei mobili per la mia casa. In Romania ho frequentato delle chiese evangeliche ed una volta sono stata alla chiesa dell'Olgiata. Sono felice di aver trovato il Sostegno perchè è un valido aiuto ed è curato da persone perbene.

Massimo Alfonso (Perù)
Da tre anni e mezzo vivo in Italia e attraverso mia sorella ho conosciuto la sorella Imma che mi ha aiutato tanto. La prima volta che ho visto questo locale dall'esterno ho pensato che si trattasse di un negozio. Qui ho trovato vestiti scarpe e giacche ed ho spesso mandato dei pacchi al mio paese.

Estella (Colombia)
Vivo in Italia da undici anni ed ho vissuto in Sicilia con le mie due figlie prima di trasferirmi a Roma. La più grande si è sposata lì con un italiano e la seconda di 18 anni andrà sposa l'anno prossimo. Ho accettato la Parola di Dio un anno fa insieme alla mia figlia più piccola. Abbiamo cominciato a frequentare la chiesa dell'Olgiata e le riunioni di evangelizzazioni del Sostegno. Sono convinta che questo posto dia un grande aiuto ed una buona testimonianza

venerdì, aprile 07, 2006

"Nella famiglia di Dio"

Al Sostegno oggi c'erano poche persone, tutte donne, con i bambini piccoli. Qualcuna è in procinto di partorire, qualcun'altra invece ha già il suo prezioso fagottino tra le braccia. Le mamme qui possono trovare oltre ai vestitini per i bebé anche omogeneizzati,pappe e giocattoli.
A dare una mano insieme alle sorelle e ai fratelli volontari, oggi c'era una ragazza rumena, Giulia che ha alle spalle una bella testimonianza con il Sostegno della Vita.

Giulia (Romania)

" Vivo da quattro anni in Italia ed i primi tempi ho vissuto un periodo molto difficile. Io e mio marito vivevamo in una baracca e d'inverno soffrivamo il freddo. Un giorno abbiamo cominciato a frequentare la chiesa evangelica dove ho conosciuto la sorella Imma. Una sera Imma ed un'altra sorella mi hanno tenuto per mano ed hanno pregato insieme a me intensamente. Io ho pregato Dio con tutto il cuore ed ho avuto una visione in cui ho visto il volto di Gesù. Da allora la mia vita non è stata più la stessa.
Il Signore mi ha aiutato ed ha provveduto a me e a mio marito una casa ed un lavoro, e noi lo abbiamo accettato nel nostro cuore. Ogni tanto Imma mi chiede una mano qui al Sostegno ed io lo faccio volentieri perchè qui io ho ricevuto un grande aiuto.
Quando sono stata ammalata il pastore dell'Olgiata, il fratello Alberto, e sua moglie Antonietta mi sono stati vicini e mi hanno comprato delle medicine.
Sono contenta che si facciano le riunioni di evangelizzazione perchè c'è tanta gente che non crede in Dio ed invece ne ha tanto bisogno
Purtroppo non ho la possibilità di frequentare una comunità perchè vivo lontano, a Monterosi, ma continuo a leggere la Bibbia e a pregare il Signore, perchè so che quando due o più sono riuniti nel Suo nome, Lui è nel loro mezzo."

Jesenia (Ecuador)

Vivo in Italia da undici anni ed ho conosciuto la sorella Imma e la sua attività di volontariato due anni fa quando teneva i panni in un garage. Una mia amica mi portò lì ed ebbi così la possibilità di trovare dei vestiti per i miei tre figli. Questo mi ha permesso di risparmiare dei soldi per altre spese, come la scuola.
Il Sostegno della vita è stato in grado oltretutto di darmi un aiuto morale in un momento difficile. La sorella Imma mi è stata vicina e mi ha aiutato molto.
Io sono di famiglia cattolica ma quando i fratelli evangelici mi parlano del Signore sento qualcosa di inconfondibile e di vero. Sento la presenza di Dio e la Sua parola mi da la forza di andare avanti.
Al mio paese mia madre sta ricevendo la testimonianza da alcuni evangelici. La sorella Imma mi ha regalato un Nuovo Testamento in spagnolo e lo leggo spesso.


"Dio in mezzo a noi"



Alla riunione di evangelizzazione hanno partecipato in pochi quest'oggi, ma è stata davvero edificante. Angelo, che invita sempre i fratelli a testimoniare, stavolta ha portato la sua testimonianza, raccontando del piano che Dio ha ealizzato nella sua vita.
A portare la parola di Dio è stato il fratello Renato, che ha letto 4 versetti da i 4 vangeli. Matteo 1:23; Marco 3:31,35; Luca 11:28; Giovanni 3:14,17.
Dio ha preparato ogni cosa per noi e ha mandato Suo Figlio per salvarci. Il Suo nome Emmanuele significa Dio con noi. Gesù è sempre stato accanto ai suoi discepoli e quando è salito al Padre ha pregato perchè potesse prendere il Suo posto il Consolatore per non lasciarli soli. Lui non vuole solo starci vicino, ma farci far parte della Sua famiglia. Siamo Figli di Dio, Fratelli di Gesù! Se noi accettiamo che Gesù sia con noi ogni giorno della nostra vita e ubbidiamo alla Sua voce, potremo avere la gioia della Sua presenza anche nei momenti di crisi.
Noi ci innamoreremo di Lui che ci ha amato tanto da dare la Sua vita per noi.
Crediamo in ciò che Dio ha fatto per noi. Renato ha raccontato di come la sua scelta di accettare Gesù sia stata un salto nella luce. Non solo Dio ha cambiato la sua vita, purifincadola dai suoi peccati, ma l'ha benedetto permettendogli di fare esperienze che non credeva possibili.
Questo è l'invito che il Signore rivolge a tutti: accettarlo nella propria vita perchè Lui ha preparato ogni cosa e potrà operare tutt'intorno a noi.