sabato, gennaio 21, 2006

Venerdì 20 Gennaio 2006

I fratini gialli catarifrangenti con il logo dell’Associazione hanno colpito l’attenzione dei visitatori. Ad una signora sono piaciuti talmente tanto che voleva portarsene uno a casa. Imma ne ha indossato uno spiegando che i fratini vanno indossati dai volontari del Sostegno quando vanno ad evangelizzare alla stazione Termini. A quel punto per evitare altri equivoci tutti ne abbiamo indossato uno.

Il lavoro al Sostegno richiede pazienza. La gente spesso chiede di poter vedere una grande quantità di abiti svuotando gli scaffali. I vestiti, vanno ripiegati con cura e rimessi a posto, dopo che le persone li hanno visti e scartati, per poi essere tirati fuori nuovamente e mostrati ad altre persone. Il Signore ha provveduto anche il locale accanto come magazzino: ormai lo spazio non era sufficiente per contenere la grande quantità di roba che viene donata generosamente.

Oggi i visitatori hanno ricevuto anche una fetta di panettone ed un caffè. La sorella Carmen Rosa ogni volta prepara un ottimo caffè con una vecchia macchinetta che lei stessa ha riparato. Le persone in fila, con stupore hanno accettato contenti lo spuntino pomeridiano.

Il pomeriggio Angelo ha condotto una riunione di evangelizzazione dove ha raccontato la sua testimonianza insieme alla moglie Antonia. Hanno partecipato alcuni ospiti del Sostegno che si sono trattenuti dopo aver preso i vestiti ed hanno cantato con noi dei cantici al Signore, mentre Angelo suonava la chitarra. Il tema della riunione era tratto da Proverbi 1:33-
"Ma chi mi ascolta sarà al sicuro, vivrà tranquillo, senza paura di nessun male"
Il Signore più volte invita l’uomo ad ascoltare la sua voce perché possa trovare la vera vita ed avere pace anche in mezzo alle difficoltà. E’ un grande incoraggiamento per tutti, specie per le persone che frequentano il locale, le quali hanno passato e stanno ancora passando momenti davvero difficili. Possa il Signore illuminare i loro cuori e dare loro tutto il conforto di cui hanno bisogno. Dio sia ringraziato per tutto ciò che ci permette di donare loro.

Pina (Repubblica Moldava)

Due anni fa ho raggiunto mio marito Giovanni qui in Italia che vi si trovava da quattro anni. E’ stato lui a conoscere per primo il Sostegno della vita. In genere vengo qui per cercare abiti da lavoro per Giovanni che lavora come muratore ed ha bisogno di cambi continui. Mi piace molto il modo affettuoso con cui ci trattano le persone che vi lavorano. In precedenza io e mio marito abbiamo conosciuto dei cristiani evangelici con cui dividevamo un appartamento e ne abbiamo avuto un ottima impressione. Erano delle persone tranquille, oneste e sincere, ed abbiamo spesso pregato insieme Gesù. Qui ho trovato lo stesso atteggiamento nelle persone che ci servono. Mi ha colpito la calma con cui viene fatta ogni cosa, la gentilezza con cui ci vengono donati gli abiti e ci viene offerto il caffè e mi piace molto anche partecipare alle riunioni di evangelizzazione. Una volta pioveva e la sorella Imma mi ha dato un passaggio. E’ stato un gesto che mi ha commosso. Non è solo per i vestiti che amo frequentare il locale di Via Cesare Meano ma anche perché qui riceviamo calore ed affetto.

Maria (Romania)

Vivo in Italia da tre ani e mezzo con mio marito e all’inizio abbiamo vissuto un periodo molto difficile. In Romania la nostra pensione non era sufficiente, in due prendevamo 160 euro, così ci siamo trasferiti in Italia dove lavoriamo nonostante i nostri problemi di salute. Mio marito ha subito vari interventi alla schiena, mentre io ho dei dolori ad un legamento di una gamba. Una volta ho dovuto fare 22 iniezioni per curarli. Mio marito ultimamente ha sofferto per il colesterolo alto ed ha dovuto prendere delle medicine costose, così cerco di lavorare di più per pagare l’affitto e le spese di casa. Appena posso mando dei soldi al mio paese ai miei genitori anziani e a mia figlia che è sposata ed aspetta un bambino. Suo marito lavora dalla mattina alla sera, anche i giorni festivi ma guadagna 250 euro.In questo periodo per riuscire a lavorare prendo delle medicine, perché risento delle fatiche che ho fatto in gioventù. Il mio primo marito mi lasciò vedova con due figli e ho dovuto crescerli da sola: di giorno badavo ai bambini e alla casa e di notte andavo a lavorare in una fabbrica. Ho avuto una vita molto difficile soprattutto, quando ho perso mio figlio di tredici anni in un incidente d’auto. Era andato a prendere un cucciolo per regalarlo a sua sorella e da allora tengo con me una cagnolina, portata con me dalla Romania dentro una borsa, che mi ricorda lui. Dio mi ha dato la forza di andare avanti.Qui in Italia all’inizio andavamo ad una mensa per i poveri a la Storta dove davano cibo a vestiti e lì mi hanno parlato dell’esistenza del Sostegno della vita. Qui ho ricevuto un grande aiuto dalla sorella Imma. Ho potuto trovare tutto quello che mi serviva per la casa come coperte, lenzuola, cuscini e perfino un letto pieghevole. Ho mandato molti vestiti ai miei familiari che sono stati molto felici di riceverli. Non potete immaginare quanto sono felici i miei nipotini, quando arriva loro la roba che mando. A volte le mie datrici di lavoro mi regalano dei vestiti usati e quello che non serve a me lo porto qui per donarlo agli altri. In questo modo anche loro possono avere la gioia di ricevere qualcosa come ho avuto io. Prego Dio ogni giorno, affinchè mi dia la salute e la forza di lavorare.

Helen (Nigeria)

Io vengo dalla Nigeria e vivo in Italia da cinque anni. Quando ho conosciuto Imma, tramite un’amica, lei mi ha portato alle Assemblee di Dio, la chiesa evangelica che frequentavo al mio paese. Mi sembrò di tornare a casa, quando arrivai in chiesa e legai subito con i fratelli e le sorelle di Fidene e Olgiata. Ero arrivata da sola in Italia, senza la mia famiglia, ma il Signore qui mi ha fatto conoscere un mio connazionale, John che ha cominciato a frequentare la chiesa con me e si è convertito al Signore. Ci siamo sposati ed abbiamo avuto due bambini bellissimi. Al Sostegno della vita il Signore ha provveduto anche alle mie necessità materiali facendomi trovare tutto quello che avevo bisogno per la casa e per i bambini. Adesso sto pregando per trovare una nuova casa, certa che il Signore mi risponderà, come ha già fatto in passato. Apprezzo molto l’opera del Sostegno perché è fatta per il Signore. Credo che le persone vedendo come Dio può provvedere ai loro bisogni materiali impareranno a pregarlo per avere la salvezza.

Giorgio (Romania)

Mi sono trasferito in Italia tre anni fa, quando mio fratello mi ha chiamato comunicandomi che aveva un lavoro per me. L’uomo per cui ho lavorato era il padre del fratello Angelo. Fu Angelo a farmi conoscere il Sostegno della vita e la chiesa cristiana evangelica. Per un po’ ho passato un periodo molto difficile: avevo un lavoro, ma non riuscivo a trovare casa e andavo a vivere sotto i ponti. Mi vergognavo ad andare in chiesa e al Sostegno perché non riuscivo a lavare i vestiti finchè sono riuscito a trovare casa. Ho cominciato a lavorare con il fratello Angelo e lui mi ha parlato del Signore. Ora frequento la chiesa e le riunioni di evangelizzazione. Ringrazio tanto Angelo perché mi ha aiutato ad andare avanti. Mi piace ascoltare la Parola di Dio e sto facendo una mia personale esperienza con il Signore.

mercoledì, gennaio 18, 2006

"Noi amiamo perché; egli ci ha amati per primo." 1Giovanni 4:19


Questo blog si propone di documentare passo passo le attività di volontariato che si svolgono nel locale di via Cesare Meano, in cui vengono distribuiti indumenti e beni di prima necessità alle persone necessitate e vengono organizzate riunioni di evangelizzazione. Verranno riportate le testimonianze di quanti traggono beneficio dal lavoro svolto dal Sostegno da cui ricevono i mezzi per vivere più dignitosamente, e chiunque potrà scrivere i suoi commenti e proporre delle domande.
Come illustrato nel nostro sito internet la distribuzione degli abiti e delle suppellettili avviene in un ambiente di 100 mq. I capi di abbigliamento sono piegati e disposti con cura sugli scaffali, divisi per età: i bambini hanno una parete tutta per loro dagli 0 ai 15 anni, mentre un'altra parete ospita i vestiti per le donne e degli uomini. Altri articoli di vestiario come cappotti, giacche e gonne si trovano appesi a delle grucce sulle pareti in alto. La distribuzione va fatta con ordine distribuendo a ciascuno un numero all'ingresso e con disciplina, facendo attenzione che nessuno porti via più roba del necessario togliendola agli altri che aspettano in fila. In particolare i capi maschili vanno donati con moderazione perché; si esauriscono in fretta. La gente esamina gli abiti con cura, decidendo ad occhio se corrispondono alla propria taglia o a quella dei loro familiari. Molti si recano al Sostegno anche sotto la pioggia pur di trovare ciò di cui hanno bisogno. D'inverno la gente richiede coperte, cuscini, giacconi pesanti, calze ma anche oggetti più semplici come giocattoli per i bambini o un bricco per la colazione. Il Sostegno della vita va incontro alle necessità di tutti cercando dei mobili usati per le loro abitazioni, informandosi per conto di chi cerca casa o ha bisogno di un lavoro ma soprattutto pregando per tutti loro. Ogni persona riceve oltre ai beni materiali anche una copia del vangelo e degli opuscoli cristiani che vengono ricevuti con sorpresa e con gratitudine. Osservando la gente che prende tutti questi vestiti di seconda mano senza poterli provare, rallegrandosi quando trova qualche utensile che ritiene utile, non si può fare a meno di pensare alla quantità di roba di cui tutti abbiamo piene le case e che non ci serve a nulla. Ringraziamo Dio per tutto quello che abbiamo.

Dorota (Polonia)

Mi trovo in Italia da sette anni. I primi 5 li ho passati a Napoli e da 2 invece mi trovo a Roma dove mi sono trovata subito bene. Una mia amica è riuscita tramite la Caritas a trovarmi un lavoro fisso dove sono stata messa in regola. Lavoro da due anni e tre mesi ho potuto prendere una casa in affitto a Campagnano. La mia amica mi ha fatto conoscere Il Sostegno della vita dove ho trovato mobili, coperte, cuscini, ed oggetti che mi servivano per la casa: era completamente vuota ma mi hanno procurato tutto il necessario. Voglio ringraziare tanto Imma e tutte le persone con cui collabora. Ho partecipato anche ad un culto della chiesa evangelica che mi è piaciuto molto. Già ero solita leggere la Bibbia nei momenti di difficoltà, ed ho apprezzato molto le riunioni del Sostegno, dove mi hanno donato i vangeli e ho potuto ricevere anche un aiuto spirituale.

Michela (Romania)

Mi trovo in Italia da tre mesi ed aspetto il mio primo bambino che nascerà a marzo. Sono venuta al Sostegno per la prima volta insieme ad una mia amica, e poi ho cominciato a venire abitualmente. Vengo per cercare vestiti, giacche e per mettere insieme il corredino del nascituro. Qui mi sono trovata bene con le persone che ci collaborano e ho trovato sempre vestiti di buona qualità.

Gloria (Ecuador)

Mi trovo in Italia da tre anni e sono venuta al Sostegno per la prima volta insieme ad una sorella della chiesa cristiana evangelica. Ho pensato che questo luogo fosse un grande aiuto per noi stranieri perché; si possono trovare tante cose che servono alle nostre case. Ho sempre trovato cose utili ed in buono stato, tra cui dei giocattoli per la mia bambina. A volte da qui invio dei vestiti in Ecuador alla mia famiglia. Nel mio paese non esiste un posto come questo. Grazie a Dio qui ho ricevuto un grande aiuto alle mie necessità e ho potuto partecipare alle riunioni di evangelizzazione. E' importante riunirsi tra fratelli e sorelle. E mi ha colpito il fatto che insieme ai vestiti venga donata la letteratura cristiana. E' importante che le persone ricevano al Parola di Dio.

Felix (Ecuador)

Vivo in Italia da quattro anni. Al mio paese mi hanno parlato spesso del Signore ma lo ho accettato solo qui, circa un anno fa. Sono stati dei fratelli della chiesa che frequento a portami qui. Ho trovato i vestiti che mi servivano e delle coperte. Alcuni vestiti una volta lavati erano come nuovi. Faccio una lunga strada per venire qui parto da Piazza Igea ma mi fa molto piacere venire perché; ad occuparsene sono dei fratelli in Cristo. Grazie a Dio.

Bebe (Jamaica)

Vivo in Italia da 30 anni ed ho scoperto il Sostegno della vita per la prima volta tramite una signora che abitava qui vicino. Mi piace moltissimo perché; qui vi si trova una vasta varietà di scelta e si possono trovare un sacco di cose. Cappotti, camicie, oggetti per la casa. Tutto è in ottimo stato e vengo sempre qui a cercare vestiti. Apprezzo soprattutto l'ospitalità delle persone che ci servono. Mi piace l'armonia dei fratelli e delle sorelle che sono qui, perché; ci fanno sentire che il Signore è vicino. Anche chi non conosce il Signore qui può ricevere la testimonianza dell'Evangelo.

martedì, gennaio 17, 2006

Cosa sta accadendo al Sostegno della Vita

L'Associazione Sostegno della Vita è stata costituita presso la sede di via Cesare Meano 5 a Roma il 1 gennaio 2006. I soci fondatori sono: Immacolata Scannapieco (Presidente ), Angelo Rossi (Vice Presidente), Mauro Campus Giraldo (Segretario), Renato Campus Giraldo (Tesoriere), Antonietta Correnti, Nicola Torellini e Alberto Pettaccio.

I passi che abbiamo seguito:

Inizialmente è stato redatto un Contratto Costitutivo composto dall'Atto Costitutivo e dallo Statuto, redatto dal Segretario e approvato dal Consiglio Direttivo (composto dai soci fondatori). Il 1 gennaio alle 12.30am è stato firmato sia lo Statuto che l'Atto Costitutivo. Entrambi questi documenti saranno scaricabili dal sito web dell'Associazione.

In seguito è stata effettuata la registrazione presso l'Agenzia delle Entrate di Bracciano (Rm), la quale ha rilasciato un codice fiscale dell'Associazione. Lo stesso giorno è stata aperta una postepay (carta prepagata) a nome del Presidente in modo temporaneo, in quanto sono necessari una trentina di giorni e la registrazione presso il registro del volontariato per poter aprire un C.C. Postale. L'incarico di tale iter burocratico è del Segretario.

I prossimi passi che intendiamo fare sono una presentazione dell'Associazione, in modo da dare l'opportunità ai fratelli interessati di partecipare e di comprendere che direzione prenderà il Sostegno della Vita nel prossimo futuro. Allo stesso modo verrà data opportunità a chi lo desidera di riempire il modulo di sottoscrizione appositamente preparato, le richieste dovranno essere valutate dal Consiglio Direttivo. Vogliamo da subito adoperarci per farci conoscere e stabilire contatti utili presso le istituzioni e gli enti locali in modo da avere accesso agli indumenti invernali e a quelle informazioni che sono preziose per le Associazioni come la nostra.

Ringraziamo il Signore perché ci dà Grazia di compiere tutte queste cose, per come lui entra nelle nostre debolezze e nelle nostre incapacità facendo Sua l'opera del Sostegno della Vita.